Dopo lo 0-1 subito al “Città del Tricolore” contro il Frosinone, il viceallenatore granata Lorenzo Sibilano commenta una sconfitta giudicata severa alla luce delle occasioni create, soffermandosi sui momenti chiave, sulle scelte dei cambi e sulla gestione dello staff tecnico assieme a mister Dionigi, oggi squalificato e costretto ad accomodarsi in tribuna.


Quali sono le prime sensazioni dopo questa sconfitta strana e un po’ immeritata, viste le diverse occasioni create dalla Reggiana?
«La squadra ha disputato un’ottima gara contro un Frosinone in forma, che finora aveva perso solo con Monza e Venezia. L’abbiamo interpretata nel modo giusto, ma non siamo stati abbastanza bravi nel concretizzare le occasioni costruite».

Il primo tempo della Reggiana è stato molto buono, ma nella ripresa c’è stato forse qualche ritardo nella gestione dei cambi dopo il gol subìto?
«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo perché li abbiamo limitati nell’uno contro uno, anche se potevamo fare più male in ripartenza. Nella ripresa c’è stata un’ingenuità sul gol, ma tatticamente non abbiamo concesso nulla. I cambi sono stati pensati per provare a ribaltarla sfruttando gli esterni nell’uno contro uno: chi è entrato ha fatto bene, ma serviva più cattiveria nelle occasioni finali. Alcuni dalla panchina non erano al meglio: penso a Marras, che stiamo gestendo fisicamente ma che sappiamo quanto può darci. È entrato quando i ritmi si erano abbassati e infatti da lì siamo stati più pericolosi».

Quanto ha condizionato l’uscita anticipata di Girma nell’andamento della gara?
«Ha pesato molto, perché l’idea era di non dare punti di riferimento al Frosinone. Natan è bravo a sfilare, ad arrivare da dietro e a creare spazi per le incursioni di Tavsan e Manolo. Come col Bari ha subìto un fallo pesante, e chi lo ha commesso (Monterisi, ndr) non è stato nemmeno ammonito per quello che ha fatto. La sua uscita ci ha costretto a cambiare le caratteristiche dell’attacco. Abbiamo comunque provato a lavorare sulla profondità con l’ingresso di Gondo».

Com’è la suddivisione del lavoro con mister Dionigi?
«Io mi occupo principalmente dei calci piazzati, ma sono vent’anni che lavoro con Davide. Alleniamo insieme dai tempi di Taranto: ormai ci conosciamo alla perfezione. Prepariamo e analizziamo sempre le partite insieme, con il supporto del nostro staff».

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