La debacle con il Pescara scatena la rabbia dei tifosi: faccia a faccia con squadra e dirigenti
Nel dopogara, centinaia di supporter granata si sono radunati nei pressi della Tribuna Ovest per criticare con parole forti il rendimento della Reggiana e l'operato della società. Presente la dirigenza al completo e la squadra con Bisoli in testa.
La pesante sconfitta contro il Pescara ha lasciato strascichi pesanti anche oltre il triplice fischio. Dopo la contestazione sotto la Curva Sud, una parte del tifo organizzato granata ha deciso di attendere squadra e società all’esterno del “Città del Tricolore”, nei pressi della cancellata che conduce verso gli spogliatoi, per un confronto diretto.

Erano circa 200 gli ultras presenti, radunati a fianco della scalinata che porta alla Tribuna Ovest. A separarli dalla squadra, schierata compatta dall’altra parte della recinzione, un imponente cordone di forze dell’ordine, predisposto per evitare qualsiasi contatto. Il confronto, durato almeno una minuti, è stato acceso ma senza degenerare: toni duri, cori e richieste esplicite, ma nessun episodio oltre il faccia a faccia. “Andate a lavorare” e “Siete uomini di m…” tra i cori più ripetuti, insieme a riferimenti chiari alla classifica e al rischio retrocessione. Parole forti, che hanno accompagnato tutto il confronto e che hanno reso evidente il clima di grande tensione attorno alla squadra. In prima linea, a raccogliere la contestazione, c’erano il presidente Salerno, il ds Fracchiolla, il dg Cattani, il dt Scognamiglio e il vicepresidente Fico, con i primi tre principali destinatari delle rimostranze dei tifosi. Con loro anche mister Bisoli e l’intera squadra, schierati in silenzio davanti ai tifosi: il tecnico granata ha ribadito al popolo granata che la fiammella è ancora accesa e la squadra può arrivare ai playout. Un confronto duro, diretto, che fotografa il momento delicato della Reggiana: la distanza tra il cuore pulsante della tifoseria, la squadra e la dirigenza resta evidente. La richiesta è una sola, chiara e condivisa: rialzarsi subito, prima che sia troppo tardi.


