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Antonioli alla vigilia del derby col Modena: «Ho fiducia nei miei ragazzi, vediamo di portare a casa un risultato importante»

«Non ci faremo spaventare dal clima del "Braglia". La formazione? Ho un solo dubbio da risolvere...»

Gian Marco Regnani
01.12.2018 16:00

Il derby Modena-Reggio Audace è una sfida che mette in palio solamente tre punti come tutte le altre gare di campionato ma non può essere vissuta alla stessa maniera e anche il tecnico granata Mauro Antonioli ne è conscio anche se in fase di presentazione della partita tende a non innalzare i toni.


Mister, come sta la squadra alla vigilia del derby?
«Stiamo bene. Broso è recuperato, Boldrini invece no. Belfasti è disponibile e pronto a dare il suo contributo».

Sentite il peso di questa partita?
«Non sarà un match decisivo, ma chi tra le due vincerà darà un segnale importante all’altra».

Ci saranno dei cambiamenti nell’undici iniziale?
«Il rientro di Narduzzo è importante: con lui tra i pali dovrò però cambiare qualcosa e un po’ mi dispiace perché venivamo da una grande partita».

Quali soluzioni adotterà?
«Devo decidere se schierare o meno Belfasti visto che non si è allenato con continuità in settimana ma è pur sempre l’unico mancino a disposizione. Se dovesse giocare lui, allora dovrei aggiungere un under altrimenti metterò un giovane in più in difesa».

Modena-Reggiana è una partita che si prepara da sola?
«Sì. Non c’è bisogno di stimolare ulteriormente i ragazzi, anzi devo calmarli e lavorare sulla fiducia».

Gli striscioni di incitamento sparsi in città e i grandi numeri della prevendita vi caricano ancora di più?
«Viviamo per queste cose: il calcio è fatto di emozioni e non vediamo l’ora di scendere in campo domani e regalare delle belle soddisfazioni ai nostri tifosi».

Il pubblico avrà un peso specifico importante?
«Domani i tifosi ci daranno una spinta particolare ma forse avere tanta gente al seguito diventa più importante quando si gioca sui campi di provincia dove lo scenario è tutto fuorché stimolante».

Si aspettava questo clima così incandescente?
«La mia scelta di venire a Reggio è stata dettata anche da questi particolari: ricordo bene la bolgia granata arrivata a Ravenna l’anno scorso. Ci presentiamo al derby in una situazione ideale perché la squadra ha acquisito consapevolezza. Non era facile amalgamare 23 giocatori nuovi, ma abbiamo lavorato nella maniera giusta e adesso sono arrivati i risultati».

I tre punti sono l’obiettivo?
«Come sempre. Non andremo al “Braglia” per pareggiare, poi se non riusciremo a vincere dovremo essere bravi a non perdere».

Sia lei che Apolloni avete coperto le carte in settimana allenandovi a porte chiuse...
«E’ servito più che altro per nascondere certe situazioni su palla da fermo. Io non ho problemi a dire che giocheremo nella stessa maniera».

Entrambi avete vinto la Serie D nelle stagioni passate...
«A Ravenna avevamo fatto più fatica rispetto al suo Parma, ma la soddisfazione di vincere è la stessa».

Apolloni ha detto che pensa solo alla sua squadra e non è interessato alle mosse della Reggiana...
«E’ chiaro che sia così, ma io qualcosa del Modena l’ho guardato e spero di essere stato bravo a studiare le loro debolezze per privarli domani di qualche certezza. Ad ogni modo devo fare i complimenti ad Apolloni e alla sua squadra perché vorrei essere nelle loro condizioni di classifica...».

Il ds gialloblù Tosi invece ha detto che rimpiange il fatto di non essere riuscito ad acquistare Zamparo e Staiti...
«Io sono contento di avere entrambi, ma non invidio nessun giocatore del Modena nonostante loro abbiano una rosa più ampia della nostra e neanche i canarini dovrebero pensare ai nostri giocatori...».

Quali sono le vulnerabilità dei canarini?
«Tengo per me le soluzioni che ho preparato ma posso dire che nelle ultime gare hanno subìto qualcosa più del solito. Ci vuole comunque rispetto per un formazione completa in tutti i reparti».

Il Modena in campo alza spesso il livello agonistico degli scontri...
«Anche noi lo faremo. In questa categoria bisogna essere pronti: non abbiamo paura della loro fisicità e intensità. Credo che alla fine avrà la meglio la squadra che metterà in campo il maggiore tasso tecnico e tattico».

C’è il rischio che gli under si facciano spaventare dal clima particolare che si vivrà al "Braglia"?
«Credo che tutti i ragazzi a questo punto della stagione siano pronti per affrontare una partita importante. Noi siamo abituati a giocare davanti a tanta gente e abbiamo già attraversato un momento difficile con tanta pressione. Adesso stiamo bene e dobbiamo sfruttare tale situazione a nostro vantaggio».

Lei come vivrà la partita dalla panchina?
«Sono sereno e la squadra lo ha percepito in settimana. Da calciatore ho vissuto esperienze simili e domani mi voglio gustare la partita nella maniera giusta. Ripenso alla trasferta di Carrara che ho affrontato con il Chievo nel ‘94: seguiti da tremila veronesi vincemmo e fummo promossi in Serie B. A differenza di allora, la gara di domani non sarà decisiva...».

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