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Alvini: «Il pareggio nel derby non deve abbatterci. Andiamo a Verona per cercare i tre punti»

«Spanò in campo dal primo minuto, da valutare le condizioni di Narduzzo e Rossi. Virtus squadra esperta, non sarà semplice»

Gian Marco Regnani
07.12.2019 15:00

Penultima trasferta del 2019, ultima del girone d'andata: la Reggiana domani pomeriggio (ore 17:30) andrà in scena sul campo della Virtus Verona in una sfida da non prendere sottogamba e,soprattutto da non sbagliare visto che il lunedì successivo al "Città del Tricolore" è in programma lo scontro d'alta classifica con il Padova. Massimiliano Alvini vuole arrivare a quel posticipo nelle migliori condizioni possibili, ma per farlo bisognerà prima di tutto superare il difficile ostacolo rossoblù.

«Mancheranno Scappini, Lunetta, Espeche, Costa e in più dobbiamo valutare le condizioni di Narduzzo che si sono complicate improvvisamente - sottolinea il tecnico granata - L'ultimo dubbio riguarda le condizioni di Fausto Rossi visto che ieri si è fermato di nuovo».

Spanò sarà della partita?
«Con il Piacenza non lo volevamo rischiare, poi c'è stata l'emergenza di Martinelli quindi è dovuto entrare nel quarto d'ora finale. In settimana non ci sono stati intoppi quindi è a disposizione. Domani sarà titolare, vedremo quali saranno le risposte che riceveremo dal campo...».

Venturi è già pronto per andare in panchina?
«Dovrebbe ricevere il via libera dai medici a gennaio, quindi tornerà a disposizione non prima della metà del prossimo mese».

Teme che l'entusiasmo sia un po' venuto a meno in settimana?
«Non vorrei che il pareggio col Piacenza avesse portato un po' di negatività nell'ambiente. Non dobbiamo dimenticarci che siamo quarti in classifica: domani andiamo a Verona per cercare di vincere e chiudere nel migliore dei modi il girone d'andata. È importante che i tifosi ci stiano accanto ancora una volta».

A distanza di una settimana considera ancora il pareggio con il Piacenza un buon risultato?
«Per me è un punto positivo. Abbiamo giocato un primo tempo straordinario e anche dopo il primo gol subìto per un nostro errore individuale abbiamo avuto delle occasioni clamorose per siglare la terza rete con una percentuale di passaggi riusciti intorno all'85% fino al 78'. Nel finale siamo calati anche perché ho dovuto mandare in campo diversi giocatori che hanno abbassato l'età media».

La Virtus Verona non è una vera e propria sorpresa...
«Chi conosce il campionato e la rosa rossoblù sa benissimo che la Virtus è una squadra costruita per fare bene. Mister Fresco, con il quale ho fatto tante battaglie ai tempi del Tuttocuoio, ha allestito una formazione esperta che si trova nei piani alti della classifica non a caso».

Avete studiato qualche misura per limitare i contropiedi rossoblù?
«La Virtus sfrutta verticalizzazioni importanti sui due attaccanti che conosco bene, ma ha anche un'idea di gioco ben precisa. Abbiamo studiato qualcosa: è una partita che va letta bene in tutte le sue interpretazioni. Se non dovessi recuperare Rossi, potrei anche decidere di presentare un centrocampo più coperto».

In attacco schiererà una o due punte?
«Ho a disposizione Marchi, Kargbo e Brodic, che considero una seconda punta. Devo ancora decidere come giocare: o con le due punte Marchi e Kargbo o con una sola punta che sarà Marchi supportato da due trequartisti. La scorsa settimana Zanini mi aveva dato buone sensazioni durante la rifinitura, quindi è possibile che giochi di nuovo dall'inizio largo sulla destra».

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