Una partenza a fari spenti, senza le sgasate degli anni scorsi. La retrocessione è una ferita ancora aperta per tutti, soprattutto per quei tifosi che venerdì, complice l’amichevole spostata in un giorno feriale, hanno disertato il secondo test al Toano Sport Park col Masone. Nella piazza centrale del paese, consueta sede della festa di benvenuto alla Reggiana, non c’erano i numeri delle passate edizioni e anche i gruppi organizzati del tifo granata hanno risposto in maniera diametralmente opposta all’invito. Assenti le bandiere e nessun fumogeno come la scorsa stagione, ma la curiosità dei tifosi era comunque tanta. Assenti in piazza le Teste Quadre, che durante l’amichevole hanno comunque appeso la pezza del gruppo e lo striscione "Abboniamoci tutti in curva con le T.Q.", mentre il Gruppo Vandelli, oltre alla propria pezza, ha fatto sentire la sua presenza alla festa serale con cori che hanno animato e reso meno "freddina" la passerella dei giocatori e dello staff granata.


«Quest’anno abbiamo alzato l’asticella – ha esordito il padrone di casa Leonardo Perugi, sindaco di Toano, spiegando la volontà di costruire il nuovo centro sportivo – Abbiamo portato a termine i lavori in un anno per dare alle squadre professionistiche, alla Reggiana in particolare, una struttura all’altezza». Giacomo Giovannini, storico granata e presentatore della serata, ha chiamato sul palco alcuni rappresentanti della squadra. Simpatico il siparietto tra Matteo Sorzi e il Gruppo Vandelli, nelle cui fila c’è anche il padre del portiere: "Il papà ce l’abbiamo noi!", hanno gridato i vandelliani, con l’estremo difensore granata leggermente imbarazzato che ha comunque espresso tutta la sua soddisfazione per il ritorno in granata. «Vogliamo dare tutto e provare a risalire in Serie B», ha detto Edoardo Cavaliere, in rappresentanza dei cinque ragazzi promossi dalla Primavera, mentre Matteo Battistini si è concentrato sulla sua nuova esperienza: «Il Lecco è il passato, ora sono qui per fare bene e aiutare questo gruppo a tornare dove merita». Ovviamente osannato da tutti i presenti Lorenzo Libutti, vera e propria star del ritiro toanese, che ha preso la parola con la solita timidezza e un rassicurante sorriso: «Avevo solo bisogno di stare qualche giorno a casa – ha scherzato Libu sul suo "ritardo" nel tornare alla Reggiana – ma ero sicuro di voler stare qui, perché mi sento a casa e sono felicissimo. Spero di essere sempre all’altezza e di dare una mano», ha concluso il terzino di Melfi, interrotto dall’urlo "Sei unico!" di una tifosa in piazza e dai cori "Libutti uno di noi". Sul palco, allestito sul terrazzino del circolo Anspi San Biagio, hanno preso la parola anche Massimo Bertagnoli e Matteo Rover, ma è stato Manolo Portanova, applauditissimo dai presenti e accolto dal coro "C’è solo un capitano", a scaldare maggiormente la tifoseria: «La cosa più importante è risalire subito in Serie B, perché noi e voi non meritiamo di stare in questa categoria. Daremo tutto per farcela». Passerella anche per tutto lo staff tecnico, i magazzinieri e i dirigenti presenti: Nicola Simonelli, Michele Malpeli e Luca Tedeschi dell’area commerciale. Il tecnico Attilio Tesser, anche lui accolto da cori d’affetto, è stato presentato per ultimo e, dopo le stilettate del pomeriggio alla squadra durante l’amichevole col Masone, ha ribadito un concetto a lui caro: «Sono veramente felice di essere qui e di allenare la Reggiana – ha esordito con la consueta signorilità – ma dobbiamo ricordare che la maglia va onorata al massimo, lavorando bene, facendo vita da atleti e ricordandoci che rappresentiamo una comunità, oltre a una società che ci paga. Vincere non è facile – ha concluso l’allenatore di Montebelluna – e noi faremo di tutto per conquistare la vostra fiducia».

«Vogliamo essere ambiziosi e l’abbiamo detto dal primo giorno – gli ha fatto eco il direttore sportivo Marco Bernardi, reggiano di Casina – ma questo deve andare di pari passo con la sostenibilità, che di questi tempi non è semplice. Vogliamo comunque costruire una squadra competitiva, ma da reggiano quale sono non voglio fare proclami: cercheremo di stare più in alto possibile lavorando a testa bassa tutti i giorni». Ha concluso la serata Giuseppe Fico, unico rappresentante della proprietà granata presente, che si è limitato a ringraziare per l’accoglienza del paese dell’Appennino reggiano: «Ringrazio il sindaco e tutta la comunità di Toano che ci fanno sempre sentire a casa. Quest’anno vogliamo mettercela tutta per fare bene». La serata si è conclusa con la musica di Michele Campani e con i giocatori disponibili per foto e autografi con tutti i tifosi presenti.

[25/07] "Che bello è... Toano": speciale post Reggiana-Masone

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