foto Silvia Casali
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Il Mantova si presenta al derby del "Città del Tricolore" nel pieno di una delicata lotta per non retrocedere. Dopo la promozione ottenuta nel 2024 sotto la guida di Davide Possanzini, la società ha optato per una svolta tecnica lo scorso 15 dicembre, esonerando l'architetto della risalita dopo tre stop consecutivi. Al suo posto è arrivato Francesco Modesto, ex tecnico di Crotone, Vicenza e Atalanta Under 23, chiamato a dare maggiore pragmatismo a una squadra che faticava a raccogliere punti nonostante l'alto possesso palla: nei primi due mesi in biancorosso, ridisegnando la squadra con il 3-4-2-1, ha raccolto 9 punti in 7 partite. Attualmente i virgiliani occupano il 15° posto in classifica a quota 23 dopo altrettante giornate (frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e 12 sconfitte). I biancorossi arrivano però con il morale alto dopo la pesantissima vittoria per 2-1 ottenuta in extremis contro il Bari nell'ultimo turno, un risultato che ha permesso il sorpasso proprio ai danni della Reggiana (ferma a 21 punti). I numeri stagionali parlano di una difesa ancora fragile (37 gol subiti, la seconda peggiore del torneo) a fronte di 24 reti segnate.


LA ROSA. Il mercato invernale del ds Leandro Rinaudo ha ridisegnato il volto del Mantova, cercando di coniugare esperienza di categoria e prospettiva. Il primo grande cambiamento riguarda la porta: il titolare è ora l'ex granata Francesco Bardi (in prestito dal Palermo), subito decisivo tra i pali, che ha scalzato l'esperto Marco Festa. Anche la difesa ha cambiato pelle: ai giovani Alessio Castellini (22 anni) e Stefano Cella (24) si è aggiunto un altro ex della sfida, Andrea Meroni. Il difensore 29enne, arrivato in prestito dal Bari proprio sul gong del mercato, si è presentato col botto segnando subito contro i suoi ex compagni pugliesi nello scambio che ha portato Valerio Mantovani in biancorosso. Completa il pacchetto arretrato il greco Konstantinos Chrysopoulos. Sulle corsie esterne, a destra la certezza resta Nicolò Radaelli (3 assist per lui), mentre a sinistra, dopo la partenza di Cristiano Bani verso Ravenna, sono arrivati Tiago Gonçalves e Fahem Benaïssa. Si sono aggiunti al gruppo anche i giovani Ali Dembélé e Côme Bianay Balcot (orai ai box per infortunio), entrambi del Toricno, mentre è indietro di condizione lo svizzero Junior Ligue. A centrocampo, il dinamismo è garantito dai volti nuovi Federico Zuccon (scuola Atalanta, era alla Juve Stabia) e Rachid Kouda (di proprietà del Parma, era allo Spezia), che si integrano con le conferme di Simone Trimboli (3 assist), David Wieser e Flavio Paoletti. In avanti, il principale terminale offensivo resta il trequartista Francesco Ruocco, capocannoniere con 7 gol, mentre deve ancora lasciare il segno l'uruguaiano César Falletti. Se Leonardo Mancuso (5 reti) rimane il punto di riferimento negli ultimi 20 metri, ci si aspetta molto da Nicolò Buso, prelevato dal Catanzaro per alzare il tasso tecnico sugli esterni. La vera sorpresa della gestione Modesto è però il "ritorno" del capitano Davis Mensah: rispolverato dal nuovo tecnico, ha risposto presente con tre reti nelle ultime quattro gare. In emergenza invece lo "Squalo" Nicholas Bonfanti, ancora tormentato dai problemi fisici, mentre scalpitano il 21enne Tommaso Marras (già 4 reti) e il nuovo innesto svizzero Nikolas Muci. Partono più indietro nelle gerarchie Davide Bragantini – a segno contro i granata lo scorso anno al “Città del Tricolore” – e il diciannovenne Maat Daniel Caprini (scuola Fiorentina), quest'ultimo però a forte rischio forfait per la trasferta di martedì.


I PRECEDENTI. I numeri sorridono nettamente alla Reggiana: nei 59 precedenti totali, i granata guidano con 23 vittorie contro le 10 biancorosse, mentre il segno "X" è comparso ben 26 volte. La sfida d'andata al "Martelli", giocata senza la tifoseria reggiana, è stata decisa da un guizzo di Reinhart. Andando a ritroso al campionato 2024/25, i tifosi ricordano ancora il rocambolesco 2-2 del "Città del Tricolore": la Regia scappò con Vergara e Reinhart, prima di subire la rimonta virgiliana firmata da Bragantini e da un beffardo autogol proprio di quel Meroni che oggi veste la maglia del Mantova. Al ritorno, invece, fu netta la vittoria della Regia con uno 0-2 siglato da Sersanti e da un indimenticabile "eurogol" da centrocampo di Maggio. Curiosità statistica: per trovare una vittoria del Mantova contro la Reggiana bisogna tornare indietro di quasi quarant'anni, al campionato di Serie C 1986/87.

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