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Le pagelle di Ancona Matelica-Reggiana: Radrezza croce e delizia, Rosafio entra e dà la scossa

Cremonesi attaccante aggiunto, Lanini non trova la via della porta. Cigarini solito punto di riferimento, Sciaudone inesauribile

27.02.2022 18:45

Venturi 6,5 Poco dopo la mezzora chiude ottimamente sul primo palo il tentativo di Sereni (probabilmente in offside). Sul rigore calciato dallo stesso attaccante dorico non battezza un angolo ma attende fino all’ultimo in piedi e purtroppo tale scelta non paga.

Luciani 5,5 In controllo nella sua zolla di competenza, si fa notare per alcune chiusure provvidenziali e un tiro dal limite deviato in angolo, ma è suo il fallo in area di rigore ai danni di Faggioli.

Cremonesi 6,5 Attaccante aggiunto nel primo tempo, si vede deviare sul palo un tentativo da posizione ravvicinata e poco dopo lo stesso Avella dice di no all’incornata da corner. Dietro battaglia con Faggioli ma non riesce a fermare la corsa di Del Sole nell’azione che porta al penalty.

Camigliano 6 Prestazione senza grandi sbavature, presidia bene la fascia sinistra con l’aiuto di Contessa. Esce per un fastidio all’inguine a inizio secondo tempo (dal 14’st Rosafio 7: porta verve e qualità nel reparto avanzato. Tiro in porta o cross? La traiettoria deliziosa dipinta con il piede mancino inganna Avella e l’importante è che la palla sia finita in fondo al sacco, anche con l’aiuto del palo: in campionato salgono a quota quattro le reti dell’ex Cittadella).

Guglielmotti 6 Un paio di accelerazioni importanti sulla destra e altrettante palle messe in mezzo non sfruttate a dovere dai compagni. Dopo venti minuti va in gol ma in netta posizione irregolare, nella ripresa ci prova con un colpo di testa che termina a lato. Ammonito, salterà la prossima gara con il Pontedera (dal 31’st Scappini sv: pochi minuti a disposizione, purtroppo non arrivano le palle gol capitate a Gubbio. Tenta di inserirsi in spaccata ma ad esultare è Rosafio).

Radrezza 5,5 Rientro più che positivo nella prima frazione di gara: dal suo sinistro partono diversi traversoni interessanti, compreso il lancio che spalanca la via della porta a Zamparo. Dopo l’intervallo si vede meno e diventa protagonista in negativo nell’azione che porta al rigore perdendo due volte la palla in fase di costruzione dal basso (dal 20’st Muroni 5,5: dinamismo e personalità non mancano, il tiro verso la porta invece sì).

Cigarini 6,5 Fa girare bene la squadra come sempre e procura il secondo giallo a Faggioli che lascia l’Ancona con l’uomo in meno. A 10’ dalla fine ci prova con due conclusioni da fuori area che spaventano i dorici, peccato solamente per il cartellino rimediato nel primo tempo che lo costringerà a saltare la sfida del 6 marzo con il Pontedera.

Sciaudone 6,5 La “batteria” a lunga durata dell’ex Cosenza non perde un colpo. Alla quinta partita dall’inizio dal 14 febbraio produce la solita prestazione fatta di tanta corsa e sacrificio: questa volta è meno pericoloso in area ma recupera tanti palloni preziosi e fa ripartire la squadra (dal 20’st D’Angelo 5,5: porta fisicità in mezzo e inserimenti in avanti ma non lo si ricorda se non per la rete annullata a causa della sua posizione irregolare).

Contessa 6 Spinta costante sulla sinistra in avvio, ma la precisione dei cross non è eccelsa. Dietro concede poco in tandem con Camigliano.

Lanini 5 Dentro dal primo minuto dopo la panchina iniziale di Gubbio, non riesce quasi mai ad accendersi e a trovare lo spazio per innescare le caratteristiche accelerazioni. Nella sua partita si contano solamente paio di conclusioni da fuori non pericolose e un tentativo respinto da Avella, quasi assente il dialogo con Zamparo.

Zamparo 5,5 Parte bene con una sponda di testa per Cremonesi che sfiora il gol, poi Avellla esce bene su di lui sullo splendido filtrante di Radrezza. Poi sparisce dal match (dal 20’st Arrighini 5,5: si vede solo nell’ultima azione quando di testa centra la traversa, l’arbitro però ferma tutto ravvisando un suo fallo ai danni del difensore).

Mister Diana 6 La reazione dopo il k.o. di Gubbio si è vista bene nella prima mezzora al “Del Conero”, tuttavia il problema è sempre lo stesso: la squadra costruisce tanto ma capitalizza poco, e alla fine il bel gioco passa in secondo piano perché in questa fase del campionato bisogna solo vincere, non convincere. I cambi a partita in corsa hanno spesso tolto le castagne dal fuoco alla Regia, ma ad Ancona – escluso Rosafio – le forze fresche non hanno sparigliato le carte in tavola. Si poteva proporre qualcosa di diverso dall’inizio? Probabilmente sì, ma alla quinta partita in due settimane la Regia ha raschiato sul fondo del barile tutto quello che aveva…


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