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Alvini: «Finale meritata che premia tutto il lavoro fatto nell'ultimo anno»

«Ho fatto sedere i ragazzi sotto la Curva per dire loro che li stimo come uomini e che possiamo ancora migliorare. Mercoledì vogliamo coronare il nostro sogno»

Mauro Falduto
18.07.2020 00:30

Massimiliano Alvini assapora la vittoria contro il Novara che vale la finale playoff con una dedica speciale e guarda a quello che è stato il lungo percorso che ha portato la Reggiana a giocarsi tra 5 giorni un obiettivo a inizio stagione quasi insperato.

Mister, partiamo dalla fine di questa grande semifinale. L'esultanza sotto i Distinti e sotto la Curva Sud, in onore ai tifosi granata. Poi vi siete seduti tutti per terra...
«Semplicemente volevamo assaporare questo clima di festa. Ci siamo messi lì seduti come dei bambini felici. E' stata proprio una bella scena...».

Cosa ha detto ai giocatori in quel momento?
«Gli ho ribadito il fatto che li riconosco innanzitutto come uomini, prima ancora che come giocatori. Ho aggiunto che possiamo tutti fare ancora meglio. Ci stiamo godendo un grande viaggio e vogliamo regalare una gioia pazzesca a noi, alla società e a questa città».

A chi dedica questa vittoria?
«A mia moglie. Oggi è il suo compleanno. Arrivare a una finale per conquistare la serie B è una grande gioia. La dedico tutta a lei».

Kargbo e Zamparo titolari, anziché gli esperti Scappini e Marchi...
«Ho deciso così perchè lo richiedeva questo tipo di partita. C'era bisogno che Zamparo facesse un po' di lavoro sporco da fuori, per allungare Kargbo. Marchi è poi entrato nel secondo tempo, mentre Scappini no. In ogni caso, non ci sono problemi. Vedremo nella finale di mercoledì chi giocherà».

Il gol del Novara è nato da una leggerezza di Lunetta?
«Assolutamente no. In realtà c'è stato uno sbaglio generale perchè i compagni gli hanno urlato “Solo!”. Lo stesso Alessandro Spanò negli spogliatoi durante l'intervallo me l'ha ribadito».

Come mai ha voluto rischiare non sostituendo Kargbo nel secondo tempo, già ammonito?
«Non l'ho voluto cambiare perchè volevo continuare ad allungare il gioco e vedevo che avevamo bisogno di questo. Direi che è andata bene».

Nel secondo tempo il Novara ci ha provato di più...
«Sì, è una buona squadra con giocatori importanti, ma noi abbiamo fatto meglio. Tant'è che oggi abbiamo segnato 4 gol regolari. Due ce li hanno dati, due no...».

Ha temuto che la squadra crollasse mentalmente dopo il pareggio del Novara?
«No, questa squadra è forte non solo tecnicamente e tatticamente, ma anche nella testa. Sono consapevole di allenare una squadra pronta».

Guardando indietro al percorso che questa Reggiana ha fatto, avrebbe mai immaginato che sareste arrivati a giocarvi una finale playoff?
«Abbiamo sempre lavorato per obiettivi, con l'idea di migliorare costantemente. Questo risultato è il frutto di un lavoro di un gruppo fantastico. Ho la fortuna di allenare questi ragazzi dal 18 luglio dell'anno scorso e se ora abbiamo la possibilità di giocare la finale, è tutto merito loro».

Cosa si prova ad arrivare in finale dopo un campionato così importante?
«Direi che è una finale meritata. La Reggiana è stata la miglior seconda e ha dimostrato di proporre un calcio aggressivo e coraggioso. Non dimentichiamoci che prima del lockdown eravamo ancora in corsa per il primo posto, senza nulla togliere al Vicenza che ha vinto questo campionato meritatamente. Nel complesso viene premiato tutto quello che abbiamo fatto».

Siamo a una vittoria dalla Serie B...
«Vogliamo provarci. Mercoledì vogliamo mettercela tutta per raggiungere questo sogno...».


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