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Diana: «Reggiana convincente, ma dobbiamo ancora migliorare. I nuovi, trascinati dai veterani, hanno fatto bene»

«All'inizio ero un po' preoccupato ma è andata bene, in campo ho visto la mentalità giusta. Il gol subìto non è colpa di Turk, io gli chiedo sempre di restare alto. Lanini? È un campione, lo ringrazio ma ora deve impegnarsi il doppio»

04.09.2022 18:30

Il primo ostacolo non è mai facile da superare, ma la Reggiana c'è riuscita portando a casa subito i tre punti. Mister Aimo Diana può così tirare un sospiro di sollievo dopo lunghi mesi di lavoro e soprattutto attesa. E il risultato, alla fine, poteva anche essere molto più largo…

Mister, previsioni della vigilia confermate: la Reggiana è partita con il piede sull'acceleratore è ha portato a casa tre punti al termine di una gara dove non sono mancate le emozioni.
«Sono soddisfatto della prestazione. Abbiamo rischiato poco e potevamo chiuderla prima se fossimo stati più precisi e attenti ma le occasioni per fare il terzo gol di certo non sono mancate. Nel secondo tempo potevamo accusare un po’ il caldo ma tutti, anche i giocatori nuovi, hanno dimostrato voglia e agonismo. Direi che è stata una vittoria meritata. All’inizio ero un po' preoccupato ma è andata bene. Ora abbiamo una settimana per migliorare le nostre condizioni».

Come giudica l’impatto dei nuovi arrivati?
«Si possono migliorare tante cose ma vedo ottime possibilità. Bene Nardi, Kabashi ha giocato tanti palloni ed è stato molto vivo all’interno del gioco. Anche Guiebre ha fatto bene. In generale ho visto buone cose sia dietro che davanti. La nostra è una squadra che deve ancora sviluppare tanto e passerà degli alti e dei bassi. Comunque direi che i nuovi, trascinati dai giocatori più vecchi, hanno fatto bene».

Difesa impeccabile?
«Avere un punto di riferimento come Romero un po’ ci ha aiutati ma al di là di questo i difensori sono stati bravi e concentrati. Mi hanno dato grandi certezze».

La linea difensiva è sempre rimasta alta: è una sua precisa scelta?
«Sì, abbiamo cercato di andare a uomo. Poi è arrivato il gol ma lì non è stato un problema di Turk perché è quello che gli ho chiesto io. In quell’occasione abbiamo sbagliato un'azione a centrocampo, Turk non c’entra nulla. Forse poteva essere più rapido nel rincorrere il pallone ma lì mi assumo la responsabilità io perché è una posizione che gli chiedo di occupare sempre».

In difesa Luciani a sinistra come l’ha visto?
«Ha già fatto tutto il precampionato a sinistra e oggi l’ho messo lì perché Cauz è rientrato questa settimana. Dall’altra parte Laezza invece mi sta dando buone certezze ma ha caratteristiche diverse. Cambiano gli interpreti però Luciani mi dà sempre certezze importanti. Sia lui che Laezza si sono anche spinti in avanti. Spesso facciamo questo gioco in propensione».

Anche Guglielmotti non si è risparmiato davanti…
«Mi arrabbio molto con lui perché con tutto il lavoro che fa porta a casa sempre troppo poco. È un giocatore molto generoso eppure deve fare di più. Sono quattro anni che gioca con me ed è sempre così».

Ha deciso di lanciare i nuovi ragazzi lasciando in panchina un veterano come Sciaudone: come spiega questa scelta?
«Avessi fatto giocare lui dall’inizio, sarebbe comunque andato in panchina qualcun altro. Ho fatto questa scelta perché Kabashi in questo momento ha bisogno di giocare. Nardi invece ci serviva perché è il giocatore che finora non avevamo. Dovevo mettere il play e alla fine ho scelto Muroni, pur sapendo che ho a disposizione gente come Sciaudone, Sonny D’Angelo e Rossi, oggi squalificato».

Ha anche pensato a Lanini e Rosafio più una punta come possibile soluzione in attacco?
«Sì, ci avevo pensato ma non ho ancora le condizioni giuste. Quando queste ci saranno, potrò pensare a qualcosa di diverso. In ogni caso abbiamo dato minutaggio a Montalto che ha fatto bene e ha anche dato una mano in difesa. Questa è la mentalità che i nuovi ragazzi devono avere. Allo stesso tempo anche un giocatore come Lanini deve sempre metterci il doppio perché se si siede martedì in allenamento, si siede anche domenica. Deve sempre dimostrarmi che deve meritare il posto: è un campione per questa categoria ma deve capire che deve diventare calciatore a tutti gli effetti. Lo ringrazio per quello che ha fatto oggi ma deve continuarlo a farlo».

L’impressione è che oggi la Reggiana abbia vinto più con i singoli che da squadra…
«Siamo ancora all’inizio. Anche nella scorsa stagione alla quarta partita eravamo un po’ lenti. È chiaro che giocatori come Cigarini ti velocizzano un po’ di più le giocate. Diciamo che oggi abbiamo una Reggiana con meno palleggio, più ricerca degli spazi e più uno contro uno, sia nei centrocampisti che esterni perché so di avere ho dei buoni tiratori». 


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