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Il paradosso dei numeri spegne l'entusiasmo granata, ma non siamo ancora arrivati alla fine della strada...

La calcolatrice al posto del pallone per decidere il finale di stagione: siamo sicuri che il merito sportivo sia il criterio giusto, calcolato nel modo giusto?

Gianluca Ferrari
08.05.2020 19:40

59 votanti, 23 a favore, 17 astenuti. Sono i numeri con i quali l'Assemblea dei club di Lega Pro ha approvato la proposta di selezione della quarta e ultima squadra promossa in Serie B in caso di - ormai quasi certa -  sospensione dei campionati (proposta che sarà inoltrata al Consiglio della Figc il quale avrà il compito di confermarla oppure no).

Numeri che fanno trasparire una non poca indecisione tra i club di terza serie, che si sono trovati d'accordo su quasi tutti i punti, tranne su chi promuovere come quarta e ultima squadra. Basta dare un'occhiata alle proposte votate:

  • Sospensione definitiva della Serie C 2019-2020 52 favorevoli, 5 astenuti, 2 contrari
  • Blocco delle retrocessioni in Serie D 52 favorevoli, 5 astenuti, 2 contrari
  • Promozione delle prime tre al momento dello stop: 53 favorevoli, 4 contrari, 2 astenuti
  • Blocco dei ripescaggi 56 favorevoli, 1 contrario, 2 astenuti
  • Promozione quarta classificata per meriti sportivi 23 favorevoli, 16 società che hanno votato per giocare i play off (tra i quali la Reggiana), 3 contrari,17 astenuti


Se sulla promozione delle prime tre classificate al momento dello stop quasi nessuno ha fatto obiezioni, per la tanto chiacchierata promozione della quarta squadra, la Lega Pro si è spaccata, particolare che lo stesso Ghirelli non ha omesso di sottolineare. E qui nascono i primi paradossi.

Primo: davvero il futuro di una squadra, sia essa Carpi, Reggiana o Bari, deve essere deciso dalla scelte delle altre società con le quali hanno gareggiato tutto l'anno? E senza avere una maggioranza assoluta come per le altre decisioni? È vero, è il Consiglio Federale a dover decidere, direte voi non la Lega Pro. Ma alla FIGC non converrebbe secondo voi confermare la decisione dei club, togliendosi di dosso questa "patata bollente" e rimandando la colpa ai Presidenti di Lega?

Secondo: davvero il merito sportivo deve essere calcolato sulla base della media punti, anche quanto le squadre hanno giocato un numero di partite diverse? Paradossalmente, se esasperiamo il concetto, anche una squadra che ha giocato 10 partite (anzichè 26) vincendole tutte, avrebbe una media punti superiore a tutte le altre che le stanno davanti in classifica (è una cosa assurda lo so, ma seguite il concetto).

Terzo: davvero la decisione di far salire una squadra o meno dipende da chi alza più il tono della voce e si fa sentire di più nelle dovute stanze? O ancora, invade i salotti delle tv per legittimare un'opinione sì condivisibile ma comunque sempre soggettiva? Ogni riferimento a mister Gaudì è puramente casuale...

Insomma, ognuno gioca le sue carte, ognuno tira l'acqua al suo mulino. Quello che a noi sembra giusto -  ed è anche la posizone portata avanti dalla Reggiana - è che vengano prese in considerazione tutte le variabili del caso e si arrivi ad una decisione equa e condivisa dalla maggioranza (cosa che non si è verificata nell'ultima Assemblea, almeno su questo punto). È vero, la pandemia Covid-19 è stata un evento straordinario, ha colto tutti di sorpresa e questo tipo di decisioni sono le meno complicate da prendere. Ma anche nel calcio esistono squadre, società, persone che hanno sudato molto per arrivare dove sono arrivate. Come la vediamo noi? A nostro avviso, tutta questa spinosa questione potrebbe anche finire in un nulla di fatto, in quanto molto dipenderà anche dalle decisioni della Lega Serie B che potrebbe decidere a sua volta di bloccare le retrocessioni e far salire solamente tre squadre.

L'ultima parola passa sempre per il Consiglio Federale (che dovrebbe riunirsi prima del 18 maggio), le cui decisioni saranno chiaramente estese alle richieste di Serie AB e Lega Dilettanti. La FIGC, infatti, non farà distinzioni e sceglierà un criterio uguale per tutti (se le retrocessioni saranno bloccate lo saranno per tutti). non dimentichiamoci poi dei tanti ricorsi paventati, in primis quelli di Bari e Reggiana, ma nelle ultime ore si sono aggiunte anche Carrarrese, Ternana, Padova e la lista rischia di allungarsi ulteriormente. Impossibile accontentare tutti si diceva. Beh, una riforma dei campionati, magari la stessa che si ipotizzava qualche giorno fa, non potrebbe placare gli animi? Da quanto è emerso, la FIGC non sembra intenzionata a voler metter mano alla composizione delle varie leghe, almeno non quest'anno, però vuoi vedere che...

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