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La Rosa e Tedeschi: «Vorremmo che ci fosse riconosciuto il lavoro degli ultimi mesi...»

«In 35 partite pensiamo di avere dimostrato qualcosa. C'è bisogno di equilibrio nei giudizi»

Redazione TuttoReggiana
09.06.2018 18:00

Andrea Tedeschi e Max La Rosa

«Al netto degli errori commessi, qualcosina abbiamo fatto... Vorremmo quindi che non si parlasse di noi solo come due reggiani che si sono ritrovati un po' per caso sulla panchina granata». Hanno parlato senza peli sulla lingua Massimiliano La Rosa e Andrea Tedeschi, la coppia di allenatori che di fatto ha guidato la Reggiana da ottobre sino a giugno con la collaborazione di Sergio Eberini, ospiti ieri della redazione della Gazzetta di Reggio per la consueta intervista di fine stagione.

«Ognuno può fare le considerazioni che crede, ma la cosiddetta triade non può diventare un pretesto. È pieno di esempi in giro per l'Italia, anche Ancelotti aveva vinto un campionato senza patentino. Noi comunque riproveremo a iscriverci al corso di Coverciano a settembre, quando in genere si hanno maggiori possibilità». «Ho letto che è scontato che non resteremo - ha sottolineato Tedeschi - Perché? Siamo solo quelli che non hanno fatto giocare Bovo a Siena e dunque abbiamo perso o non abbiamo messo Carlini con il Mestre? Bisogna essere più equilibrati». Cinque giornate di squalifica incombono all'inizio della prossima stagione: «Le migliore che abbia mai preso - la replica di Tedeschi - Ho solo detto all'arbitro di vergognarsi. Eberini salvo? Solo perché si è stirato dopo il gol di Altinier, altrimenti non l'avrebbe scampata...».

L'esclusione di Bovo ha fatto discutere prima e dopo la partita di Siena: «Io non sono il genitore di nessun giocatore - l'esclamazione di La Rosa - Abbiamo fatto la valutazione che dovesse partire dalla panchina per tornare utile a partita in corso. Bovo è stato fuori come Carlini, Cesarini o Altinier altre volte. Capisco che in Italia vogliono essere tutti allenatori, ma quello che disturba è che si parla con delle sentenze, non vedo mai il dubbio... Siamo gli allenatori della Reggiana e giochiamo per vincere, non contro». Un confronto con la società ancora non è in programma: «Ringraziamo Mike a Alicia per l'opportunità che ci hanno concesso, speriamo restino per il bene della Reggiana. Quando avranno preso una decisione, ci comunicheranno le loro scelte».

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