foto Gianni Munarini
foto Gianni Munarini

La Reggiana affonda anche al “San Nicola” e incassa una pesantissima sconfitta per 4-1 nello scontro diretto con il Bari. Una gara che i granata erano chiamati ad affrontare con coraggio e personalità, ma che in realtà si rivela già compromessa dopo appena un quarto d’ora: il gol di Artioli e il raddoppio immediato di Rao spalancano la strada ai pugliesi, che controllano senza affanni il resto della partita. Nella ripresa il Bari dilaga con il tris dello stesso Rao e il poker di Moncini, chiudendo di fatto la pratica con largo anticipo. Solo nel finale arriva il gol della bandiera firmato da Lusuardi, il primo in maglia granata, troppo poco per salvare una giornata estremamente negativa. Per la squadra di Rubinacci è la terza sconfitta consecutiva, con un passivo che fotografa alla perfezione il momento difficile: dieci gol subiti e uno solo realizzato nelle ultime tre partite. Numeri pesanti che rischiano di complicare ulteriormente la corsa salvezza e che inevitabilmente alimentano interrogativi anche sul futuro della guida tecnica granata. Significativa anche la presa di posizione dei tifosi granata: 235 i presenti al “San Nicola”, con le Teste Quadre che hanno abbandonato il settore a metà ripresa in segno di protesta, con solo pochi rappresentati del Gruppo Vandelli rimasti in posizione.


LA PARTITA. La Reggiana si presenta al “San Nicola” con diverse assenze ma con l’obbligo di provare a giocarsi uno scontro diretto delicatissimo. L’avvio, in realtà, è anche incoraggiante: dopo appena due minuti Novakovich ha sui piedi una buona occasione sul cross di Rover, ma l’attaccante americano non riesce a intervenire con i tempi giusti. È però un’illusione che dura pochissimo. Al 10’ il Bari passa al primo vero tiro in porta: Artioli lascia partire una conclusione dalla distanza che sorprende Micai complice una deviazione di Papetti e porta avanti i padroni di casa. La Reggiana accusa il colpo e cinque minuti più tardi arriva anche il raddoppio: Dickmann mette in mezzo da destra, Moncini controlla in area e serve involontariamente Rao che da dietro arriva e batte Micai per il 2-0. Il match è di fatto già indirizzato dopo appena un quarto d’ora. Il Bari abbassa i ritmi ma continua a controllare il gioco, mentre la squadra di Rubinacci fatica a costruire azioni pulite. Novakovich prova a farsi vedere in area e Bertagnoli sfiora il bersaglio sul cross di Girma poco prima dell’intervallo, ma sono fiammate isolate. Si va al riposo con i biancorossi avanti di due reti e con la sensazione di una partita già saldamente nelle loro mani. Nella ripresa la Reggiana prova a riorganizzarsi, ma il Bari chiude definitivamente i conti dopo appena tre minuti: Dorval sfonda sulla sinistra e mette in mezzo, Bonetti respinge ma sul pallone si avventa ancora Rao che firma la doppietta personale e il 3-0. I granata appaiono frastornati e incapaci di reagire, mentre i padroni di casa continuano a spingere. Il poker arriva al 57’: sulla punizione battuta da Artioli dalla destra, Moncini anticipa Papetti in tuffo a centro area e batte Micai per il 4-0 che mette definitivamente in ghiaccio la gara. Nel finale il Bari sfiora anche il quinto gol, mentre la Reggiana prova almeno a rendere meno pesante il passivo. All’88’ arriva il gol della bandiera: sull’angolo battuto da Fumagalli, Bertagnoli prolunga di testa e Lusuardi sul secondo palo insacca firmando il suo primo gol con la maglia granata. È però solo una piccola consolazione in un sabato da dimenticare in fretta. Dopo il triplice fischio resta la fotografia di una partita a senso unico e di una Reggiana che, nello scontro diretto più importante del momento, è rimasta in gara soltanto per pochi minuti prima di sciogliersi sotto i colpi di un Bari più cinico e determinato. Una sconfitta pesante che lascia molti interrogativi e che dovrà essere digerita in poche ore: martedì sera al “Città del Tricolore” arriva il Monza.


Il tabellino

BARI-REGGIANA 4-1
Marcatori: 10’pt Artioli (B); 15’pt e 3’st Rao (B); 12’st Moncini (B); 43’st Lusuardi (R).
BARI (3-4-2-1): Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Cistana; Dickmann (dal 31’st Mane), Maggiore, Artioli (dal 15’st Braunoder), Dorval; Rao (dal 15’st Pagano), Esteves (dal 20’st Cavuoti); Moncini (dal 31’st Gytkjaer). A disposizione: Pissardo, Pucino, Nikolaou, Piscopo, Traore, De Pieri, Bellomo.
Allenatore: Moreno Longo.
REGGIANA (3-5-1-1): Micai; Papetti, Quaranta (dal 22’st Lusuardi), Bonetti; Rover, Bertagnoli, Reinhart (dal 22’st Charlys), Portanova, Tripaldelli (dal 1’st Bozhanaj); Girma (dal 35’st Mendicino); Novakovich (dal 22’st Fumagalli). A disposizione: Seculin, Cardinali, Libutti, Vallarelli, Pinelli, Lambourde. Allenatore: Lorenzo Rubinacci.
Arbitro: Luca Pairetto di Nichelino. Assistenti: Francesco Luciani e Simone Biffi. Quarto ufficiale: Alberto Ruben Arena. VAR: Manuel Volpi e Davide Ghersini.
NOTE – Ammoniti: Maggiore, Artioli (B); Quaranta, Girma, Charlys, Bozhanaj (R). Recupero: 2’ pt; 2’ st. Spettatori presenti: 10123 (5134 abbonati, 235 ospiti).

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