Troppo Venezia per questa Reggiana: al "Penzo" un gol per tempo manda al tappeto i granata
Decisive le reti di Haps e Doumbia: gli arancioneroverdi dominano con 22 tiri e 4 pali, la squadra di Rubinacci fatica a creare pericoli e non sfrutta le poche chance. Dopo il triplice fischio non manca l'incitamento dei quasi 600 tifosi granata.

La Reggiana si arrende anche al “Penzo” e torna a casa dalla laguna con una sconfitta per 2-0 contro la capolista Venezia. Gli arancioneroverdi indirizzano la gara già nel primo tempo con la conclusione precisa di Haps, poi nella ripresa chiudono i conti con Doumbia dopo una respinta di Micai su Yeboah. I lagunari hanno dominato a lungo il match sul piano del gioco e delle occasioni – 22 tiri complessivi, 10 nello specchio e ben quattro legni colpiti – mentre la squadra di Rubinacci ha cercato di rimanere compatta provando a ripartire, ma ancora una volta ha faticato a trovare il guizzo decisivo nelle poche opportunità create. Un k.o. che conferma il momento complicato dei granata, costretti a inseguire per quasi tutta la gara e incapaci - soprattutto per via di un netto divario tecnico - di riaprire la partita contro una capolista solida e brillante.
LA PARTITA. Rubinacci si presenta al “Penzo” con una formazione rimaneggiata a causa delle numerose assenze: oltre agli indisponibili Rozzio, Bozzolan e Paz, restano fuori anche Bozhanaj, Belardinelli e Vicari per problemi muscolari, mentre Gondo non è ancora al meglio dopo l’infortunio e Tripaldelli si ferma per un fastidio all’adduttore. In difesa trovano spazio Lusuardi e Quaranta accanto a Papetti, con Bonetti adattato sulla corsia sinistra; davanti Novakovich è l’unico riferimento offensivo supportato da Girma, con Portanova e Bertagnoli dietro pronti a ripartire. L’avvio di gara è vivace: dopo appena tre minuti la Reggiana sfiora il vantaggio con una rimessa lunga di Papetti che genera una mischia nell’area veneta: Stankovic è costretto a un intervento provvidenziale per evitare l’autogol. L'approccio alla gara della Regia è positivo, ma il Venezia prende progressivamente il controllo del campo: al 10’ Yeboah calcia a lato, poi Busio e Doumbia impegnano Micai nel giro di pochi secondi. Il gol che sblocca l’incontro arriva al 15’: Haps riceve palla fuori area e lascia partire una conclusione precisa che si infila nell’angolino basso alla sinistra del portiere granata, portando avanti la capolista. La Reggiana prova a reagire con qualche iniziativa isolata. Al 31’ Novakovich si crea spazio in area e calcia trovando la deviazione in angolo, mentre poco prima dell’intervallo Girma tenta la conclusione di prima intenzione senza centrare lo specchio. Il Venezia però continua a rendersi pericoloso: al 35’ Adorante colpisce il palo in scivolata sul cross di Hainaut e al 44’ Kike Perez centra il secondo legno della serata in contropiede. Si va al riposo con i padroni di casa avanti di misura ma padroni del campo. Nella ripresa la Reggiana prova a restare compatta e a colpire in contropiede, schierata sin dall'inizio con un 5-4-1 in fase di contenimento, ma fatica a costruire occasioni nitide. Al 62’ Charlys tenta la conclusione dalla distanza senza fortuna, mentre poco dopo Rubinacci prova a cambiare volto alla squadra inserendo Lambourde e poi Sampirisi e Reinhart. Il Venezia continua però a spingere e al 71’ trova il raddoppio: Yeboah calcia in area trovando la risposta di Micai, ma sulla ribattuta Doumbia è il più rapido ad arrivare sul pallone e lo spinge in rete per il 2-0. Nel finale gli arancioneroverdi sfiorano anche il tris: al 77’ Doumbia colpisce il palo dopo una respinta non perfetta di Micai e il gol successivo di Lauberbach non viene convalidato dal VAR per fuorigioco, mentre nei minuti di recupero Sagrado centra addirittura il quarto legno della serata. La Reggiana prova un ultimo sussulto all’83’ con Rover che chiama Stankovic alla deviazione in angolo e poco dopo Novakovich colpisce di testa su punizione di Reinhart, ma la conclusione è centrale. Dopo otto minuti di recupero arriva il triplice fischio: il Venezia consolida la vetta della classifica con una prova autoritaria, mentre la Reggiana torna a casa senza punti, punita da una squadra più brillante e concreta, tra le urla di incitamento dei quasi 600 tifosi granata presenti nel Settore Ospiti che fanno da carica in vista del prossimo, decisivo, scontro diretto sul campo del Bari.
Il tabellino
VENEZIA-REGGIANA 2-0
Marcatori: 15’pt Haps; 26’st Doumbia.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne (dal 40’st Korac), Svoboda, Sverko; Hainaut, Kike Perez (dal 35’st Dagasso), Busio, Doumbia (dal 40’st Lella), Haps (dal 22’st Sagrado); Yeboah, Adorante (dal 22’st Lauberbach). A disposizione: Grandi, Venturi, Franjic, Compagnon, Bohinen, Casas, Pietrelli. Allenatore: Giovanni Stroppa.
REGGIANA (3-5-1-1): Micai; Papetti, Lusuardi (dal 28’st Sampirisi), Quaranta; Rover, Bertagnoli (dal 28’st Reinhart), Charlys, Portanova, Bonetti (dal 16’st Lambourde); Girma; Novakovich (dal 47’st Fumagalli). A disposizione: Seculin, Cardinali, Libutti, Mendicino, Vallarelli, Pinelli, Suarez. Allenatore: Lorenzo Rubinacci.
Arbitro: Daniele Chiffi di Padova. Assistenti: Fabiano Preti e Federico Fontani. Quarto ufficiale: Abdoulaye Diop. VAR: Alessandro Prontera e Giacomo Paganessi.
NOTE - Ammoniti: Haps, mister Stroppa (V). Recupero: 1’ pt; 8’ st. Angoli: 5-3. Spettatori presenti: 10396 di cui 574 ospiti.


