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Alvini: «Gubbio avversario da prendere con le molle. Nei prossimi giorni dovremo dosare bene le energie fisiche e mentali»

«Quella di Rossi è un'assenza importante però mi fido di chi sarà al suo posto. L'entusiasmo dei tifosi ci fa credere in qualcosa di grande»

Gian Marco Regnani
22.02.2020 15:45

«La buona notizia è che in linea di massima siamo tutti disponibili, anche Staiti è rientrato stamattina - ha sottolineato Massimiliano Alvini presentando la trasferta di domani pomeriggio a Gubbio (calcio d'inizio alle 15) - Abbiamo anche fatto una foto per immortalare l'evento. Ovviamente alcuni devono lavorare per trovare la condizione migliore, ma va bene così».

Quanto peserà l'assenza per squalifica di Rossi?
«Sarà un'assenza importante per quello che è il nostro modo di stare in campo ma già un'altra volta avevamo fatto bene senza di lui. Mi fido dei miei calciatori: chi sarà al suo posto non lo farà rimpiangere».

Ha già scelto il sostituto?
«Potrebbe giocare uno tra Radrezza, Valencia o Zanini. Serrotti lunedì sera mi ha soddisfatto e sto valutando se riproporlo dall'inizio».

Marchi e Costa avranno un minutaggio maggiore?
«Il loro minutaggio potrebbe aumentare anche nell'ottica delle tre partite ravvicinate. Adesso possiamo gestire bene le forze fisiche e mentali».

Il Gubbio è una squadra in salute...
«Ultimamente ha trovato dei risultati importanti come il pareggio a Vicenza e in casa della Feralpi avrebbe meritato di vincere. La formazione rossoblù deve essere letta bene...».

Subito dopo dovrete andare a Trieste...
«Torneremo a Reggio per poi ripartire il giorno seguente: andranno valutate con attenzione le forze fisiche e il minutaggio da dare a chi rientra da infortuni. Intanto a Gubbio scenderemo in campo con le migliori condizioni possibili sfruttando i nostri punti di forza, dominio e aggressività, per fare risultato».

Giocare tre partite in 8 giorni non sarà semplice...
«Io sono convinto che il mese di marzo sarà quello determinante. Tutte le squadre giocheranno 7 partite ed è qui che si decide il campionato. Il nostro è un percorso in prospettiva...».

Cosa può fare la differenza a marzo?
«La condizione fisica, mentale, tecnica e come si arriva a certe partite. Dalla nostra parte abbiamo la fiducia e soprattutto abbiamo le idee chiare su tutto. Se saremo ancora lì, è giusto sognare».

Il Vicenza è davvero più forte della Reggiana?
«Il Vicenza e il Carpi per struttura e programmazione sono più forti e insieme a loro metto dentro anche il Südtirol. Questo è un campionato aperto e ce la giochiamo anche noi ma voglio essere obiettivo e devo riconoscere che altre squadre hanno un qualcosa in più: sviluppo, programmazione ed esperienza».

A Gubbio avrete al vostro fianco almeno 200 tifosi...
«La loro presenza non può che farci piacere. Siamo sempre stati accompagnati dai nostri tifosi e vogliamo regalare loro una soddisfazione importante. In città c'è un sano entusiasmo che ci fa credere in qualcosa di grande. La responsabilità la avvertiamo tutti i giorni».

I crescenti numeri di casi positivi al Coronavirus possono influire sul campionato?
«La situazione può preoccupare e da parte nostra c'è grande attenzione. Siamo tutti coinvolti come italiani: c'è sensibilità, attenzione e solidarietà. Non manca il timore che il calendario possa essere stravolto, ma al di là del fattore sportivo ci interessa maggiormente la salute».

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