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Doriano Tosi: «Accetto qualsiasi critica. Sono il maggiore responsabile»

Il ds granata dopo la retrocessione: «Non scappo ma non posso ricandidarmi. Alvini? E' stato un compagno di viaggio meraviglioso, ma nulla è ancora pianificato per il futuro»

Redazione TuttoReggiana
09.05.2021 12:00

Il giorno dopo il triste e amaro epilogo del campionato granata, il direttore sportivo Doriano Tosi ha affidato alle colonne dei quotidiani i suoi primi pensieri e il suo mea culpa ma non si è sbottonato sul suo futuro e su quello dell'area tecnica.

«Quando sono venuto qui a Reggio mai avrei pensato all’eventualità di una retrocessione e quindi di causare un dolore così grande a chi vuole davvero bene alla Reggiana», confessa Tosi al Resto del Carlino. «Sono senza dubbio quello che ha maggiori responsabilità e non posso nascondermi. Confesso che fino a inizio marzo non avrei mai pensato di retrocedere…». Il ds granata si prende le sue responsabilità ma non entra nei dettagli degli errori commessi: «Sono stati davvero troppi gli errori e le valutazioni sbagliate e non ho nessuna giustificazione da trovare. Al di là dei nostri limiti tecnici, ci tengo a sottolineare che questo era un gruppo sano, fatto di gente vera con cui sono stato molto bene. Alvini è stato un compagno di viaggio meraviglioso e penso sia in rampa di lancio per diventare un grande tecnico. La società? Devo solo ringraziarla perché ha avuto la pazienza di seguirmi e supportarmi ma sono grato anche a tutto l'ambiente granata perché in situazioni simili sono retrocesso due volte dalla A e ho letto e sentito cose ben peggiori».  

Bocche cucite sul suo futuro e su quello del tecnico di Fucecchio. «Non è questo il momento adatto per parlarne. Ora è giusto che le persone diano sfogo alle critiche. Io non scappo e rimarrei volentieri - spiega Tosi alla Gazzetta di Reggio - Ora però non posso ricandidarmi per un ruolo, accetto quello che deciderà la società. Franzini? Era a vedere la partita, ma questo è il momento in cui diversi allenatori si offrono. Io non ho contattato nessuno e non ho pianificato nulla con Alvini perché è ancora tutto fermo». Lapidario il commento sulle parole affidate ai social da Quintavalli che hanno sollevato più di un interrogativo tra i tifosi: «Le ho lette ma non ne capisco il senso. Mi piacerebbe parlarci a voce».

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