foto Gianni Munarini
foto Gianni Munarini

«Sono abbastanza soddisfatto di questo ritiro, ho trovato disponibilità al lavoro e un clima migliore dei primi giorni – esordisce Attilio Tesser dopo l’amichevole con il Lentigione, tracciando un bilancio del ritiro di Toano – C’è stato un cambiamento importante nell’impostazione del lavoro e i ragazzi si stanno applicando per fare il meglio possibile. La struttura del centro sportivo e l’albergo ci hanno permesso di fare le cose in maniera ottimale e anche dal punto di vista degli infortuni, i giocatori che erano fermi oggi erano fermi anche a inizio ritiro».


È complicato lavorare con un gruppo che si modifica continuamente?
«Questo aspetto fa parte del nostro lavoro, ormai. Dobbiamo portare avanti lo stesso un gruppo e come dicevo prima, rispetto ai primi giorni, anche se ci sono delle uscite importanti: nonostante Bozzolan e Reinhart abbiano lasciato il gruppo e Girma sia in attesa, si sta lavorando con grande concentrazione e professionalità».

Qualche giocatore l’ha sorpresa in positivo?
«C’è stato un cambiamento abbastanza radicale, con gente abituata a certe maniere. Mi piace l’attitudine generale a voler apprendere. Se devo fare due nomi, ne faccio due di ragazzi giovani come Ezinwa e Ferretti, che hanno tante qualità per fare bene e si sono impegnati».

Cavaliere prosegue nella sua crescita?
«Sta facendo bene il suo lavoro. Ha l’occasione di dimostrare quello che vale dopo una buona stagione in Primavera. I ragazzi che ho citato prima sono più giovani di prospettiva e si stanno ponendo in maniera positiva. Cavaliere ha già una sua personalità, è smaliziato e ha qualità che sta dimostrando di avere sul campo».

E del test col Lentigione che parere s’è fatto? È soddisfatto?
«Io sono soddisfatto del primo tempo, positivo nell’atteggiamento di fronte a una squadra organizzata. I ragazzi stanno applicando il lavoro settimanale. Nel secondo tempo, certe situazioni le stiamo ancora provando e Šipoš è da poco tempo con noi. È un percorso in evoluzione».

Come lavorerete con il grande caldo che vi aspetta in città?
«Saranno condizioni molto difficili, quindi dovremo stare attenti a lavorare bene. Dovremo svolgere un’ultima settimana con carichi importanti, per cercare di approcciare al meglio la Coppa Italia e l’inizio del campionato. Avremo in programma due doppi allenamenti, vedremo se riusciremo a farli con questo calore, perché poi si deve anche recuperare».

Un suo commento al calendario?
«Sono dell’idea che si debbano incontrare tutte, prima o poi. Partire subito contro una pretendente alla promozione come il Ravenna, vuol dire che devi farti trovare pronto, dobbiamo dimostrare che anche noi ci siamo».

Lei ha avuto modo di giocare con Franco Baresi, recentemente scomparso? Ha un ricordo particolare dell’ex capitano del Milan e della Nazionale?
«Certo, eravamo compagni di Nazionale olimpica e ho avuto il piacere e l’onore di giocare con lui. Non è un modo di dire: è stato un grande campione di calcio e di vita».

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