Tesser: «Primo tempo peggiore della stagione. C'è tanto da buttare via e poco da salvare»
Il tecnico della Reggiana dopo il ko di Perugia: «Abbiamo dato il 50% delle nostre possibilità, bene solo la reazione di carattere della ripresa. Mi aspettavo la loro aggressività, non la nostra poca reattività. Ringrazio i tifosi per gli applausi»
Una Reggiana irriconoscibile nel primo tempo, una reazione nella ripresa che non è bastata per evitare la sconfitta. Al termine del ko di Perugia, mister Attilio Tesser analizza con grande autocritica la prestazione dei granata, salvando soltanto la reazione mostrata nella seconda frazione: «Abbiamo giocato al di sotto delle nostre potenzialità». Il tecnico parla anche delle scelte di formazione, dell'atteggiamento del Perugia e dei prossimi impegni, a partire dalla sfida casalinga contro lo Spezia.
Al termine di questa sconfitta, c’è qualcosa da salvare?
«C’è tanto da buttare via e poco da salvare, se non la reazione caratteriale del secondo tempo. Nell’ultima fase di partita li abbiamo messi dentro la loro area di rigore, abbiamo creato qualche mischia, abbiamo colpito anche una traversa e c’è stato anche un possibile rigore: salvo solo questo ma tutto il resto no. Nel primo tempo siamo stati molto sotto tono e siamo stati secondi su tutto. Non c’è stato nulla di propositivo e abbiamo fatto decisamente male e direi che questo è finora il nostro peggior primo tempo della stagione. Malgrado questo, due occasioni da gol le abbiamo avute con Girma nel primo minuto in un uno contro uno in area e con Portanova poco dopo. Detto questo, al di là di queste occasioni, la partita è stata giocata veramente male».
Come si spiega questo atteggiamento?
«Non siamo stati reattivi. Fisicamente il Perugia ha mostrato più cattiveria, vincendo tutte le seconde palle. Loro sono stati più propositivi, mentre noi no: siamo stati secondi in tutto. L’azione del loro gol lo dimostra chiaramente: tre volte la palla è finita nell’area piccola e tre volte hanno calciato loro. Dentro l’area piccola, la squadra che difende non può subire tre tiri consecutivi. Questo la dice lunga sulla reattività che hanno avuto loro e sulla nostra inaspettata incapacità di farci trovare pronti».
Si dà qualche responsabilità anche per quanto riguarda la formazione iniziale con un Crisetig non ancora al meglio?
«Io ho le mie responsabilità perché sono l’allenatore e sono io che metto la squadra in campo, ma non voglio fare processi sui giocatori. So che Crisetig è un po’ indietro di condizione, ma so anche che se non gioca mai sarà sempre indietro. Lo vogliamo recuperare un po’ alla volta. A Pesaro ha fatto 55 minuti giocati bene, oggi invece di fronte a un Perugia aggressivo è andato in difficoltà in entrambe le fasi di gioco. Se metto in campo un giocatore che non è nella sua migliore condizione, allora si può dire che la responsabilità sia mia».
Si aspettava questo Perugia, piazza che ha anche vissuto nella sua carriera di calciatore?
«A Perugia sono tornato tante volte e qualche volta ho anche vinto, al contrario di stasera. Mi aspettavo questo Perugia perché nella prima mezz’ora della loro ultima trasferta a Grosseto li ho visti molto aggressivi. Anche a Ravenna hanno fatto lo stesso, concedendo poco o niente. Quindi oggi in casa loro, con il calore del pubblico, hanno preparato la partita in questo modo e dovevamo essere noi a metterli in difficoltà. Probabilmente se Girma avesse fatto gol a inizio gara, avremmo poi visto un’altra partita perché dal punto di vista mentale l’avremmo poi gestita in modo diverso. Purtroppo non è andata così e loro sono stati più bravi di noi».
L'ha sorpresa l'aggressività dall'inizio da parte dei biancorossi?
«No, mi aspettavo quest’intensità istantanea ma non mi aspettavo la nostra poca reattività. Sul loro gol hanno avuto tre rimpalli puliti per calciare in porta. Vuol dire che lì nell’area piccola qualcosa non ha funzionato bene. Quest’atteggiamento si è visto per tutto il primo tempo, al contrario della ripresa in cui abbiamo fatto un po’ meglio. Alla fine abbiamo avuto anche l’occasione per pareggiare e non sarebbe stato scandaloso. C’è quindi un po’ di rammarico e consapevolezza di aver giocato al di sotto delle nostre potenzialità».
Nonostante questo, a fine gara c'è stato l’applauso dei tifosi granata…
«La Reggiana ha appena compiuto 107 anni perciò sarebbe stato bello portare a casa un risultato positivo. Oggi c’erano circa 500 nostri tifosi e ci hanno incitato dal primo all’ultimo minuto. Li ringrazio, ma mi spiace che abbiano visto una prestazione decisamente sotto tono. Anche se bisogna dire che nel secondo tempo i giocatori hanno dato tutto quello che avevano, anche perché l’occasione finale della traversa testimonia che qualcosina abbiamo fatto».
Ora arriva la difficile gara casalinga con lo Spezia. È l’avversario giusto per ripartire?
«Siamo alla settima giornata e può anche succedere di perdere. Credo che nessuno abbia mai pensato che avremmo fatto 38 partite da imbattuti. Noi dobbiamo stare nella parte alta della classifica ma può capitare anche di perdere. Non penso che negli anni scorsi la Reggiana abbia vinto tutte le partite. Noi dobbiamo comunque entrare in campo per cercare sempre di vincere. Nella prossima partita affronteremo una bella squadra come lo Spezia che in molti considerano la più importante del girone. Non so se è la squadra giusta o sbagliata da affrontare, ma l’importante è come giocheremo noi, senza pensare agli altri. Se noi metteremo le nostre massime potenzialità, non avremo nulla da recriminare. Se invece faremo come stasera, in cui abbiamo dato il 50% delle nostre possibilità, ci sarà qualcosa da ridire. Quindi la prossima gara non è né giusta né sbagliata, ma sappiamo che affronteremo una squadra forte, perciò starà a noi dare il meglio».


