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Cerofolini, un'altra prestazione che vale la Nazionale: «Merito dei compagni, non mi hanno mai fatto sentire alcuna pressione»

«Contro il Venezia abbiamo dimostrato di essere un gruppo coeso. Vestire la maglia azzurra? E' un grande onore e un'emozione unica»

Mauro Falduto
08.11.2020 22:30

Michele Cerofolini si conferma una delle più liete sorpresa di questo inizio di stagione per la Reggiana. Tra i pali granata il classe '99 toscano ha fornito ancora una volta una prestazione eccellente contribuendo con un paio di interventi decisivi al successo contro il Venezia. Oltre ai tre punti, l'estremo difensore di proprietà della Fiorentina nel post gara ha potuto festeggiare anche la nuova convocazione nella nazionale Under 21.

Quali sono le prime sensazioni dopo questa importante vittoria?
«Innanzitutto bisogna fare un plauso a tutta la squadra e allo staff perché sono state settimane molto dure. Abbiamo giocato una partita di carattere, dimostrando di essere un gruppo coeso. Oggi non era una partita facile, visto il poco tempo che abbiamo avuto per prepararci fisicamente. Abbiamo regalato una grande vittoria ai tifosi e l'abbiamo ottenuta perché la volevamo veramente».

Dal punto di vista personale, ti aspettavi così tanta fiducia del mister nei tuoi confronti?
«Le mie buone prestazioni sono molto legate a come i compagni mi hanno accolto in squadra. Sono arrivato in un gruppo già coeso e fatto di uomini veri. I miei compagni mi hanno subito fatto sentire a mio agio fin dal primo giorno di ritiro e non ho mai sentito alcuna pressione. Il mio compito è stato semplicemente di fare quello che mi chiedeva il mister ed è quello che so fare».

Contro il Venezia hai compiuto tanti interventi fondamentali. Qual è stata la parata più importante?
«Forse l'ultima parata (su Bocalon, ndr) è stata la più decisiva proprio perché è arrivata a partita quasi finita. Inoltre è stato un tiro improvviso e ho avuto poco tempo di reazione. Ad ogni modo, per me non c'è differenza tra parate facili e parate difficili».

Ora avrai un nuovo impegno in azzurro. Che sensazioni si provano a poter indossare di nuovo la maglia della Nazionale?
«Sono carico e motivato. Vestire la maglia azzurra è sempre un grande onore perchè in quel momento stai rappresentando il tuo paese nel mondo. Avere il tricolore addosso e poter cantare l'inno nazionale rappresenta sempre un'emozione unica». 


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