Le pagelle di Perugia-Reggiana. Furlan e Battistini emergono nel grigiore, attacco fantasma
Bonetti soffre, Quaranta paga una disattenzione. In mezzo Vallarelli lotta, Crisetig e Jónsson faticano. Portanova e Girma non pervenuti, Šipoš predica nel deserto. Dalla panchina Rover porta qualche idea, Cavaliere sfiora il pari nel finale.
Dopo sei risultati utili consecutivi, la Reggiana di mister Tesser incappa nella prima sconfitta stagionale sul campo del Perugia, al termine di una gara in cui i granata faticano soprattutto sul piano dell'intensità e dei duelli. Furlan evita che il passivo sia più pesante, mentre Battistini è tra i più solidi di una difesa spesso sotto pressione. A centrocampo Vallarelli è uno dei pochi a non tirarsi indietro sul piano agonistico, mentre Jónsson e Crisetig faticano a dare ritmo e sostanza alla manovra. Giornata complicata per Bonetti e Quaranta, quest'ultimo chiamato a sostituire Tripaldelli. Davanti Šipoš lotta praticamente da solo, Portanova non riesce a incidere e Girma non sfrutta l'ennesima occasione dal primo minuto. Dalla panchina arrivano segnali incoraggianti da Rover e Cavaliere, ma la squadra non riesce a cambiare passo.
Jacopo Furlan 6 - Sul tiro di Riccardi, respinge come può ma troppo centrale proprio dove c’è Tozzuolo che non può esimersi dal calciare in porta. Bravo a salvare di piede il quasi autogol di Libutti. Attento a respingere bene sulle altre conclusioni centrali del Perugia.
Lorenzo Libutti 5 - Rischia l’autogol in apertura, ma Furlan salva con un riflesso di gamba. Partita attenta, cerca di mettere una pezza sparecchiando l’area senza mezze misure. Siamo tuttavia alle solite: qualche sortita nella metà capo avversaria c'è, ma l’apporto in attacco è inesistente.
Matteo Battistini 6 - Forse il meno peggio della difesa, ma qualche duello aereo e non solo li perde contro il gigante Van Amersfoort. Nel secondo tempo salva un contropiede del Perugia con grande serenità. Riesce sempre a dare tranquillità al reparto.
Danilo Quaranta 5 - Chiamato a prendere il posto di un Bonetti dirottato a sinistra, si fa bruciare nello stacco di testa da Stramaccioni che colpisce la traversa. È l’unico errore, però macroscopico, della sua partita (dal 20’st Lucas Marcon 5,5: esordio in campionato per il brasiliano, non demerita ma fatica a sinistra).
Simone Bonetti 5 - Prende il posto di Tripaldelli (affaticamento muscolare) come terzino sulla corsia mancina. Viene puntato costantemente, va in difficoltà fin dai primi minuti. Il Perugia capisce che da quella parte la Regia soffre e insiste. Respinge provvidenzialmente il tiro di Cisco nella carambola in area che poi porta al gol umbro. Viene spostato di nuovo al centro a metà ripresa.
Kristófer Jónsson 5,5 - Non tira indietro la gamba, ma da mezzala cerca invano di proiettarsi in attacco. Però pasticcia più del solito e sul gol di Tozzuolo che lo anticipa sul pallone vagante schiaccia un pisolino. Nella ripresa torna davanti alla difesa, ma non è partita neanche per lui.
Lorenzo Crisetig 5 - Preferito a Jónsson davanti alla difesa: il piede educato non si discute come in occasione di un paio di lanci in profondità, ma la squadra soffre la sua mancanza di ritmo contro un Perugia che invece fa la “guerra” fin dal primo minuto (dal 1’st Massimo Bertagnoli 5,5: dà una mano nel recupero palla. Davanti cerca di combinare qualcosa, ma senza fortuna).
Francesco Pio Vallarelli 6 - Dalla sua parte la squadra di Diana fa pentole e coperchi, anche se lui come al solito non si risparmia nulla correndo anche per i compagni. Si concede anche un tiro dal limite dell’area deviato in corner. Nella ripresa non cambia il copione, sembra essere l’unico ad aver “capito” la partita dal punto di vista agonistico (dal 20’st Damiano Basili 5: perde un pallone sanguinoso poco dopo il suo ingresso che lancia il contropiede del Perugia. Non si “vede” praticamente mai. Reclama un rigore per un tocco in area subìto da Carriero: troppo leggero il contatto per l'arbitro).
Manolo Portanova 5 - Dopo dieci minuti ha il pallone per impattare il risultato, ma di testa, a due passi dalla porta, sul corner di Crisetig manda alto. L’unico flash del primo tempo oltre al tiro-cross deviato da Zelezny. Della sua partita si ricordano, purtroppo, una serie di calci d’angolo battuti ad altezza stinco sui giocatori avversari. Non trova la posizione in campo con o senza Girma a fianco (dal 35’st Edoardo Cavaliere 6: un lampo nei minuti di recupero, una traversa che ancora balla colpita con un sinistro potente a rientrare. Unico tiro in porta della Regia in 95 minuti).
Natan Girma 5 - Pronti, via: Šipoš lo lancia in profondità, lui cincischia, converge, fa tre finte poi invece di tirare lascia lì il pallone per Jónsson che abbozza un tiro che finisce a lato. Appena sufficiente come impegno, però gioca trequartista/seconda punta e dal suo talento si pretende qualche colpo in più (dal 1’st Matteo Rover 6: come nella partita col Latina, non fa nulla di trascendentale, ma il suo modo di stare in campo aiuta la squadra a trovare trame di gioco meno prevedibili. Bene in fase di ripiegamento).
Leon Šipoš 5,5 - Pronti, via e disegna subito una gran palla in profondità per Girma, che spreca. Lo strapotere fisico nei duelli con gli avversari è palese, ma poi sembra predicare nel deserto, con Portanova e Girma troppo distanti. Nella ripresa un paio di sgroppate e qualche altro appoggio interessante, ma risulta sempre troppo isolato. Non riesce mai a tirare nello specchio.
Mister Attilio Tesser 5 – La squadra che mette in campo è orfana del giusto atteggiamento battagliero che serviva per affrontare un Perugia voglioso di riscatto. Crisetig non offre il contributo agonistico che serve e la scelta di Girma, anche stavolta, non lo ripaga. Viene privato di Tripaldelli per un affaticamento muscolare: sceglie Bonetti come terzino e Quaranta centrale e il Perugia capisce che da quella parte si può aggredire. I cambi portano qualcosa in termini di vivacità, ma nella sostanza lo spartito non cambia. Stavolta, un pezzettino di sconfitta è anche del mister.


