Carrarese, Calabro alza l’asticella: «Playoff alla portata, ma a Reggio sarà una gara complessa»
«Nessun appagamento, i ragazzi sono carichi: conta come ci alzeremo da questo tavolo tra cinque partite. Reggiana? Avrà grande voglia di riscatto, giocherà la partita della vita. Schiavi in dubbio»
In vista della trasferta del “Città del Tricolore” contro la Reggiana, mister Antonio Calabro presenta la sfida valida per la 34ª giornata di Serie B con lucidità e ambizione, senza però perdere di vista l’equilibrio che ha accompagnato il percorso della Carrarese nelle ultime settimane.
Il tecnico parte dall’entusiasmo generato dalla vittoria contro lo Spezia, ma chiarisce subito il concetto espresso anche alla squadra in settimana, arricchendolo con una metafora efficace: «Siamo a due punti dai playoff ed è un dato di fatto. È come se ci fossimo alzati da un tavolo e ci fossimo seduti su un altro tavolo. Ma non conta come ti siedi: conta come ti alzi. Fra cinque partite vogliamo alzarci con un obiettivo, perché lo vediamo alla portata». Un messaggio che unisce ambizione e realismo: «Non vuol dire cambiare obiettivo, ma essere consapevoli. Io non ho mai parlato di sogni irraggiungibili: quando mi metto in testa qualcosa è perché penso si possa raggiungere, anche se è difficile». Calabro insiste poi sull’identità della sua squadra, allontanando qualsiasi rischio di appagamento: «Non dobbiamo avere problemi sotto questo punto di vista. La “bava alla bocca” è una nostra caratteristica, ma non è solo quello: questa squadra ha organizzazione, ha valorizzato giovani interessanti e ha un gruppo storico che vuole finire bene». E rilancia: «Se hai qualcosa da raggiungere in testa, tutto il resto viene di conseguenza». Poi lo sguardo si sposta sulla Reggiana, avversario da non sottovalutare: «Sarà una partita difficile sotto tutti i punti di vista. Mi aspetto una squadra che giocherà la partita della vita, spinta anche dalla voglia di riscattare l’ultima uscita. Hanno giocatori importanti e un allenatore molto esperto». Calabro anticipa anche la chiave tattica: «Non credo giocheranno a tre, ma dovremo essere pronti a leggere le loro transizioni e le ripartenze. Sarà una gara complessa, anche per merito loro. Gli esterni sono sempre fondamentali perché ribaltano l’azione. Siamo cresciuti molto in questo: all’inizio eravamo più una squadra di palleggio, ora siamo diventati bravi anche a ripartire e questo ci ha reso più completi». Spazio anche a una battuta su Bozhanaj, ex della sfida: «Mi farà piacere ritrovarlo, ha fatto una buona partita contro il Pescara».
Il tecnico torna anche sul tema della continuità, allontanando statistiche e record: «Non pensiamo alla quarta vittoria consecutiva o ad altri numeri. Pensiamo solo a quello che vogliamo ottenere. Se alzi l’asticella, non c’è appagamento». E sull’entusiasmo post-Spezia aggiunge: «È normale vedere i ragazzi carichi, ma tutto parte dalla mentalità: vogliamo prenderci il pezzo di pane senza lasciare nemmeno le briciole». Capitolo ambiente: è prevista una buona presenza di tifosi apuani a Reggio Emilia, ma Calabro resta focalizzato: «Sarà una partita importante per tutti. Quando si parla di “ultima spiaggia” dipende sempre dall’obiettivo che ti poni: può esserlo anche per noi». Infine, il punto sugli indisponibili: restano fuori Torregrossa e Imperiale, oltre allo squalificato Belloni. In dubbio Schiavi, alle prese con una ricaduta dopo aver forzato il rientro: «Ha avuto un nuovo sovraccarico, vediamo se riuscirà almeno a fare qualcosa nei prossimi allenamenti». Rientra invece dalla squalifica Ilanes. Chiusura dedicata alla crescita del gruppo, tra giovani e “vecchia guardia”: «Abbiamo indicato una strada chiara: lavoro, sacrificio e spirito di gruppo. I ragazzi stanno migliorando tanto, sia i giovani sia chi è con noi da più tempo. Questo è il segreto dei nostri risultati».


