Kleis Bozhanaj: «Ho sentito subito la fiducia della Reggiana. Per me è una grande occasione»
Il trequartista albanese si presenta nella sede dello sponsor Palfinger: «Nello spogliatoio ho trovato un gruppo unito e una squadra viva. Mi piace avere campo davanti, giocare il pallone e cercare di incidere, ma allo stesso tempo dare equilibrio»

Presentazione ufficiale questa mattina nella sede del nuovo sponsor Palfinger Italia per Kleis Bozhanaj, rinforzo offensivo della Reggiana arrivato in prestito dal Modena. Il trequartista albanese arriva in un momento delicato della stagione, con i granata chiamati a reagire dopo una serie negativa di risultati. Bozhanaj ha raccontato le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere Reggio Emilia, il suo impatto in campo e la voglia di prendersi una responsabilità importante in questa fase del campionato.
«La trattativa è nata in pochi giorni - spiega il nuovo numero 10 della Regia - Ho sentito dell’interessamento, poi ho avuto un contatto diretto con il direttore, che mi ha spiegato il progetto e il fatto che mi seguisse da tempo. Ho sentito subito fiducia, che per me è fondamentale prima di prendere una decisione. Inoltre ho parlato con alcuni ragazzi che sono passati da Reggio e tutti mi hanno consigliato di venire. Sono molto contento di aver fatto questa scelta».
Che ambiente hai trovato entrando nello spogliatoio?
«Non è un momento facile, però ho trovato un bell’ambiente. Una squadra unita, con voglia di uscire da questa situazione. C’è consapevolezza, c’è voglia di lavorare e secondo me ce la faremo».
Quando ti hanno chiamato hai ripensato a quel gol segnato al “Braglia” proprio ai granata?
«Sì, ci ho pensato subito. È stato uno dei gol più belli che abbia fatto, un bel ricordo. Quando senti il nome Reggiana il pensiero va lì, inevitabilmente».
In quale ruolo ti senti più a tuo agio?
«Sono un centrocampista offensivo, un trequartista di piede destro. Mi piace avere campo davanti, giocare il pallone e cercare di incidere, ma allo stesso tempo dare equilibrio alla squadra. Mi metto sempre a disposizione dei compagni».
Sei pronto fisicamente per partire dall’inizio?
«Vengo da un periodo in cui ho giocato poco, quindi sto lavorando per tornare al 100% il prima possibile. Però sì, sto bene e poi ovviamente decide il mister».
A Frosinone il tuo ingresso è stato subito positivo. Te ne sei reso conto?
«Sì, credo sia stato un buon impatto. Sono entrato con la voglia di aiutare i compagni, di incidere e provare a cambiare la partita».
Il fatto di essere in prestito può condizionarti?
«Assolutamente no. In questo momento sono un giocatore della Reggiana e penso solo ad aiutare la squadra, i compagni e il club. È l’unica cosa che conta».
Il mister ha detto che questa è la tua occasione per dimostrare il tuo valore. Ti senti chiamato in causa?
«Sì, ed è anche per questo che ho fatto questa scelta. Altrimenti non sarei venuto. È una grande occasione, in una piazza importante, e va raccolta. Sono pronto a dare il massimo quando verrò chiamato in causa».
C’è anche un diritto di riscatto a favore della Reggiana: può essere uno stimolo in più?
«Gli stimoli in questo momento sono già tanti. Sicuramente è qualcosa in più, ma non è un pensiero che mi condiziona. Ora penso solo al campo».
Da fuori si parla spesso di problemi quando una squadra perde tanto. Tu che percezione hai avuto?
«Qualche muso lungo è normale che ci sia dopo sei sconfitte di fila, sarebbe strano il contrario. Però ho trovato un gruppo unito, ragazzi che si aiutano e che hanno voglia di uscire da questa situazione. Le ultime due prestazioni lo dimostrano, al di là dei risultati».
Come se ne esce allora?
«Con il lavoro, con l’unità e senza mollare mai. Aiutandosi l'uno con l’altro, ogni giorno».
Alla Reggiana pensi che serva anche la tua personalità, la tua “sfacciataggine” calcistica?
«Cercherò di dare tutto quello che ho, di esprimermi al 100, anche al 110%, per aiutare i miei compagni e dare una mano alla squadra».


