foto Silvia Casali
foto Silvia Casali

Il derby della prima giornata di ritorno sorride al Cesena, che espugna il “Città del Tricolore” superando 2-1 una Reggiana apparsa fragile, discontinua e incapace di dare continuità alle sue fiammate offensive, dedicando la vittoria al pubblico romagnolo costretto a rimanere a casa in seguito alla decisioni prese dalle autorità. I granata partono bene, trovano il vantaggio con Portanova, ma si sciolgono presto sotto i colpi di uno Shpendi letale, bravo a sfruttare ogni disattenzione difensiva. Dionigi incassa una sconfitta pesante, la quinta consecutiva, maturata nonostante due legni colpiti nella ripresa, che non bastano però a mascherare una prestazione priva di fame e mordente. Il Cesena, senza strafare, si conferma squadra più cinica e concreta.


LA PARTITA. Dionigi cambia poco rispetto all’ultima uscita: rientra Gondo al centro dell’attacco dopo la squalifica, supportato da Girma e Portanova. In panchina trova posto il neoarrivato Bozhanaj, che farà il suo esordio nella ripresa. Nel Cesena Mignani si affida a Castagnetti titolare in mezzo al campo e il tandem offensivo composto da Shpendi e Blesa. L’avvio è incoraggiante per la Reggiana: dopo meno di un minuto Portanova impegna Klinsmann con una conclusione respinta, mentre sul corner successivo Papetti non trova lo specchio. Al 6’ proteste ospiti per un contatto in area tra Shpendi e un difensore granata, ma per l’arbitro Galipò è tutto regolare; nell’azione seguente Berti spreca calciando alto da buona posizione. La gara vive soprattutto di duelli a centrocampo, finché al 27’ la Regia passa in vantaggio: azione manovrata al limite dell’area, Charlys trova il corridoio giusto per Portanova che, in scivolata e in contrasto con Ciofi, riesce a spingere il pallone in rete (1-0). L’illusione dura pochissimo. Due minuti dopo Charlys interviene in ritardo su Berti in un'azione che sembrava tutto tranne che pericolosa: il Cesena aveva già crossato, ma l’arbitro interrompe l’azione e assegna il rigore. Dal dischetto Shpendi è glaciale e spiazza Motta per l’1-1. La Reggiana prova a reagire e al 44’ costruisce una buona ripartenza con Gondo, che serve Rover sulla destra: l’esterno perde però il tempo giusto e l’azione sfuma. Sul ribaltamento di fronte Ciervo trova la rete, ma il VAR annulla per posizione irregolare dell'esterno bianconero, mandando le squadre all’intervallo in parità. La ripresa si apre con un buon piglio granata. Al 6’ splendida combinazione sull’asse GondoRover: l’esterno si accentra e cerca il palo lontano, sfiorando il gol. Al 15’ la Reggiana rischia grosso: Rozzio tenta un dribbling in area, inciampa e perde palla, Shpendi ne approfitta ma Motta salva con la gamba destra. È il preludio al vantaggio ospite. Al 17’ Quaranta si fa sorprendere da un lancio millimetrico di Castagnetti che libera Shpendi in profondità: l’attaccante corre verso la porta e batte Motta sul primo palo, complice un errore di piazzamento dell’estremo difensore della Regia (1-2). Il Cesena prende fiducia e al 21’ va ancora vicino al gol con Ciervo, murato da Motta, mentre il successivo tentativo di Berti viene salvato sulla linea da due difensori granata in scivolata. La Reggiana risponde con orgoglio ma anche con sfortuna: al 28’ un cross di Bozzolan scavalca tutti e si stampa sulla traversa; due minuti più tardi Portanova colpisce il palo con un magnifico colpo di testa in torsione su un cross dalla destra. Dionigi cambia per cercare il pari, ma l’assalto resta confuso e sterile. Nel recupero il Cesena gestisce con qualche affanno fino al triplice fischio che certifica la sconfitta granata. Al termine, Rozzio guida la squadra sotto la Curva Sud, che non risparmia fischi e contestazioni, estesi anche agli altri settori dello stadio. I numeri raccontano una gara dai due volti: 18 tiri complessivi della Reggiana, nove nello specchio, contro i cinque del Cesena, tutti indirizzati verso la porta, fotografia di un momento complicato che i granata si portano dietro ormai da diverse settimane. Una Reggiana apparsa a tratti spenta e senza carattere dovrà tirare fuori ben altro per evitare di rendere ancora più tortuoso il proprio cammino in Serie B.


Il tabellino

REGGIANA-CESENA 1-2
Marcatori: 27’pt Portanova (R), 31’pt (rig.) e 18’st Shpendi (C).
REGGIANA (3-5-2): Motta; Papetti (dal 34’st Sampirisi), Rozzio, Quaranta; Rover (dal 34’st Bozhanaj), Charlys (dal 14’st Belardinelli), Reinhart, Portanova, Bozzolan; Girma (dal 28’st Lambourde), Gondo (dal 34’st Novakovich). A disposizione: Seculin, Libutti, Tripaldelli, Suarez, Mendicino, Vallarelli, Conté. Allenatore: Davide Dionigi.
CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi (dal 12’st Guidi), Zaro, Mangraviti; Ciervo, Bisoli (dal 12’st Francesconi), Castagnetti, Berti (dal 35’st Bastoni), Frabotta (dal 35’st Magni); Shpendi (dal 38’st Olivieri), Blesa. A disposizione: Siano, Ferretti, Amoran, Piacentini, Celia, Arrigoni, Diao. Allenatore: Michele Mignani.
Arbitro: Simone Galipò di Firenze. Assistenti: Marco Ceolin e Gianluca Grasso. Quarto ufficiale: Valerio Crezzini. VAR: Francesco Cosso e Maurizio Mariani.
NOTE: Charlys, Rozzio (R); Ciofi, Zaro, Magni (C). Angoli: 4-5. Spettatori presenti 7745 (1235 paganti, 6510 abbonati) per un incasso lordo complessivo di 86240,80 euro.

Granata Live Car di Reggiana-Cesena 1-2

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