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Alvini: «Un risultato che rispecchia il nostro campionato. Deciderò il mio futuro assieme alla società»

«C'è grande rammarico, mancavano solo tre minuti per pareggiare. Sono felice del percorso fatto come allenatore della Reggiana»

Mauro Falduto
10.05.2021 17:30

«L'obiettivo di oggi era quello di non perdere, per questo c'è grande rammarico per come è finita la partita», ha sottolineato Massimiliano Alvini nel post partita di Vicenza in quella che potrebbe essere la sua ultima intervista da allenatore della Reggiana.


La partita con il Vicenza è sembrata quasi lo specchio del campionato, cioè prendiamo  gol all’inizio e poi un altro a fine gara…
«Sì, in effetti ha rispecchiato il nostro campionato. Mi spiace perché non dovevamo chiudere così. Speravamo in un pareggio e in un finale diverso. Mancavano solo tre minuti per strappare un punto…».

L’ultima sua intervista di venerdì dopo la partita con la Spal pareva quasi un addio alla Reggiana…
«Devo ancora parlare con il direttore Tosi, con il patron Amadei e con il presidente Salerno. Insieme troveremo la strada giusta per la Reggiana sotto tutti i punti di vista. In ogni caso oggi pensavo solo a chiudere bene il campionato. Nei prossimi giorni avrò un incontro con la società e parleremo del futuro. Faremo un colloquio franco e chiaro come è sempre stato. Quello che è importante è il bene della Reggiana, società che può contare su una persona saggia come patron Amadei».

Si dice che in passato a un certo punto fosse circolato il suo nome per la panchina del Cagliari…
«Io sono felice del percorso che ho fatto qui fino a oggi come allenatore della Reggiana. Sono grato alla città di Reggio Emilia e alla società granata: grazie a Tosi che mi ha voluto, ad Amadei e a Salerno. Per me tutto questo mi rende felice, anche se dentro mi sento ferito perché volevo chiudere il campionato in maniera diversa».

Anche i tifosi della Reggiana sono grati di averla avuta come allenatore della Reggiana in questi due anni. Quindi è un affetto reciproco…
«Sono toscano, ma in qualche modo mi sento uguale a loro. Ci siamo trovati e voluti bene: questa è la cosa più bella. Tra me e i tifosi granata si è creata la giusta miscela. Purtroppo quest’anno le cose non sono andate bene, ma questo campionato di Serie B servirà sia a me da allenatore che alla Reggiana stessa per costruire cose migliori per il futuro».

Mister, questo è un “arrivederci”?
«Per me è sempre un arrivederci… Ringrazio tutti quelli che in questi due anni sono stati degli straordinari compagni di viaggio».


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