Primo Piano

[2020/21] Il pagellone di fine stagione - L'attacco

Il debuttante Mazzocchi l'unico a salvarsi, deludono i veterani Ardemagni e Siligardi. Kargbo e Zamparo soffrono il cambio di categoria, Cambiaghi e Marchi quasi mai presi in considerazione

20.05.2021 18:00

Terzo e ultimo appuntamento con il pagellone relativo alla stagione 2020/21, quella della fugace apparizione in Serie B della Reggiana. Negli approfondimenti precedenti abbiamo sottolineato le grandi difficoltà palesate dalla difesa e la mancanza di alternative di valore a centrocampo ma analizzando nel dettaglio i numeri e le prestazioni dell'attacco - 31 reti messe a segno su 37 partite ufficiali disputate, 19 in casa e 12 fuori casa - si evince che è proprio questo il reparto che ha inciso di meno. Il Covid ci ha messo lo zampino, su questo non vi sono dubbi, ma la truppa guidata da Alvini non è mai riuscita a trovare una chiara ed efficace identità offensiva e un vero uomo-gol, sia per demeriti individuali, sia di squadra. Per vincere bisogna fare gol e la Reggiana ha sempre faticato il doppio o il triplo rispetto alle avversarie per trovare la via della porta. I rinforzi arrivati dal mercato poi non sono riusciti a portare nuova linfa ad un parco attaccanti che non si è dimostrato all'altezza della categoria e che nella prossima annata in Serie C sarà quasi certamente rivoluzionato. Ricordiamo che il giudizio riportato per ciascun atleta non è una media delle valutazioni ricevute durante l'arco della stagione.
 

[La difesa]   [Il centrocampo]

 

MAZZOCCHI E’ il capocannoniere granata nella stagione del ritorno in Serie B. La dirigenza - e in particolare modo il ds Tosi - puntano molto sul giocatore classe ’98 scuola Atalanta e lui ripaga subito la fiducia accordatagli con una partenza prorompente (4 gol nelle prime 5 partite) facendo sognare i tifosi granata. Come tutta la Reggiana, cala di rendimento nel girone di ritorno perdendo la maglia da titolare e nelle ultime cinque partite - quando il suo apporto sarebbe servito - un infortunio alla colonna vertebrale lo costringe ai box. Alla fine il suo score si ferma a quota 7, non male per la stagione d’esordio in cadetteria ma troppo poco per una Reggiana che aveva bisogno di molta più incisività e soprattutto continuità in zona gol: avrebbe potuto essere il trascinatore dei granata verso la salvezza ma così non è stato. In ogni caso, numeri alla mano, la sua avventura a Reggio Emilia può essere giudicata sopra la sufficienza. VOTO 6,5

Presenze: 29  Minuti giocati: 1637  Reti: 7  Assist: 1

 

KARGBO L'eroe della promozione non riesce a replicare la fantastica stagione della promozione. Richiamato a gran voce a Reggio - e con un esborso economico non indifferente - dopo aver effettuato l’intera preparazione estiva con il Crotone, è purtroppo tra i primi ad alzare bandiera a causa del Covid e viene ripetutamente fermato dagli infortuni, disputando solamente 14 gare da titolare. Protagonista involontario del k.o. a tavolino in Coppa Italia con il Monopoli, in campionato è poco tutelato dagli arbitri e non sempre riesce ad essere efficace e - soprattutto - decisivo per la squadra. Una sola rete per girone: all'andata in casa con il Monza, al ritorno nella trasferta di Reggio Calabria. Nei mesi finali sembra essere l’unico a potersi caricare il peso dell’attacco granata sulle spalle ma nei momenti clou fallisce l’appuntamento con il gol e salta le ultime gare nuovamente per infortunio. Difficilmente lo rivedremo al "Città del Tricolore" nella prossima stagione. VOTO 5

Presenze: 20  Minuti giocati: 1383  Reti: 2  Assist: 4

 

ZAMPARO Stagione senza acuti anche per l'arciere, uomo simbolo della rinascita granata in Serie D, confermato dopo la positiva parentesi in Lega Pro. La B però è un'altra cosa e anche lui fatica moltissimo ad adattarsi alla nuova realtà. Segna una sola rete contro il Brescia, a poche settimane dalla fine del campionato, ma per il resto della stagione pur spendendo tante energie al servizio della squadra non trova mai la via della rete: un po' per i suoi limiti tecnici e fisici, un po' perché è poco supportato dai compagni e dalla fortuna (palo con la Spal a maggio, gol annullato contro il Chievo a ottobre...). In C tra qualche mese potrà tornare ad essere protagonista. VOTO 5

Presenze: 29  Minuti giocati: 1279  Reti: 1  

 

ARDEMAGNI Il suo arrivo a gennaio è accolto positivamente, ma nel giro di poche partite si capisce che la lontananza dal calcio giocato ha inevitabilmente bagnato le sue polveri da cannoniere. La carta d'identità è davvero di spessore (109 gol in 360 presenze in B), ma in granata non riesce proprio a lasciare il segno nell'area avversaria. L'impatto non è niente male: si pone come punto di riferimento in avanti e dà supporto al centrocampo, segna il rigore che vale tre punti contro l'Ascoli e serve anche due assist ai compagni, poi l'infortunio alla mano e la condizione fisica precaria lo fanno sparire dai radar, fino a perdere il posto da titolare nel soffertissimo finale di stagione. I suoi gol dovevano salvare la Reggiana ma alla fine l'ha solamente accompagnata verso il ritorno in Serie C. VOTO 5

Presenze: 16  Minuti giocati: 886  Reti: 1  Assist: 2 

 

SILIGARDI Altro oggetto misterioso della campagna acquisti di gennaio. Lascia la Serie A (dove non aveva spazio) per fare ritorno a casa e alzare il tasso tecnico della squadra di Alvini ma passa praticamente inosservato a Reggio Emilia. Colleziona otto presenze consecutive appena sbarcato sul pianeta granata, senza incidere più di tanto, poi il Covid lo ferma per un mese e al ritorno in campo a Pescara chiude nel peggiore dei modi la sua stagione. VOTO 5

Presenze: 9  Minuti giocati: 511  Assist: 1 

 

CAMBIAGHI Il talento c'è, a mancare sono state le occasioni per metterlo in mostra. L'esterno classe 2000 di proprietà dell'Atalanta porta a casa solamente due presenze da titolare e tanti, forse troppi, subentri dalla panchina. Nei pochi minuti concessi da Alvini, sul campo non fa la differenza ma mette in mostra buone qualità che gli potranno servire in futuro per lasciare il segno, immaginiamo, con un'altra maglia. VOTO 5,5

Presenze: 18  Minuti giocati: 508

 

NON GIUDICABILE. Marchi (8 presenze, 223 minuti, 2 reti): inizia la stagione con una doppietta (su rigore) in Coppa Italia al Monopoli ma il risultato non viene poi omologato. In campionato va anche peggio: solo 7 presenze (una sola da titolare). Nelle gerarchie di Alvini è in fondo alla lista degli attaccanti, infatti a gennaio passa in prestito al Sudtirol assieme a Voltan ma a Bolzano ha meno fortuna del compagno. Tornerà ad essere una pedina fondamentale in Serie C come nella stagione 2019/20? Noi ce lo auguriamo.


crediti foto: AC Reggiana
dati: transfermarkt.it

Commenti

Passato il temporale, in casa Reggiana ci si prepara a prendere decisioni importanti
Playoff Serie B - Il Cittadella schianta il Monza, Forte regala il primo round al Venezia