Quattro risultati utili consecutivi alle spalle, ma nessuna intenzione di accontentarsi. La Sambenedettese si prepara alla trasferta di venerdì 30 ottobre contro la Reggiana con l’obiettivo di dare continuità al proprio percorso di crescita. Il tecnico rossoblù Filippo D’Alesio invita i suoi a mantenere alta la concentrazione, senza lasciarsi condizionare dal momento difficile dei granata. Confermata l’assenza del portiere Krapikas, al suo posto giocherà Cultraro.


La Reggiana arriva all’appuntamento dopo quattro sconfitte nelle ultime cinque gare e con diverse assenze, soprattutto in attacco. Una situazione che, secondo D’Alesio, non deve però indurre la Samb a sottovalutare l’avversario. «Una squadra che viene da un periodo negativo non è mai semplice da affrontare, anzi, a volte può essere ancora più difficile. Questo non deve farci abbassare la guardia. La Reggiana ha una rosa veramente forte e anche chi gioca al posto degli eventuali infortunati è un giocatore di spessore per la categoria. Noi dobbiamo continuare a seguire il nostro modo di giocare e l’identità che stiamo costruendo insieme, con aggressività, coraggio e voglia di proporre gioco, tenendo la palla quando serve e cercando la verticalità quando ci sono le condizioni». Il tecnico rossoblù non considera sufficienti i quattro risultati utili consecutivi ottenuti dalla sua squadra: «Quello che conta è la partita di domani. Il passato non basta per festeggiare gli obiettivi: dobbiamo avere una mentalità orientata a fare punti, perché la classifica non ci permette di accontentarci. Le ultime gare ci hanno insegnato che servono disciplina tattica, attitudine alla sofferenza e disponibilità da parte di tutti, sia di chi comincia sia di chi entra». Oltre a Krapikas, non saranno disponibili Nicoli e Marranzino, mentre Machín sta gradualmente riprendendo il lavoro con il gruppo: «Abbiamo visto che accelerare i tempi non gli permette di esprimersi al meglio, nemmeno durante le partite. Potremmo quindi adottare un approccio più precauzionale». Dopo le prime quattro partite della sua gestione, D’Alesio valuta positivamente i progressi della Samb, pur individuando ulteriori margini di miglioramento. «Siamo passati da zero a tanto in pochissimo tempo. Credo che siamo intorno al 70% di quello che possiamo esprimere, ma abbiamo ancora un 30% sul quale lavorare. Vedo come si allenano i ragazzi e il loro spirito mi fa ben sperare». Infine, il richiamo alla classifica e alla necessità di non perdere la fame mostrata nelle ultime settimane: «L’entusiasmo aiuta, ma non deve farci sentire appagati. Questo è un campionato in cui bastano pochi risultati per ritrovarsi nuovamente nelle posizioni difficili. Dobbiamo ricordarci cosa significava essere ultimi e continuare a lottare su ogni pallone, aiutandoci l’uno con l’altro».

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