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Doriano Tosi: «Gli arbitri stanno condizionando la lotta per la B. La situazione è inaccettabile»

«Per troppo tempo siamo rimasti in silenzio, ora diciamo basta. Gli errori sono chiari e rintracciabili e non dimentichiamoci dell'atteggiamento degli arbitri e delle squalifiche che ci hanno dato...»

23.03.2022 12:30

Doriano Tosi lancia il suo j'accuse contro gli arbitri e abbandona l'aplomb che solitamente lo contraddistingue a poche ore dalla sfida del “Manuzzi”, irrimediabilmente segnata dagli errori della terna arbitrale che non è stata all'altezza di un match d'alta classifica come quello tra Cesena e Reggiana.

«Non voglio parlare di tattica o di risultati, bisogna solamente sottolineare che negli ultimi due mesi gli arbitri stanno contribuendo in maniera determinante a decidere chi andrà in Serie B - sottolinea il ds granata, intervistato da Francesco Pioppi per il Resto del Carlino - Lo stile della Reggiana era quello di restare in silenzio, ma adesso è il momento di dire basta. A Cesena l’arbitro (Ricci di Firenze, ndr) tra il primo e il secondo tempo ci ha detto di considerare ammonito Camigliano anziché Contessa: io in 40 anni di calcio non ho mai sentito una roba così».

«Tutta Italia ha visto cosa hanno combinato lunedì sera e non solo a Cesena - prosegue Tosi, entrando nel dettaglio - Sono due mesi che vanno avanti in questo modo con errori che danneggiano noi e favoriscono altri. In casa con la Vis Pesaro è successa la stessa cosa in avvio con il rigore evidente negato a Guglielmotti, poi siamo stati bravi a rialzarci e vincere. Ad Ancona c'è stato un altro rigore inesistente contro di noi e la lista potrebbe proseguire. Gli addetti ai lavori che seguono il girone B tante volte mi hanno detto che il Modena viene aiutato… io di prove non ne ho, ma gli errori arbitrali sono chiari e rintracciabili». Oltre agli errori riscontrabili da chi segue dagli spalti o da casa, c'è anche l'atteggiamento dei direttori di gara che dà molto fastidio al direttore sportivo della Reggiana: «Nei nostro confronti c'è un astio percepibile fin dai primi minuti, quasi come se volessero dimostrare che loro non sono in soggezione contro una delle prime forze del campionato». Capitolo a parte ma collegato alla questione arbitrale è quello delle squalifiche. «Per tre volte ci hanno dato tre giornate di squalifica e in tutti i casi, dopo aver presentato ricorso, il giudice sportivo ci ha dato ragione e le ha ridotte a due (Rosafio a Pescara, Rossi a Carrara e Luciani a Lucca, ndr) - rimarca Tosi - Questo significa che nel referto c’erano scritte delle cose sbagliate. Ma di cosa stiamo parlando? Questa situazione è inaccettabile».

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