La Reggiana incappa in una serata da dimenticare e crolla sotto i colpi del Südtirol, che al “Città del Tricolore” si impone con un risultato severo e fin troppo largo nei numeri, ma mai realmente in discussione. Dopo un avvio volenteroso, i granata faticano a reggere l’urto fisico e l’intensità della squadra di Castori, perdendo progressivamente campo, lucidità e compattezza. Il gol subito a ridosso dell’intervallo indirizza una gara già complicata, mentre nella ripresa la Reggiana non riesce a reagire e finisce per sbriciolarsi sotto i colpi degli ospiti. Difesa spesso in affanno, centrocampo sovrastato e un attacco che produce troppo poco per riaprire la partita. Il 0-4 finale è una punizione dura, che riporta la squadra in maniera brusca con i piedi per terra dopo il successo insperato di La Spezia.


Alessandro Micai 5 - Risponde subito presente alla conclusione di Tait dopo 2 minuti, poi prima dell’intervallo può fare ben poco sull’incornata vincente di Kofler. A inizio ripresa Pecorino lo grazia scheggiando la base del palo, mentre a meno di dieci minuti dal termine gli piega le mani con un colpo di testa ravvicinato sul quale forse avrebbe potuto incidere di più. Immobile sul piazzato di Casiraghi, diretto sul secondo palo, deve raccogliere il pallone in fondo al sacco anche nel recupero dopo il poker firmato da Merkaj.

Andrea Papetti 5 - All’undicesima gara da titolare consecutiva, forse paga dazio più degli altri contro la pimpante compagine biancorossa. Un paio di chiusure interessanti, ma sul primo vantaggio ospite arriva in ritardo su Kofler, così come sull’inzuccata di Pecorino che di fatto chiude la partita. Dopo l’uscita di Rozzio scala al centro della retroguardia.

Paolo Rozzio 5 - Smaltito in fretta il problema gastrointestinale che lo aveva costretto a dare forfait al “Picco”, non va oltre i 45 minuti contro la squadra di Castori prima di alzare bandiera bianca per un problema alla caviglia destra. Nella prima frazione lo si ricorda solo per l’anticipo subìto, assieme a Papetti, nell’occasione del vantaggio firmato da Kofler (dal 1’st Mario Sampirisi 5: qualche sortita offensiva nella metà campo biancorossa, ma si fa anticipare da Pecorino che colpisce il palo alla sinistra di Micai. Corre seriamente il rischio di lasciare in dieci i compagni: ammonito per proteste dopo il rigore non fischiato per il tocco di mano di Merkaj, trattiene vistosamente Casiraghi per la maglia a metà ripresa con l’arbitro che lascia correre).

Simone Bonetti 5,5 - Più cattivo del solito contro un osso duro come Merkaj, riesce a limitare le iniziative del capocannoniere altoatesino fino al 93’, quando l’albanese lo supera di prepotenza firmando il poker, ma i titoli di coda erano già partiti. Sul 2-0 osserva Pecorino staccare tra lui e Papetti. Da quando Rubinacci siede sulla panchina granata, per lui solo maglie da titolare: probabilmente sarà così fino alla fine del campionato.

Matteo Rover 5,5 - Nella sfida contro il suo passato (oltre 200 presenze e 31 reti con la squadra di Bolzano) riesce a combinare qualcosa nella metà campo avversaria, ma non basta. Al 19’ la sua conclusione viene deviata in angolo, nella ripresa produce un tiro velleitario di sinistro e da un suo strappo sulla destra nasce l’opportunità più interessante, sventata da un’uscita con i pugni di Cragno. Non soffre più di tanto la spinta di Davi in fase di contenimento.

Matheus Charlys 5 - Dopo il turno di squalifica scontato contro lo Spezia avrebbe dovuto essere il più frizzante in mezzo, invece fatica a contenere le iniziative dei biancorossi e non trova la giusta lucidità per far ripartire l’azione, sbagliando anche passaggi banali. Un solo lampo al 34’, quando prova a sorprendere Cragno dalla distanza sfiorando l’incrocio dei pali. Nel secondo tempo sparisce dai radar.

