Bernardi e Tesser - foto AC Reggiana
Bernardi e Tesser - foto AC Reggiana

Dopo il terremoto dirigenziale che ha squassato l’ambiente granata, la Reggiana cerca un po’ di normalità proseguendo senza apparenti intoppi la preparazione in altura. Dai primi giorni di ritiro a Toano emerge una squadra che lavora con grande professionalità e intensità, anche se al termine degli allenamenti non manca qualche occhiata al cellulare in attesa di notizie dal mercato. Sul campo, però, la squadra dà l’impressione di aver bisogno soltanto di pochi ritocchi per essere competitiva. Mancano infatti quattro o cinque innesti per poter recitare un ruolo da protagonista. Il problema è che, soprattutto se il girone dovesse comprendere come sembra Spezia, Pescara e Ravenna, la concorrenza sarà di altissimo livello e il budget granata, al momento, resta congelato dalle mancate cessioni di quei giocatori che libererebbero le risorse necessarie per completare il mercato. Piaccia o no, la politica del club granata è questa. Le cessioni di Maggio e, soprattutto, di Novakovich - quest'ultimo fresco di firma con il Maccabi Haifa in Israele - hanno consentito di arrivare al tesseramento di due portieri affidabili come Jacopo Furlan e Matteo Sorzi, di un centrale difensivo esperto come Matteo Battistini e del vero colpo di mercato fin qui messo a segno dal ds Bernardi: il centrocampista Kristófer Jónsson, soffiato alla concorrenza del Ravenna.

Cosa manca? Alla Reggiana, allo stato attuale, mancano due terzini destri (il classe 2007 Ferretti sarà valutato, ma va verso un prestito in Serie D), un centrocampista e due attaccanti. Per la corsia destra si continua a confidare nella forte volontà di Lorenzo Libutti di sposare la Regia per l’ottavo anno consecutivo. Anche per il suo alter ego nel ruolo – come riporta la Gazzetta di Reggio – sembra ormai promesso ai granata Niccolò Trapani, capitano della Fiorentina Primavera, classe 2006 sul quale ci sarebbe l’interesse di mezza Serie B, ma che il direttore sportivo viola Roberto Goretti vorrebbe girare alla Reggiana. Se son rose... Il reparto che più necessita di rinforzi è però, senza ombra di dubbio, l’attacco. Oggi le punte che Tesser sta alternando in allenamento sono tre: Edoardo Cavaliere, Ousmane Banse e Matteo Rover. L’ex attaccante della Primavera granata è un bel prospetto, ha voglia di emergere, ma il suo impatto con la Serie C resta tutto da verificare. Lo stesso discorso vale per Banse. Ancora di più per Rover, che da seconda punta ha già giocato agli ordini del tecnico di Montebelluna sia a Pordenone sia al Südtirol, ma sul quale restano perplessità, visto che negli ultimi anni si è ormai “specializzato” come ala destra. Sfumato Eetu Vertainen, accasatosi proprio oggi al Guidonia (possibile rivale nel girone B), resta forte sul tavolo il nome del lituano Edgaras Dubickas, svincolato dalla Ternana. Su Matteo Cortesi, più trequartista che seconda punta, sembra invece intensa la corte del Ravenna, club nel quale l’ex Carpi, oggi all’Arezzo, è cresciuto. Altri attaccanti? Simone Rabbi e Óttar Magnús Karlsson erano stati accostati alla Reggiana, ma resta lo scoglio del costo del cartellino da versare rispettivamente a Cittadella e Renate, fermo restando che entrambi stanno aspettando una chiamata dalla Serie B. Infine c’è Aldo Florenzi, trequartista del Cosenza che resta una suggestione affascinante. Oltre al fatto di essere promesso allo Spezia – che punta allo svincolato Micai per la porta e può muoversi sul mercato senza dover prima cedere i giocatori che non intendono restare – la Reggiana ritiene infatti di essere già coperta in quel ruolo con Portanova e Basili.

Insomma, tutto lascia pensare che, Libutti a parte – chiamato a dare l'ultima parola sulla proposta di rinnovo presentata dalla Reggiana – a Toano non dovrebbero arrivare nuovi giocatori. Allo stesso modo non sembrano profilarsi uscite clamorose: anche per Natan Girma, al momento, non sono arrivate offerte concrete. E l'ipotesi che lo svizzero-eritreo possa alla fine rimanere a Reggio, pur restando poco probabile, non è da scartare. Ma il mercato, si sa, è ancora lungo e spesso riserva sorprese

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