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Cattaneo: «Io ci credo, il Padova è alla nostra portata»

"Veleno" avverte i patavini nella sfida a distanza che porta alla Serie B

Gian Marco Regnani
06.03.2018 17:45

«Il bilancio del mio primo mese a Reggio è molto positivo - ha spiegato Luca Cattaneo, protagonista oggi pomeriggio davanti ai microfoni nella sala conferenze di via Mogadiscio - Stiamo lavorando bene ed ora inizia il bello: quando sono arrivato ero già carico, ora che il Padova sembra arrancare lo sono ancora di più. Nelle prossime partite dobbiamo portare a casa delle vittorie, non ci dobbiamo accontentare di altri risultati...».

Sei uno dei pochi che non si nasconde e pronuncia la parola rimonta...
«Io ci credo, ora più di prima. Mi basta guardare negli altri due raggruppamenti: il Livorno ha perso decine di punti di vantaggio; nulla è mai semplice specialmente quando tutte le squadre vendono cara la pelle nel girone di ritorno. Se poi a fine campionato arriveremo secondi, vorrà dire che ce la giocheremo comunque nei playoff, ma il mio obiettivo personale è arrivare primo».

Tu in particolare hai un conto aperto con la Serie B...
«Mi dispiace tanto non essere riuscito a dimostrare il mio valore a Brescia, per questo motivo vorrei tornare in B con la Reggiana...».

Ritrovare la concentrazione dopo un turno di stop non preventivato sarà più difficile?
«Diciamo che abbiamo riposato un giorno in più. Adesso dobbiamo darci dentro, ci sono ancora tante partite da recuperare e quindi dobbiamo restare sempre sul pezzo».

Pensi di avere già raggiunto la forma migliore?
«Dopo un buono esordio in casa contro il Renate, ho fatto un po' più fatica a San Benedetto. Nelle ultime gare sono andato in crescendo, miglioro giorno dopo giorno a livello di fiato ed è ciò che mi serve di più».

Sei anche andato vicino al gol...
«A livello personale fa sempre piacere, così come farlo fare agli altri compagni o fornire una buona prestazione. L'importante è che la squadra vinca, se poi c'è la possibilità di festeggiare un gol ancora meglio».

Che avversaria è la Fermana?
«Come tutte le squadre di metà classifica, punta ai playoff con un occhio di riguardo alla zona play out quindi ci aspetta una partita difficilissima. I marchigiano hanno un ottimo gioco, non mollano mai, saranno un ostacolo decisamente ostico da sormontare». 

Nei prossimi mesi vi aspetta un calendario molto pieno...
«Secondo me cambia poco, anzi saremo sempre sul pezzo con più di una partita a settimana».

La querelle stadio ha in qualche modo coinvolto anche lo spogliatoio?
«Confesso di essere un po' estraneo all'argomento. La situazione della Reggiana è molto particolare, ma a noi giocatori non danno fastidio le voci che girano, dispiace solo per l'ambienete, il presidente e i tifosi. Spero che si risolva tutto per il meglio e alla svelta».

Anche perché il "Citta del Tricolore" è il vostro punto di forza...
«Giocare lì per noi è senza dubbio un vantaggio. Pensare di trasferirci da un'altra parte per le partite casalinghe sarebbe sicuramente deleterio...».

C'è qualche compagno che ti ha sorpreso in modo particolare?
«Tanti ragazzi li conoscevo già perché non ho mai smesso di seguire la Serie C. Secondo me tutti stanno facendo bene, dai più anziani ai giovani». 

Sorpreso invece dalla tifoseria?
«Cesarini mi aveva già accennato a cosa sarei andato incontro. Tanti tifosi mi hanno scritto prima che arrivassi e continuano a farlo ora per darmi conforto: sono davvero l'uomo in più per la Reggiana».

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