Prima vittoria casalinga in campionato per la Reggiana, che supera il Vado 3-1 al termine di una gara indirizzata nei primi 25 minuti. Nel post-partita Attilio Tesser analizza la prestazione dei granata, tra gli aspetti positivi e qualche passaggio da migliorare in vista del tour de force della prossima settimana con tre gare in 8 giorni.


Mister, quali sono le prime sensazioni dopo questa prima vittoria casalinga?
«Sono soddisfatto dei primi 25 minuti, in cui abbiamo realizzato tre bei gol di manovra, in base a quello che avevamo preparato. Dopo il 3-0 ci siamo abbassati e non abbiamo pressato come nei primi venti minuti. Ci siamo persi in qualche occasione per troppa superficialità e abbiamo sbagliato qualche disimpegno. I giocatori del Vado sono stati bravi a non mollare sul 3-0 e hanno anche preso un palo, prima di trovare il gol. Nella ripresa l’abbiamo gestita più in tranquillità e loro non hanno avuto più grandi occasioni. Sicuramente abbiamo fatto meglio rispetto alla parte finale del primo tempo. Peccato non averla chiusa con il quarto gol, visto che abbiamo avuto occasioni importanti con Basili, Rover e Portanova. Abbiamo avuto delle ripartenze di qualità e ho visto bene anche i nuovi innesti che sono entrati e che dovranno ritrovare la condizione. Direi che questi sono tre punti meritati».

Nell’intervallo cosa ha detto a Basili, prima di farlo entrare al posto di Bertagnoli?
«È un interno di centrocampo, perciò gli ho chiesto di aprirsi largo e a volte si alternava con Portanova. È stato un normale cambio di posizione, visto che è un giocatore che ha corsa e dinamismo e garantisce profondità. Per quanto riguarda Bertagnoli, ha avuto un problema al piede in un contrasto e non ce la faceva a entrare nel secondo tempo. Vedremo domani quali saranno le sue condizioni».

Dovremo abituarci a certe interpretazioni dei direttori di gara?
«Per quanto riguarda il gol del Vado, Bonetti ha detto di aver subìto fallo e la stessa cosa era successa a Gubbio. Forse ci dobbiamo adeguare agli arbitri, ma per me c’è un’eccessiva permissività, anche perché i falli sono falli e vanno fischiati. Detto questo, oggi Tripaldelli è stato ammonito per proteste e questo ci ha un po’ condizionato la gara. Dobbiamo cercare di rimediare a queste situazioni, anche perché non mi piace che prendiamo dei cartellini gialli su situazioni che possono influenzare la gara».

La sensazione è che la Reggiana riesca a creare tanto ma raccolga ancora poco…
«Sono contento dei tre gol. Nelle altre partite abbiamo creato più situazioni che occasioni reali. Nel secondo tempo abbiamo avuto due occasioni importanti con Basili e Rover. Eppure basta un niente perché gli altri ti riaprano la gara. Come ci sono punti positivi, ci sono anche alcuni segnali negativi su cui c’è ancora da lavorare. Oggi, quando ci siamo abbassati, abbiamo smesso di pressare. Non so se può aver inciso anche il caldo, ma sono cose che non devono succedere e sicuramente martedì ne riparleremo».

Come ha visto Šipoš?
«Ha fatto una gara importante, al di là dei due gol. Ha lavorato bene e ha fatto tante sponde per i compagni. Sta facendo un gran lavoro, perciò sono contento della sua prestazione di oggi».

È soddisfatto della prestazione di Girma, uscito tra gli applausi?
«Sono contento per lui e spero che anche i mercati esteri si chiudano in fretta... Non è facile per un giocatore così trovare la giusta concentrazione: voleva andare via, per il suo futuro e le sue ambizioni importanti non voleva vedersi in Serie C, non per la Reggiana. Ad oggi Natan rimane qui e a questo punto deve capire che ha una maglia che deve rispettare. Ha fatto una prestazione di sacrificio, che la gente ha apprezzato. Questo mi gratifica molto e spero che lui capisca l’importanza dell’amore che i tifosi sono pronti a riversare su di lui come su tutta la squadra. Siamo tutti partecipi di una coesione che ci porta a dover fare il meglio possibile».

Adesso arrivano tre partite in una settimana: è il momento sbagliato o forse è il momento perfetto per compattarsi?
«Per essere compattati, siamo già a un buon livello perché c’è partecipazione. Arrivano partite difficili come la gara di Guidonia e la trasferta tre giorni dopo a Pesaro. Abbiamo giocatori da recuperare, uno su tutti Crisetig, che è quello che deve ritrovare maggiormente la condizione. Fare le giuste valutazioni sarà molto importante. Servirà un gruppo ancora più coeso, in cui ci dovrà essere la partecipazione di tutta la rosa».

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