Dopo il blackout interno contro la Juve Stabia, dove gli azzurri hanno incassato una sconfitta bruciante in soli sette minuti, Alessio Dionisi chiede al suo Empoli un cambio di passo immediato. La sfida contro la Reggiana non è vista come un'ultima spiaggia, ma come il momento della verità per ritrovare quell'intensità smarrita.


Il tecnico azzurro non usa giri di parole per analizzare il momento dei suoi, reduci da due stop consecutivi: «Veniamo da una sconfitta che brucia, sono stati tre giorni non belli, ma fa parte del nostro mestiere compattarsi e affrontare il problema – spiega Dionisi – Mi aspetto una squadra che metta in campo quello che vedo negli allenamenti: energia e intensità. Non possiamo prescindere da questo. Dobbiamo essere una squadra che "fa", non una squadra che "pensa", altrimenti diventiamo fragili davanti agli episodi negativi». L'attenzione di Dionisi si sposta poi sulla Reggiana, un avversario che il tecnico empolese guarda con grande rispetto, consapevole delle difficoltà nel decifrare il nuovo corso: «Ha cambiato allenatore da pochissimo ed è difficile farsi un’idea chiara dopo una sola gara. Ho visto però uno spirito di squadra importante. Quando fanno blocco basso concedono pochissimo e sanno ripartire con cattiveria: hanno mezzali che attaccano gli spazi e giocatori davanti che sanno battagliare». Secondo l'allenatore dell'Empoli, la squadra di Rubinacci non è affatto un avversario da sottovalutare per la zona che occupa in classifica: «Hanno valori importanti per la categoria e per il loro obiettivo. Hanno un asse centrale esperto, tra portiere e difensori, e giovani di qualità. Non sarà affatto una gara semplice, ma molto dipenderà dal nostro atteggiamento».

Nonostante il trend negativo dell'ultimo periodo (l'Empoli non vince in casa  da fine novembre contro il Bari), Dionisi punta sulla spinta del pubblico amico: «Il nostro è un ambiente che ti aiuta, i tifosi hanno capito il momento. Non dobbiamo vivere questa partita come l’ultima spiaggia, perché mancano ancora molte gare, ma dobbiamo giocarla con uno spirito di rivalsa. Ci saranno dei cambiamenti nell'undici iniziale perché ho bisogno di gente fresca, ma non stravolgerò tutto. Chi scende in campo deve dimostrare il proprio valore». Un passaggio finale anche sui singoli: out Ghion e Moruzzi, buone notizie per Elia, che dovrebbe essere disponibile, mentre resta il punto interrogativo su Saporiti, definito dal mister come «il giocatore con più talento naturale della squadra», ma da cui si aspetta ancora quel salto di intensità necessario per la categoria.

Mister Rubinacci: «Ho visto un cambiamento nella Reggiana. Ora servono progressi e continuità»
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