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Kabashi: «La squadra è cresciuta molto, bisogna rimanere sul pezzo. Questa vittoria è per i tifosi. Il gol? È mio»

«Abbiamo trovato la giusta mentalità e i risultati si vedono: il merito è di tutti. Il gol su punizione? Ci proviamo, prima o poi arriverà. La classifica conta poco, dipende tutto da noi. Ora pensiamo alle prossime gare con Fiorenzuola e Ancona»

29.01.2023 11:00

Dopo la doppietta che ha affossato il Montevarchi un paio di settimane fa, Elvis Kabashi al “Brilli Peri” ieri ha provato a ripetersi propiziando la rete del vantaggio contro il San Donato Tavarnelle e offrendo un'altra prestazione maiuscola che ha permesso alla Reggiana di portare a casa altri tre punti.

«Il gol secondo me è mio - sottolinea il centrocampista albanese - In quell’azione ho calciato forte poi il portiere ha allungato la gamba e la palla gli è andata contro. Io me lo prendo…».

Come mai dopo la rete sei andato a cercare il vice Alessio Baresi?
«Perché lui prepara sempre tante azioni su palla inattiva perciò quando ci vengono bene, è giusto premiare il suo lavoro anche perché in settimana ci mette tanto impegno per prepararle».

Il gol su punizione prima o poi arriverà?
«Ci provo spesso perché voglio il premio… Battute a parte, spero di trovare il gol anche su punizione anche perché ne proviamo tante sia io che Cigarini e Lanini. Al di là di chi le calci, l’importante è far gol. Cercheremo di sbloccarci anche con le punizioni dirette».

Quanto ti senti cresciuto nelle ultime partite?
«Secondo me è cresciuta tutta la squadra, non solo io. Il merito è di tutti perché stiamo facendo bene e dobbiamo continuare su questa strada perché è ancora una strada molto lunga.

Sei tornato spesso a difendere sulle ripartenze degli avversari…
«Bisogna sempre sacrificarsi. Se vogliamo arrivare lontano queste sono le basi e l’esempio che va dato. Credo che lo stiano facendo tutti: fare una corsa in più fa bene a me come a tutta la squadra».

Sembra proprio che vi divertiate in campo…
«Devo dire che ora abbiamo trovato una quadra. Siamo organizzati e ben posizionati in campo. Il merito è di tutti, dallo staff che prepara le partite a noi che mettiamo sempre tanto impegno e ci alleniamo bene ogni settimana. È normale che dopo un po' di tempo la squadra sia un più assemblata e i risultati arrivino: speriamo di continuare così».

Avete vinto 7 partite consecutive fuori casa…
«Quando dico che la squadra ha trovato la giusta mentalità, mi riferisco proprio a questo aspetto. In casa abbiamo più tifosi a sostenerci e abbiamo il campo bello che ci permette di esprimerci al meglio. In trasferta invece devi lottare di più e spesso giochi in campi non bellissimi, perciò bisogna cercare di vincere anche queste partite».

L’Entella ha pareggiato col Gubbio. Questo significa che gli ostacoli possono arrivare per tutti…
«Significa poco perché dipende tutto da noi. Ci sono ancora tante partite da giocare e se cominciamo a guardare gli altri già adesso, facciamo un errore madornale. Bisogna restare concentrati sulle gare che dobbiamo affrontare. Abbiamo ancora diversi scontri diretti, ma prima di tutto dobbiamo pensare alla prossima partita contro il Fiorenzuola e poi a quella di Ancona».

Qualche sostenitore granata però comincia già a sognare…
«È giusto che i tifosi lo facciano però noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Non sono parole fatte, ma il campionato è ancora lungo e aperto. Bisogna continuare a macinare punti, poi i conti li faremo un po' più avanti».

Un ultimo pensiero va ai tifosi costretti a rimanere a casa…
«Ci tenevo a dedicare questa vittoria proprio a loro. Ci spiace non siano venuti perché avrebbero visto una bella vittoria. In ogni caso, anche se non erano presenti, il nostro grazie va anche a loro. Li aspettiamo a braccia aperte agli allenamenti».


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