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Zamparo, prima gioia al "Città del Tricolore" dopo il ritorno: «Gol fondamentale, spero non sia l'unico»

«Qui mi sento responsabilizzato. Il mister mi trasmette adrenalina e non ci fa mai staccare la spina. Ho ancora tanto da imparare dai compagni più esperti»

Lorenzo Chierici
28.01.2020 01:00

«Questo gol è fondamentale - ha spiegato Luca Zamparo nel post partita di Reggiana-Südtirol - La palla era splendida e l'ho messa dentro; ci sono riuscito al terzo tentativo, dopo che mi hanno annullato due gol. Segnare contro questa squadra non è affatto facile e questa vittoria ha un sapore speciale visto che ho fatto gol di nuovo di fronte a questo pubblico magnifico. Spero sia il primo di una lunga serie e che siano tutte reti decisive come questa».

«La società avrebbe potuto prendere giocatori più importanti di me? È vero, ma io qui mi sento responsabilizzato e le pressioni mi spingono a fare sempre meglio - ha poi proseguito il match winner - A volte il curriculum non fa la differenza, mentre le caratteristiche degli atleti e degli uomini sì. Ora vorrei ricambiare la fiducia che la società ha riposto in me. Come mi sono trovato con Scappini? Molto bene, lui è fortissimo in area di rigore, mentre io svario un po' di più; anche con Kargbo, che ha giocato dopo, mi trovo davvero beneDai miei compagni devo imparare tanto: sto cercando di apprendere i movimenti dai giocatori più esperti, come Mattia Marchi ad esempio, o lo stesso Scappini, atleti con una carriera importante alle spalle. Questa vittoria per noi vale davvero tanto e questo gol, che non sarebbe il mio primo in granata, dopo il mi ritorno, ma il secondo, lo dedico alla società, a questo fantastico gruppo e a me stesso».

«So che il mister si aspetta tanto da me e sono certo di avere ancora margini di miglioramento: giocare in una squadra così, che vuole vincere la Serie C è per me un grande onore e so di poter imparare davvero tanto. Cosa ci ha dato fino ad oggi? Mi ha trasmesso tanta adrenalina: non ci fa mai staccare la spina e ci fa spingere sull'acceleratore, facendoci attaccare molto alti, nella speranza di trovare quella mezza palla da fare gol. Stare più vicino alla porta magari mi agevolerà per fare qualche gol in più».


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