Reggiana, Doriano Tosi verso l'addio: la frattura coinvolge anche Ivano Vacondio
Quella che nella mattinata di martedì sembrava una semplice divergenza interna si è trasformata, con il passare delle ore, in una vicenda destinata ad avere conseguenze importanti sugli equilibri societari della Reggiana
Doriano Tosi è orientato a lasciare l'incarico di responsabile dell'area tecnica della Reggiana. Un passo che, se confermato, sarebbe seguito anche dal direttore generale Ivano Vacondio, molto legato all'ex direttore sportivo granata. Nella mattinata di martedì erano iniziate a circolare le prime indiscrezioni, poi l'assenza di Tosi alla conferenza stampa in programma nel pomeriggio nella sede di Via Brigata Reggio aveva subito fatto capire che non si trattava soltanto di semplici voci. Con il passare delle ore, però, la vicenda ha assunto contorni ben più delicati di una normale divergenza interna: alla base della rottura vi è un duro confronto telefonico tra il direttore tecnico e Alfredo Amadei. Alla Gazzetta di Reggio, Tosi ha spiegato così l'origine della vicenda: «Alfredo mi ha detto che sto facendo spendere troppo suo papà e che dovrei farmi da parte. Sto aiutando un amico a costruire una squadra rispettando il budget e sono stato accusato di cose che non ritengo vere. A queste condizioni continuare non è possibile». Lo stesso Tosi, pur ribadendo la volontà di lasciare, ha anche aperto a un possibile ripensamento: «Sono pronto a rivedere la mia decisione, a patto che sia lui stesso a cambiare posizione». Anche Ivano Vacondio, raggiunto dal quotidiano, ha confermato il momento di forte tensione, senza nascondere l'amarezza: «Ho grande stima di Doriano e mi dispiace per la situazione che si è venuta a verificare. Nelle scorse ore ho comunicato via mail a Romano Amadei la mia rinuncia all'incarico. Margini per ricucire? Vediamo... ma è difficile». È opportuno precisare che Alfredo Amadei non ricopre alcun incarico operativo all'interno della Reggiana: è il presidente di Immergas, storico sponsor del club, mentre le quote di maggioranza della società appartengono a titolo personale al padre Romano. La frattura non riguarda soltanto l'area tecnica, ma coinvolge indirettamente anche la proprietà del club. Per questo motivo l'unica figura che, ad oggi, sembra poter ricucire lo strappo è proprio il patron Romano Amadei.
Se una mediazione dovesse andare a buon fine, la situazione potrebbe ancora rientrare. In caso contrario, la Reggiana ripartirà dall'attuale assetto dirigenziale, con il direttore sportivo Marco Bernardi chiamato a gestire il mercato in collaborazione con Attilio Tesser in panchina. Una prospettiva che inevitabilmente aprirebbe interrogativi, considerando che proprio Tosi è stato uno dei principali artefici della scelta del tecnico, arrivato appena poche settimane fa per guidare la ricostruzione dopo la retrocessione. Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se prevarrà la volontà di ricomporre una frattura che oggi appare profonda oppure se la società dovrà affrontare un nuovo cambiamento proprio all'inizio del ritiro di Toano.


