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Eberini: «Questo è il momento più importante della mia carriera. Dobbiamo dare un segnale al nostro pubblico»

«Domani l'esperienza e le motivazioni faranno la differenza. Non abbiamo dormito la notte per preparare questa sfida»

Gian Marco Regnani
14.05.2018 16:00

Alla vigilia di Reggiana-Bassano il tecnico granata Sergio Eberini presenta la sfida da dentro o fuori contro i veneti con una fiducia ritrovata dopo le ultime settimane di sbandamento che hanno portato la Reggiana a chiudere il campionato al quarto posto in classifica.

Mister, finalmente avrete problemi di scelta nel decidere quale formazione schierare?
«Sì, metteremo in campo la squadra che ci dà più garanzie dal punto di vista fisico, dell'esperienza e delle motivazioni. Nelle ultime partitelle tutti hanno lottato e dimostrato di poter scendere in campo: il nostro compito sarà solo quello di scegliere la soluzione migliore. Ora inizia il momento più importante della mia carriera sportiva: sento la pressione, ma le motivazioni che ho per finire la carriera nel migliore dei modi prevalgono».

Quindi non la vedremo più sulla panchina granata nella prossima stagione?
«Non lo so, verificheremo più avanti cosa potrà accadere. Stiamo vivendo una situazione abbastanza strana, tante cose sono diverse da quelle che di solito avvengono nelle società di calcio. Crediamo tantissimo nel successo di questa squadra, stiamo lavorando giorno e notte e i pensieri sono tanti ma siamo tutti sul pezzo».

I dieci giorni di stop sono serviti per smaltire la delusione dopo Teramo?
«Il secondo posto è rimasto un sogno, ma non è svanito a Teramo bensì dopo il trauma casalingo contro il Mestre. Da lì in poi sono calate le forze e il morale, oggi però abbiamo le motivazioni giuste e i ragazzi sono coscienti di poter scrivere un futuro roseo per le loro carriere».

Qualcosa di positivo ve l'ha lasciato il pareggio in Abruzzo?
«La prestazione di Teramo ci ha confermato che giocatori come Napoli, Cianci o Vignali sono pronti; chiunque sia sceso in campo lo ha fatto con la voglia di dimostrare tutto il suo valore».

Nei playoff però conta l'esperienza...
«Sì, così come la freschezza fisica e anche i cambi avranno la loro importanza. Andiamo in contro ad un altro pezzo di campionato e se arriveremo in fondo è un bene avere questi problemi di abbondanza».

Per passare il primo turno bastano due risultati su tre...
«Questa situazione può essere un problema a livello mentale, ma scenderemo in campo come una squadra che vuole mettere subito al sicuro il risultato per avere meno problemi durante la partita».

Sulla carta la Reggiana è più forte, però c'è timore e diffidenza tra la gente...
«L'ultimo periodo ci ha portati ad avere qualche giocatore non al top. Dubbi è giusto che ce ne siano ma vanno sgomberati appena si lasciano gli spogliatoi: la squadra deve dare una grossa soddisfazione alla società e ai tifosi. È arrivato il momento che può cambiare la vita a tanti di noi, sappiamo cosa bisogna fare...».

Anche i giocatori sono convinti di poter scrivere una pagina importante della storia granata?
«Sì lo sanno bene, sono stati presi per questo motivo. È arrivato il momento che alcuni giocatori importanti ci diano le risposte che ci aspettiamo. Nel nostro futuro o c'è la Serie B oppure non sappiamo cosa potrà capitare».

I "big" granata ora devono dare un segnale importante...
«Certamente. Credo che dobbiamo essere tutti riconoscenti a Mike e Alicia per quello che ci hanno dato quest'anno e per il clima familiare che hanno voluto instaurare come confermato anche dall'ultima grigliata. Se ci saranno squadre più brave della nostra lo accetteremo, però non possiamo esimerci dal provare ad essere protagonisti».

Riuscirete a giocare con due centrali di ruolo domani?
«Ne abbiamo recuperati tre. Rozzio e Crocchianti stanno bene, Bastrini non andrebbe forzato anche se ha ripreso ad allenarsi. Poi ci sono tutte le alternative possibili negli altri ruoli con giocatori motivati pronti ad entrare dalla panchina. Tanti giocatori non sono al top, Rocco e Zaccariello su tutti, però ci accontentiamo».

Quale Bassano si aspetta di vedere?
«Credo che i giallorossi vorranno fare una gara sulla falsariga di quella giocata contro di noi qualche settimana fa. Nel primo tempo ci avevano messi in difficoltà però nella ripresa non erano mancate le occasione come il rigore solare non fischiato ad Altinier e il gol sfiorato da Carlini. Dovremo essere bravi a dimostrare di meritare il passaggio del turno e giocare con molta attenzione perché il Bassano può fare male in qualsiasi momento».

Le recenti dichiarazioni del presidente Rosso potranno spostare qualche equilibrio?
«Non saprei, credo che alla fine scendano in campo solo i giocatori e non le dichiarazioni dei dirigenti. Il giallorossi verrano qui per vincere ed entrare a fare parte dell'elite della Serie C».

Che risposta si aspetta da parte del pubblico?
«So bene che la delusione di avere chiuso il campionato al quarto posto può avere portato un clima di incertezza però so anche che lo sportivo reggiano sarà presente e ci aiuterà. Dire che i tifosi sono il dodicesimo uomo in campo può sembrare una frase fatta ma è la verità: abbiamo bisogno del nostro pubblico e i miei ragazzi dovranno giocare per loro perché anche nei momenti brutti ci hanno sempre sorretti».

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