Dopo la sconfitta contro il Padova, la Reggiana di Bisoli non vince ma resta ancora in corsa per i playout strappando un pareggio in casa contro il quotatissimo Palermo di Pippo Inzaghi. Lambourde, oltre al gol segnato, svolge un prezioso lavoro in fase difensiva. Promossi Micai e Vicari mentre in difesa Papetti è autore di due leggerezze che costano caro alla Reggiana. Gara di sacrificio per Gondo, ma insufficiente in zona gol; dietro alla lavagna finiscono anche Reinhart e Bozhanaj, lasciati negli spogliatoi a metà gara.


Alessandro Micai 7 - Attento e ben posizionato in avvio sul colpo di testa di Peda, viene salvato dal legno sulla girata di Pohjanpalo ed è nuovamente bravo a deviare col piede la conclusione di Rui Modesto. Nella ripresa, è decisivo in uscita nell'area piccola e ci mette una pezza anche sul colpo di testa di Peda nel finale. La sua sicurezza è preziosa per la Reggiana.

Andrea Papetti 4,5 - Palumbo è liberissimo di calciare al volo e infilare la rete dell'1-1 alle sue spalle e questa, purtroppo, è una disattenzione che costa caro. Nella ripresa non concede spazi ma poi si fa espellere - dopo l'intervento del VAR - per un brutto intervento a gamba tesa su Johnsen lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica proprio nel momento di maggior sofferenza. Finale di stagione in riserva, ma senza Libutti era praticamente l'unica alternativa a destra: dopo il rosso la sua stagione rischia di essere finita qui.

Francesco Vicari 7 - Usa fisico ed esperienza in area piccola contro gli attaccanti rosanero ed è tempestivo nel respingere sulla linea di porta il colpo di testa di Palumbo con Micai battuto. Efficace in chiusura e sulle palle alte, nella ripresa è sempre lui a sbrogliare diverse matasse nell'area granata. L'assenza di Rozzio si sta facendo sentire, ma se il centrale romano gioca sempre così…

Mateus Lusuardi 6,5 - A differenza del più esperto compagno di reparto, rischia su qualche rinvio poco preciso per i compagni ma è comunque efficace lì dietro nel limitare Le Douaron e le iniziative d'attacco degli uomini di Inzaghi. Fisicamente regge l'urto del bomber nordico Pohjanpalo.

Simone Bonetti 6,5 - Dà il via all'azione del gol di Lambourde con un bello scambio a ridosso della linea laterale che lancia Portanova. In difesa non compie errori di rilievo, anche nella ripresa quando è chiamato spesso a compattarsi più centralmente a protezione della porta di Micai.

Tobias Reinhart 5,5 - Bisoli lo schiera sul centro destra per cercare di mettere un freno agli inserimenti di Palumbo ma l'ex Modena riesce comunque a trovare sempre lo spazio per rendersi pericoloso e fare male alla Reggiana. Potrebbe gestire meglio alcuni palloni che gli capitano sui piedi. All'intervallo resta negli spogliatoi (dal 1'st Massimo Bertagnoli 6: aiuta i compagni in mezzo al campo nel pressare e dare fastidio ai portatori di palla avversari. Raddoppia con costanza e prova a far ripartire l'azione in contropiede. Nel finale non sfrutta al meglio una buona ripartenza assieme a Rover).

Luca Belardinelli 6 - Prova a fare da schermo davanti alla difesa sbrigando con le buone o le cattive alcune situazioni delicate al limite dell'area granata. Non sempre è efficace ma non fa mai mancare corsa e sostanza alla squadra (dal 49'st Matheus Charlys sv).

Manolo Portanova 6 - Dalla sua iniziativa sulla sinistra nasce il gol di Lambourde. In generale non crea grandi pericoli, ma il capitano corre e si muove su tutto il fronte offensivo, ripiegando in fase difensiva ogni volta che ce n'è bisogno. Nel finale, è protagonista di un grande numero che libera Girma in occasione del gol - poi annullato - di Rover.

Mathis Lambourde 7,5 - Sblocca il risultato con un preciso sinistro che non lascia scampo a Joronen, trovandosi nel posto giusto al momento giusto sulla corta respinta della difesa rosanero. Prova a farsi pericoloso in ripartenza ed è prezioso nel lavoro difensivo a limitare le iniziative di Augello sulla sinistra. Esce esausto tra i meritati applausi del pubblico (dal 43'st Matteo Rover 5,5: segna al suo primo pallone toccato facendo esplodere tutto lo stadio di Reggio. Rete che però l'arbitro annulla per posizione irregolare di Girma. La beffa però è doppia: esultando si toglie la maglia e viene ammonito, sanzione che lo costringerà a saltare il derby di Modena).

Cedric Gondo 6 - Gara difficile e di grande sacrificio per l'attaccante ivoriano in mezzo ai rocciosi difensori siciliani. Nel primo tempo si crea con caparbietà e coraggio l'occasione per sbloccare la gara ma non riesce a superare Joronen con lo scavetto, buttando alle ortiche una palla gol clamorosa. Ci prova di testa anche nella ripresa ed è sempre pronto a lottare su ogni pallone, ma non riesce (ancora) a graffiare come fece nel finale della passata stagione (dal 29'st Natan Girma 6: buon impatto sulla gara. Serve il pallone a Rover nell’azione poi annullata per fuorigioco e gioca con intelligenza quasi tutti i palloni che tocca. Al minuto 100 trova pure il gol, ma è nuovamente pescato in posizione di offside). 

Kleis Bozhanaj 5,5 - Sembra iniziare con il piglio giusto ma le sue iniziative vengono ben presto contenute dai rosanero che gli prendono le misure e lo rendono praticamente innocuo. La sua posizione arretrata non lo aiuta di certo. Anche lui esce all'intervallo per lasciare spazio a Tripaldelli e al nuovo assetto in campo della squadra (dal 1'st Alessandro Tripaldelli 6: inserito per cercare più spinta sulla sinistra, l'esterno risponde presente sovrapponendosi con costanza e provando a suggerire al centro per i compagni, compreso il pallone che Girma spinge in rete da posizione irregolare. Attento e pulito anche in fase difensiva).

Mister Giuseppe Angelini 6,5 - La sua Reggiana subisce molto (appena il 20% di possesso, 3 tiri contro i 20 rosanero) ma riesce comunque a tenere testa al Palermo, portando a casa un punto vitale per restare in corsa playout, con il rammarico per il mancato colpo pieno nel finale. Prima frazione di sofferenza, ma Micai e la leadership di Vicari tengono in piedi i granata. Nella ripresa cambia qualcosa inserendo Bertagnoli e Tripaldelli per dare più densità e spinta. Anche nel finale, nonostante l’espulsione di Papetti, la squadra resta lucida e respinge con ordine gli assalti avversari. E per pochi centimetri non arriva una vittoria clamorosa. La classifica resta complicata, ma i segnali in vista del derby sono chiari: la Reggiana è viva.

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