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Salerno: «Stiamo facendo sforzi enormi. Ci serve l'affetto di tutti i tifosi sugli spalti»

«Nessun abbonamento ma biglietti di Curva e Distinti a 10 e 15 euro. La retrocessione? Va dimenticata, ma abbiamo capito che molte società hanno giocato un campionato diverso dal nostro...»

23.08.2021 18:00

Carmelo Salerno è un libro aperto. A margine della conferenza stampa di presentazione dell'ultimo acquisto Luca Cigarini, il presidente granata ha voluto dire la sua riguardo a diversi argomenti di discussione emersi negli ultimi mesi in casa Reggiana, rivolgendosi direttamente ai tifosi e alla città.

«Questa conferenza stampa è l'occasione per presentare il nuovo arrivato Cigarini e fare alcune precisazioni su abbonamenti e campionato - ha dichiarato il presidente granata - Da quando faccio il dirigente di calcio, Cigarini è il giocatore più importante che abbia mai presento. Sono molto contento perché andiamo senza dubbio a rafforzare la squadra, il tutto grazie ad un investimento extra budget. Lo volevamo prendere da tempo a prescindere dagli altri giocatori e lo abbiamo fatto per dare qualcosa in più alla squadra, per cercare di raggiungere quei risultati che tutta la città di Reggio si aspetta e auspica. Speriamo che questo serva per migliorare le prestazioni in campo e serva alla città per capire quali sono le nostre intenzioni e quali sforzi stiamo facendo per il bene della Reggiana».

MERCATO. «Prenderemo una mezzala, a prescindere dalla situazione di Varone. Se resta si giocherà il posto con chi c’è già. Per due mesi abbiamo fatto di tutto per far rimanere i nostri giocatori, anche a livello economico. Dato che ci troviamo allo stesso punto di due mesi fa abbiamo deciso di procedere in questo modo differente. Noi però siamo contenti di tutti, non vorremmo che andasse via nessuno».

RETROCESSIONE. «E’ l’ultima volta che ne parlo. Quello che è successo l'anno scorso dobbiamo dimenticarlo e lo dico prima di tutto a me stesso. Abbiamo chiesto l'accesso agli atti delle altre società, non li abbiamo ricevuti ancora tutti ma abbiamo capito che altre realtà ripianano debiti con plusvalenze fantasiose o altro, il tutto consentito dalle attuali norme, noi invece andiamo dal notaio e facciamo un aumento di capitale. Secondo me l'unica riforma da fare in Italia è quella di non permettere a squadre di calcio di operare in debito, in quanto se si crea un danno lo si crea ai tifosi e alle città. In Emilia-Romagna molte squadre sono fallite per i debiti e ciò capita perché qualcuno gli permette di fare questi debiti. Bisognerebbe coprire i debiti dal notaio con i soldi, non con artifizi finanziari. Io l’ho detto a chi di dovere e continuerò a dirlo: i debiti si coprono con nuovi soldi».

ABBONAMENTI E BIGLIETTI. «Non possiamo fare abbonamenti allo stadio perché non sappiamo se la regione in cui siamo cambierà colore oppure no. Abbiamo passato un anno drammatico, abbiamo lottato per riaprire gli stadi che sono ora aperti al 50%, il che vuol dire per noi 10 mila spettatori. Chiedo ai tifosi di riempire lo stadio, e mi rivolgo anche ai gruppi organizzati che incontrerò personalmente a breve tramite la mediazione del nostro SLO. Io ringrazio chi ieri era presente a Piacenza, i giocatori hanno bisogno di sentire l'incitamento dei propri tifosi. Dobbiamo tornare alla normalità. Abbiamo deciso che in Curva Sud e nei Distinti il prezzo sarà unico e scontato: 10 euro e 15 euro, biglietti unici. E' praticamente meno di un caffè al giorno. A Lentigione, solo per fare un esempio, i biglietti per una singola partita costano 12€. Vorrei che la città riempisse lo stadio perché sarebbe un attestato di stima verso la società. Noi stiamo facendo degli sforzi enormi: in un anno di pandemia abbiamo deciso di costruire un nuovo centro sportivo e vorremmo quantomeno un pizzico di dimostrazione di affetto verso di noi, verso la città. Nel nostro girone la differenza potranno farla proprio i tifosi, ci sono 4-5 città con un'atmosfera simile alla nostra. Ogni squadra ha bisogno dell'incitamento e del tifo del suo stadio». 

Infine Salerno ha commentato brevemente la sconfitta di Piacenza: «Non le abbiamo dato grande peso perché, come hanno detto preparatore atletico e allenatore, dipende molto dai carichi di lavoro. Noi stiamo facendo una preparazione molto diversa rispetto agli scorsi anni».

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