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Le pagelle di Reggiana-Rimini

Scappini croce e delizia, serata da dimenticare per Martinelli. Spanò e Kirwan i più positivi, bene gli ingressi dalla panchina

Lorenzo Chierici
23.10.2019 23:45

La Reggiana pareggia in casa contro il Rimini, non riuscendo a chiudere la partita malgrado il doppio vantaggio del primo tempo e si fa rimontare da una formazione che, al "Città del Tricolore", ha dimostrato ben poco.


Narduzzo 6 Gioca un’ottima prima frazione di gioco, peccato che sul colpo di testa ravvicinato, in occasione del secondo gol, non trattenga quel pallone, comunque non semplice, schiaffato per terra dall’inzuccata pericolosa di Gerardi. La sua corta parata ha poi generato la palla vagante che Ventola ha messo in rete a porta vuota. Nella ripresa non commette sbavature.

Spanò 7 Gioca un primo tempo eccezionale e sui due gol non ha proprio colpa. Esce spesso in modo elegante anche palla al piede. Si fa vedere anche davanti dove, oltre a colpire la palla di testa, ne gestisce altre molto bene di piede.

Espeche 5,5 Fa quel che deve, senz’infamia e senza lode: una partita abbastanza attenta, anche se, come gli altri, soffre nella seconda parte del primo tempo. Nel secondo tempo gioca a centrocampo e non demerita, cercando di distribuire gioco e arginare le azioni avversarie davanti alla difesa (dal 14’st Rossi 6,5 Cambia volto al centrocampo: geometrie, aperture per i compagni sempre precise, tagli, e la solita ordinata fase difensiva. Peccato non abbiano prodotto alcun esito, ad eccezione di un secondo tempo totalmente di marca granata).

Martinelli 4,5 Croce e delizia. Sfiora un gol di testa nel primo tempo, poi commette il fallo, piuttosto evidente, che ha causato il rigore a favore del Rimini e guadagna la seconda ammonizione che lo spedisce negli spogliatoi inguaiando la Reggiana.

Libutti 6 Meno brillante del solito a livello offensivo, anche se nel secondo tempo spinge per cercare di vincere la gara; si addormenta sul colpo di testa che genera il gol del pareggio del Rimini, ma nella ripresa arriva sul fondo e mette in mezzo, da destra, il traversone, non pulitissimo, che porta alla deviazione di Varone e al tiro di Kirwan murato dall’avversario. Arriva alla conclusione nel finale, ma trova il solito Scotti.

Radrezza 5,5 “Scanchera” ma non combina praticamente nulla; si dà da fare, ma non incide, corre ma senza costrutto e raramente conclude in porta o si inventa qualcosa di geniale per Scappini (dal 1’st Rozzio 6,5 Non sbaglia nulla e avrebbe dovuto giocare dall’inizio per blindare la difesa, ma così non è stato. Da quando entra i romagnoli non combinano praticamente nulla).

Varone 7 Il “Puma” c’è e si fa sentire: segna un gol da centravanti navigato il quinto stagionale che lo fa diventare capocannoniere in campionato assieme a Scappini. Avere un centrocampista così prolifico come lui è grasso che cola, recupera anche tanti palloni e ne cerca di giocare altrettanti. Soffre un po’ in fase difensiva l’exploit del Rimini (dal 39’st Brodic s.v.: esordio casalingo per l’attaccante croato che, pur trovandosi in una situazione psicologica difficile di tutta la squadra, non riesce proprio a farsi vedere).

Kirwan 6,5 Ha saputo affondare quando doveva e ha difeso discretamente. Suo il perfetto cross di sinistro per l’inzuccata vincente di Varone sul primo palo. Nella ripresa calcia in porta, praticamente a botta sicura, di destro, ma Finizio ci mette entrambe le braccia e viene espulso. Spinge tantissimo, ma sbaglia anche qualche appoggio (dal 26’st Favale 6 Entra e inizia a crossare molto bene da sinistra, ma nessuno sfrutta i suoi traversoni).

Staiti 6,5 Non si vede tantissimo, ma quando si vede incide. Suo lo splendido cross da destra per la testa di Scappini che segna un gol da centravanti di ben altra categoria. Gioca una partita a corrente alternata, con fiammate e momenti di amnesia. Nella ripresa dà un pallone di prima col contagiri a Kirwan che il giovane esterno sciupa.

Zanini 5,5 Combina poco come Radrezza e Alvini lo sacrifica sull’altare del risultato, mettendo dentro giocatori più esperti. Ha qualità, ma stasera si sono viste poco (dal 1’st Costa 6,5 L’esperto difensore non sbaglia praticamente nulla in fase difensiva, infatti Narduzzo, con lui e Rozzio in campo, dorme praticamente sonni tranquilli nella ripresa. Aiuta anche a livello offensivo, mettendo in mezzo diversi traversoni e cercando anche di andare all’uno-due per andare al tiro, senza riuscirci. Suo l’assist per la girata di Scappini parata dal portiere).

Scappini 6 Gioca ancora con una fascite plantare che non se ne va da un momento all’altro; si muove poco, ma, vista la situazione, era prevedibile; quando però arriva la palla di Staiti la gira da centravanti di ben altra categoria, così come quando gira al volo, di destro, un bel filtrante da dietro, di prima intenzione. Purtroppo sbaglia il rigore, il terzo stagionale, che avrebbe potuto regalare tre punti importantissimi alla Regia. Nel secondo tempo, dopo essere sparito dal gioco dal momento dell’errore sbagliato in poi, si rifà vivo con una bella girata al volo, di sinistro, al 34’, ma Scotti è attento e devia. Ci riprova nel finale, ma senza fortuna. Peccato davvero per il rigore, altrimenti sarebbe stata una prestazione praticamente perfetta.

All. Alvini 6 La Reggiana gioca alla grande fino all’espulsione di Martinelli poi accusa il colpo pareggiando per colpa di errori individuali. Giusti i cambi di Radrezza e Zanini per Rozzio e Costa, anche se poi il risultato non è cambiato. Una considerazione alla base di tutti i ragionamenti: se Costa e Rozzio stanno bene non possono stare fuori, se si vuole davvero andare in B. Martinelli ed Espeche sono bravi, ma Rozzio e Costa non temono rivali in questa categoria. Stesso discorso vale per Zanini e Radrezza, che sono discreti, ma dietro alle punte sono decisamente meglio Staiti e Varone. E’ vero, domenica c’è il derby col Modena, ma è altrettanto vero che questi tre punti erano fondamentali e una scelta sbagliata dietro può compromettere anche il gioco offensivo, malgrado l’idea del turnover o il concetto di mettere in campo sempre e comunque quelli che in settimana danno migliori risposta resta comunque un principio giusto da seguire, ma ogni tanto qualche eccezione potrebbe anche essere fatta. Un’altra critica: nel secondo tempo non avrei tolto Kirwan per Favale, salvo non avesse problemi, anche perché Kirwan spingeva e non poco ed era il giocatore forse più pericoloso assieme a Varone; toglierlo sul 2-2 e dopo un rigore sbagliato forse non è stata un’idea brillante, anche se Favale non ha comunque demeritato.


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