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Bardi: «Reggiana tosta e dura, il gruppo non si è mai sfaldato. Abbiamo ancora fame e vogliamo dire la nostra»

«Le vittorie di Palermo e nel derby con il Modena sono qualcosa di unico: è un grande risultato per noi, la società e la città. Quando ero fuori ho pensato a recuperare il prima possibile, ringrazio Satalino per avermi sostituito alla grande»

02.05.2024 00:45

«Raggiungere la salvezza è una soddisfazione enorme - ha dichiarato Francesco Bardi, tornato a difendere la porta della Reggiana nel derby vinto contro il Modena a due mesi dall'infortunio alla caviglia - Il gruppo ha lavorato benissimo sin da subito e soprattutto non si è sfaldato nei momenti difficili. Il mio ringraziamento va alla società ma anche ai tifosi che ci sono stati vicini anche nei periodi più duri. Questa vittoria nel derby è il ringraziamento per loro».

Derby vinto a muso duro…
«Questo deve essere sempre il nostro spirito. Sapevamo l’importanza di questa partita, sono convinto che i nostri tifosi possano andare a casa soddisfatti di aver visto in campo una Reggiana tosta e dura».

Come hai vissuto questo periodo fuori dal campo?
«Non mi sono mai perso d’animo e ho pensato a recuperare il prima possibile. Avevo voglia di rientrare e aiutare la squadra. È stato un periodo tosto a livello personale ma ho lavorato tanto per esserci, sia per il mister che per la squadra. Detto questo, credo che tutti abbiamo dimostrato di essere importanti. Ci tengo a sottolineare i grandi meriti di “Jack” Satalino che in queste ultime partite mi ha sostituito in modo importante».

La Reggiana è passata dal baratro al paradiso in poche gare…
«È stato un campionato così… La nostra forza è stata quella di esserci rialzati nei momenti più duri. Ricordo periodi buoni come quella doppia vittoria all’andata col Südtirol e col Catanzaro. Abbiamo anche avuto momenti più difficili ma da lì ci siamo sempre risollevati e con il Modena abbiamo ottenuto questo grande risultato per noi, per la società e per la città».

Dopo la sconfitta con il Cosenza sei stato tra quelli che è andato a parlare con i tifosi: questo è un atteggiamento da leader?
«Quando hai una certa esperienza, certe cose vanno fatte ed è giusto che ci si prenda delle responsabilità. Noi più grandi abbiamo il dovere di proteggere i più giovani, indipendentemente se uno giochi o meno. La nostra reazione è stata grande e le vittorie di Palermo e di questo derby sono state qualcosa di unico».

Perché quest’anno la Reggiana ha fatto fatica in casa e oggi invece ha tirato fuori la “cazzimma”?
«Io sono ottimista e posso dire che ci siamo riservati la vittoria in casa per il derby. Chiaro che avrei voluto vincerne di più, però se dovevamo ritrovare la vittoria casalinga è giusto che sia tornata nel derby».

Avevi mai indossato una maglia così sgargiante a stelle e strisce?
«Sinceramente no e rappresenta per me qualcosa di unico: è una maglia bellissima. Ho approfittato per farmi raccontare un po’ la storia che c’era dietro a questa maglia ed è anche una coincidenza del destino perché è una maglia che ha rappresentato la salvezza in Serie A 30 anni fa e oggi (ieri, ndr) ha rappresentato la salvezza di questa Reggiana».

Ora inizia un nuovo campionato di 180 minuti?
«Faremo quello che abbiamo sempre fatto, cioè lottare in campo per portare a casa la vittoria. Abbiamo ancora fame e vogliamo dire la nostra».

Come vedi il tuo futuro?
«Ho un altro anno di contratto con la Reggiana. Qui io e la mia famiglia stiamo veramente bene e tengo tanto a questa maglia».
 


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