Tobias Reinhart 5,5 - Non al meglio della condizione, stringe i denti e parte dall’inizio dopo le fatiche di La Spezia. Si applica in fase difensiva e quando ha il pallone tra i piedi un paio di azioni interessanti riesce a imbastirle, pur senza lasciare il segno. Dopo la sua uscita, a centrocampo si spegne la luce (dal 27’st Leonardo Mendicino 5: nel poco tempo a disposizione non incide e da un suo fallo al limite dell'area di rigore scaturisce la pennellata vincente di Casiraghi).

Massimo Bertagnoli 5,5 - Altro elemento chiamato a stringere i denti dopo le tante energie spese sabato: nella prima metà di gara riesce a garantire un buon filtro e a dare una mano ai compagni con la sua presenza. Dopo il rientro dagli spogliatoi ha poco da offrire (dal 14’st Tommaso Fumagalli 5,5: alla prima vera chance dal suo arrivo in granata riesce a produrre un solo tiro, respinto in angolo, quando la barca era già affondata. Verrà ricordato soprattutto per il gesto di fair play sull’infortunio occorso a Cragno: tante pacche sulle spalle che non cancellano la delusione per il risultato).

Lorenzo Libutti 5 - Titolare a sorpresa per lo stop occorso a Tripaldelli durante il riscaldamento, fin dall’inizio sembra un pesce fuor d’acqua a sinistra. La presenza sulla sua corsia di un osso duro come Molina - autore dell’assist per il raddoppio biancorosso - di certo non lo aiuta. Timoroso in avanti, finisce troppo spesso per scegliere la giocata più semplice e sicura (dal 27’st Mathis Lambourde 5: si accende solamente al 95' con un sinistro che Adamonis toglie dallo specchio della porta. Tutto qui).

Manolo Portanova 6 - Si carica sulle spalle il peso della pesantissima assenza di Girma, giocando proprio nella sua zona di competenza. Fa da sponda per la prima conclusione di Rover, è protagonista di un paio di ripartenze, conquista alcuni calci d’angolo e davanti sembra l’unico a impensierire la retroguardia di Castori, anche se il tiro che produce termina alle stelle. Tanto impegno e sacrificio che non bastano per evitare il tracollo.

Andrija Novakovich 5 - Qualche buona sponda, ma con la Regia quasi sempre costretta a rincorrere fatica a entrare nel vivo dell’azione. I palloni giocabili arrivano col contagocce e i duelli con Kofler sorridono quasi tutti al promettente centrale bolzanino. Con l’ingresso di Fumagalli per dargli supporto la musica non cambia.

Mister Lorenzo Rubinacci 5 - Conferma nove undicesimi della squadra capace di vincere a La Spezia, ma alla fine sono tre i volti nuovi - Rozzio, Charlys e Libutti - visto che Tripaldelli dà forfait prima del calcio d’inizio. Al netto delle numerose assenze, manda in campo la miglior formazione possibile, che però paga dazio non solo dal punto di vista tattico ma soprattutto fisico. Costretto a rinunciare al capitano durante l’intervallo, non trova la svolta sperata né con l’ingresso di Sampirisi né con quello di Fumagalli, quando il match era ancora recuperabile, e il passaggio alla difesa a quattro sembra peggiorare le cose. Il passivo si allarga in maniera esagerata nel finale, ma la Reggiana non ha mai dato l’impressione di poter realmente rimettere in piedi la partita. Si prende tutte le colpe del ko, anche sotto la Curva Sud a fine gara: giusto farlo da guida qual è, ma le responsabilità non sono tutte sue. Il saliscendi emotivo tra sabato e martedì non è ancora finito: ora arriva la sfida “impossibile” nella tana della capolista, dove servirà sperare in un risultato positivo perché dietro nessuna avversaria è intenzionata ad alzare bandiera bianca.


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