Romano Amadei dopo il ritiro: «La Reggiana va avanti con persone che ci credono»
Il patron granata al termine dell'ultimo test a Toano: «La squadra ha disputato una partita discreta, ma il Lentigione avrebbe meritato un gol. Le critiche dei tifosi? C'è chi comprende che si può sbagliare e chi cerca un capro espiatorio»

Si chiude il ritiro di Toano e arriva il bilancio di Romano Amadei. Al termine dell'amichevole vinta 2-0 contro il Lentigione, il patron granata, che ha un legame strettissimo con il club rivierasco guidato dal figlio Alfredo, ha commentato la prestazione della squadra di Tesser soffermandosi anche sulla situazione societaria dopo le recenti uscite di scena di Doriano Tosi e Ivano Vacondio, ieri presenti entrambi al suo fianco al Toano Sport Park.
Patron, qual è il suo pensiero su questa Reggiana dopo il ritiro?
«La Reggiana ha disputato una partita discreta. Ho apprezzato anche quello che ha fatto vedere il Lentigione: ha giocato una bella gara e avrebbe meritato almeno un gol. Mi sembrava che una rete fosse arrivata, invece la palla non è entrata».
A livello societario com'è la situazione dopo l'addio di Doriano Tosi e Ivano Vacondio?
«Purtroppo avevamo trovato un'intesa tra me, Doriano e Vacondio per stare insieme, unire le forze e confrontarci in un mondo complicato come quello del calcio. Poi, per motivi che preferisco non approfondire, non siamo riusciti ad andare avanti in quel modo. Oggi la Reggiana opera con persone che si stanno impegnando, che credono nel progetto e che mettono a disposizione tutto quello che possono».
Si sente di tranquillizzare i tifosi oppure vuole rivolgere loro un appello?
«Ci sono tifosi che comprendono che si può anche sbagliare. Poi ci sono persone che, a mio avviso, esprimono giudizi eccessivi e cercano un capro espiatorio da mettere nel mirino: non mi aspetto che cambino idea».


