foto Silvia Casali
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Il capitano granata Manolo Portanova analizza il pareggio interno contro il Monza che ha ridato fiducia all'ambiente granata dopo la debacle di Bari, spostando il focus anche sul prossimo scontro diretto con l'Entella.


Come si spiega questa trasformazione rispetto alla brutta partita contro il Bari?
«Spero che una partita come quella di Bari non ricapiti più. Abbiamo fatto un ritiro punitivo, com’è giusto che sia, e il mister ha lasciato stare la tattica per cercare di entrare nei nostri cuori. Vista la partita che abbiamo fatto, direi che è riuscito a toccare i punti fondamentali: questa squadra non deve mai perdere questa mentalità».

Il mister ha parlato di tessuto nervoso: è quello che serve nella rincorsa alla salvezza?
«Il mister ha la capacità di incidere sulla nostra mentalità e sul modo di approcciare le partite. A Bari siamo entrati molli, mentre con il Monza si è vista un’altra Reggiana sin dal primo minuto. Se saremo sempre come stasera, sono sicuro che potremo fare altre imprese».

Al momento della sostituzione hai quasi litigato per non uscire…
«Mister Rubinacci mi ha chiesto come stessi. Gli ho detto che avevo i crampi, ma che ce la facevo tranquillamente. Lui ha capito male e mi ha sostituito, ma non ci sono stati problemi. Sto convivendo col fastidio di una costola rotta, ma in questo momento è doveroso lottare e stare vicino alla squadra. Soprattutto ora che mi è stata affidata la fascia da capitano da Paolo Rozzio, devo essere ancora più vicino ai ragazzi».

Che peso ha questa fascia da indossare nel finale di campionato?
«Sono onorato di indossare la fascia per una città che mi ha accolto come un figlio: per me è sempre motivo di grande orgoglio».

C’è un po’ di rammarico per non aver ottenuto i tre punti?
«Sì, c’è rammarico per non aver vinto, ma portare a casa un punto contro questo Monza, che punta alla Serie A, è davvero tanta roba».

Qual è ora l’errore da non commettere in vista dello scontro diretto con l'Entella?
«Ritornare ad essere come quelli di Bari sarebbe molto brutto. Se invece a Chiavari giochiamo come stasera, possiamo fare una buona partita».

Domenica l'obiettivo è conquistare i tre punti o continuare comunque a non perdere?
«Ovviamente l’ideale è non perdere e allo stesso tempo cercare i tre punti, soprattutto ora che abbiamo diversi scontri diretti. Ottenere i tre punti è importante, ma in questo momento un pareggio non è da buttare via».

Hai trovato la tua posizione ideale in campo?
«L’importante è stare in campo. Il mister sa già in quale posizione mi piace giocare, ma se c’è bisogno di muovermi in altre zone lo faccio volentieri».

Stai calciando un po’ meno rispetto alla precedente gestione tecnica…
«Sto facendo un ruolo che mi porta a percorrere la fascia più volte e spesso arrivo in avanti stanco. L’importante è che la prestazione di stasera ci aiuti a cercare la vittoria contro l’Entella».

Quanto sarebbe importante per te segnare il gol della vittoria prima della sosta?
«Il sogno per me è la salvezza, ma segnare fa sempre piacere. Non posso negare che mi manchi il gol come manca ai nostri attaccanti. L’importante è cercare di unirci e riuscire a fare questa impresa che tutti quanti chiedono».

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