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Nesta: «Buona prestazione, ma potevamo fare meglio in attacco. Rozzio un monumento e Satalino è un grande»

«Questa vittoria è un premio per le prestazioni passate, abbiamo dimostrato che sappiamo quasi sempre giocarcela alla pari con tutti anche con delle assenze. L'obiettivo rimane la salvezza, non voglio sentire parlare di playoff»

09.03.2024 20:15

di Alessandro Zottolo

La Reggiana dopo tre pareggi consecutivi torna ad assapora la vittoria contro un Catanzaro lanciatissimo in zona playoff: mister Alessandro Nesta è chiaramente soddisfatto per questo importante risultato ma nell'analizzare la partita sottolinea anche cosa è mancato e soprattutto non vuole sentire parlare di playoff.

«Finalmente abbiamo vinto, non era cosi facile - ha dichiarato il tecnico classe '76 dalla sala stampa del “Ceravolo” - Difensivamente siamo andati bene, potevamo fare meglio in fase offensiva soprattutto su due o tre ripartenze nel primo tempo però abbiamo capito che giornata era. Abbiamo fatto tre partite in una settimana e poi c'è stata la settimana corta di allenamento quindi per me è come se fosse stata la quarta, perciò eravamo un po' stanchi. Ma ci siamo difesi molto bene».

I crampi di Marcandalli ne sono la dimostrazione…
«Marcandalli e Pieragnolo non sono abituati a fare tutti questi minuti. Bianco pure aveva un po' il fiato corto e la stanchezza non gli ha permesso di essere lucido quando avevamo noi la palla».

La Reggiana si conferma una squadra da trasferta: calma e tranquilla contro un avversario forte…
«Ancora non me lo so spiegare… Ascolto tutti, ma non trovo una risposta. Anche in casa abbiamo fatto buone partite, ma abbiamo sempre avuto il braccino un po' corto…».

Si può dire che è una bella sterzata in chiave salvezza?
«Soprattutto in chiave salvezza, perché l'obiettivo è sempre quello».

Qualcuno ora potrebbe tornare a parlare di playoff…
«Io non ci casco. Domani tifo Sampdoria (ride, ndr). Con umiltà prima voglio tirare giù tutti, poi dopo vedremo… Ora non ci penso proprio».

Qual è stata l'arma vincente della Reggiana?
«Noi prepariamo le partite, poi vengono in un certo modo. Credo che abbiamo trovato un buon assetto difensivo coprendo il campo molto bene. Nelle ultime tre partite le squadre avversarie hanno tirato poco contro di noi. Questa vittoria è stato il premio della settimana passata: potevamo vincere altre due gare invece ne abbiamo pareggiate tre».

La sua squadra quando è senza giocatori importanti dimostra di potersi comunque esprimere a livelli importanti…
«È un buon segno, vuol dire che c'è una base importante che ci permette di competere in ogni partita. Quasi sempre ce la giochiamo quasi alla pari con tutti».

Giocano sempre gli stessi, ma arriverà anche il momento dei nuovi rinforzi?
«Quelli che ho mi garantiscono alcune cose. Per i nuovi ci vuole ancora tempo, ma facciamo entrare tutti».

Pettinari ha combinato poco in attacco, ma l'approccio è stato molto bello…
«Lui è dentro al progetto Reggiana. Quello che è successo in passato ce lo siamo dimenticati tutti, pure lui. È un giocatore nostro, alla grande».

Cosa ha detto a Bianco quando ha buttato via la palla e ha preso l'ammonizione?
«Mi sono arrabbiato perché prende troppi gialli inutili. Tutti per proteste, per cose così…».

Su Satalino vuole aggiungere qualcosa?
«È un grande. Era entrato ad Ascoli ma non giocava da tanto e si è fatto trovare pronto in uno stadio importante quindi sono contento per lui. Ha fatto benissimo, ma così tutti. Rozzio un monumento, anche Szyminski e Marcandalli».

Nel finale cos'è accaduto tra lei e la panchina del Catanzaro?
«Vivarini è un amico che apprezzo, ma ho avuto problemi con un loro giocatore e credo che l'educazione sia importante. Non faccio nomi ma credo che i giovani debbano imparare a stare al mondo».

 

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