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Varone: «Contro il Monza serviva coraggio. Tutti devono fare di più»

«La città non merita questi risultati. Con il Cosenza sarà una finale: serviranno testa, cuore e tanta fame»

Mauro Falduto
16.03.2021 23:35

Ivan Varone, in campo con la fascia da capitano al braccio, al termine della sconfitta per 2-0 della sua Reggiana sul campo del Monza ha provato a spiegare i motivi del brutto periodo che sta vivendo la squadra granata.

«Siamo riusciti ad arrivare più volte nella metà campo avversaria, ma dovevamo osare di più - ha sottolineato il “puma” granata - In questo momento non dobbiamo essere belli, ma bisogna pensare solo a fare punti. Tutti devono fare di più, io in primis mi assumo le mie responsabilità. Lo dobbiamo fare perché rappresentiamo una squadra e una città importante, che non merita questi risultati».


Con la Cremonese hai avuto qualche problema fisico. Ora come stai?
«Avevo il flessore un po’ indurito, ma con il passare dei giorni la situazione è migliorata. Oggi non volevo tirarmi indietro e sono entrato in campo cercando di dare tutto me stesso».

Avete accusato un po’ il livello di intensità a centrocampo?
«Sicuramente è un livello più alto perché senno parleremmo di una categoria differente. Il nostro tipo di gioco ci porta a volte ad andare in avanti, altre volte a lasciare spazi o altre ancora a restare un po’ più schiacciati. Dipende molto dall’interpretazione della partita. Tuttavia credo che il centrocampo sia un unione tra difesa e attacco. Quindi se va male il centrocampo, significa che l’attacco non ha funzionato e se il centrocampo non ha fatto filtro, vuol dire che la difesa si troverà in difficoltà. E’ un lavoro di squadra in cui tutti devono cercare di migliorare, seguendo le indicazioni che ci dà il mister».

Arrivare a uno scontro importante contro il Cosenza dopo quattro sconfitte consecutive quanto pesa dal punto di vista mentale?
«Sicuramente non siamo contenti di queste ultime partite. Abbiamo sbagliato in particolare la partita contro il Lecce e il secondo tempo a Cremona. Oggi invece abbiamo interpretato la partita nel modo giusto, ma ci è mancato quel coraggio che bisogna avere in questo tipo di partite».

Quale sarà la chiave decisiva per l’importante partita di sabato?
«Dovremo metterci testa, cuore e tanta fame. Sabato è una finale, come lo saranno tutte le altre gare. Noi dobbiamo pensare a fare punti contro tutti. Non ci saranno chiavi tattiche, ma ci sarà da lottare su ogni pallone in ogni istante di partita: siamo una squadra forte e dobbiamo tornare a crederci».


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