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Diana: «Abbiamo chiuso la stagione nel modo giusto. Ora pensiamo al futuro... io resto in attesa»

«Montalto ho preferito non rischiarlo, mi dispiace per Libutti ma avrà tante altre occasioni. I ricordi più belli? Cesena e la festa in piazza. Ho sempre avuto fiducia nei giocatori e sapevo di avere la squadra per poter vincere il campionato»

13.05.2023 22:00

La stagione trionfale della Reggiana si è appena conclusa, purtroppo senza ciliegina sulla torta, e mister Aimo Diana prova a fare il riassunto dei momenti più belli di questa annata, che ha visto i granata tornare finalmente in Serie B. Per quanto riguarda il suo futuro, invece, ci sarà ancora da attendere.

Quella contro il Catanzaro è stata una bella partita e la Reggiana si è comunque divertita e ha divertito il pubblico…
«Sì, era la prestazione che ci aspettavamo. L’intenzione era finire bene contro un Catanzaro che alla fine ha meritato di più e i numeri lo dicono: è una squadra veramente forte. La gente si è comunque divertita perché è stata una partita poco tattica e ci sono state tante occasioni. Direi che è stato il modo giusto per chiudere la stagione. Sono anche contento di aver fatto giocare un po’ tutti. Ora la stagione è veramente finita ed è il momento di pensare al futuro».

Come mai in campo non si è visto Montalto?
«Purtroppo Adriano non si è allenato negli ultimi due giorni perché ha preso un colpo alla tibia perciò ho preferito non rischiarlo. Mi sarebbe piaciuto dare qualche minuto a Libutti ma poi ho scelto di schierare Varela perché volevo provare a vincere la partita. Mi spiace per lui, ma sono convinto che presto tornerà a giocare tante partite».

Il suo è un arrivederci?
«Diciamo che siamo come le figure che aspettano. In questo momento c’è una definizione societaria e si sta discutendo, non mi resta quindi che restare in attesa. In generale io mi reputo ottimista comunque vada, sia se dovessi rimanere sia se dovessi lasciare. La vita di un allenatore è questa e ci sono altri che decidono per noi».

Qual è l’immagine principale che si porterà dentro di questa stagione?
«Il triplice fischio nella vittoria a Cesena rimane l’immagine più nitida, ma ci aggiungo ovviamente anche la festa in piazza: questi due sono stati i momenti più forti della stagione dal mio punto di vista».

Quali emozioni ha provato dopo tutta questa strada?
«Per fortuna abbiamo avuto queste ultime settimane per pensarci. Credo che spesso le cose che ho detto si sono avverate quindi questo fa capire che di calcio un po’ ne capisco e certe dinamiche le conosco. Siamo tutti contenti soprattutto perché rispetto all’anno scorso mi mancava qualcosa. Tuttavia ho sempre avuto fiducia in questi giocatori e sono sempre stato convinto che la società mi avrebbe messo a disposizione una squadra giusta per vincere il campionato».

Quando la rivedremo a Reggio?
«Intanto lunedì facciamo una cena tutti insieme, poi vedremo. Sicuramente tornerò a Reggio perché qui si mangia bene…».


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