Il punto di vista

Reggiana, vietato arrendersi! Ripartiamo dalle nostre certezze

Smaltita la delusione post Carpi, è ora di guardare avanti con lo stesso entusiasmo di prima

Gianluca Ferrari
13.02.2020 18:00

Ecco qualche cifra: 6 punti di distacco, 13 partite da giocare, 1 scontro diretto da disputare tra le mura di casa. Sono i numeri che possono ancora farci dire “ci crediamo!”. Sì perchè, nonostante la pesante sconfitta subìta contro il Carpi, la Reggiana di mister Alvini ha tutte le possibilità di puntare alla vetta del girone e cercare di (ri)scrivere la storia di un campionato che già molti considerano sul viale del tramonto con il Vicenza vicino al traguardo.

La sconfitta del “Cabassi” brucia, non possiamo nasconderlo. Ma i biancorossi veneti, lì davanti, non sono riusciti ancora a dare la zampata decisiva e vengono da due pareggi consecutivi contro Gubbio e Vis Pesaro. Della serie: andiamo forte, ma non fortissimo. Dietro la Reggiana, quella che corre con maggior regolarità è proprio il Carpi ma – diciamolo con sincerità  – la squadra di mister Riolfo non ha nulla in più dei granata sebbene patron Bonacini creda ancora nella promozione diretta (ma come dargli torto?). A livello di numeri tutto è ancora possibile, resta da capire quante scorie ha lasciato nella gambe e nella testa dei granata la disfatta di Carpi. Quì, Alvini e il suo staff dovranno essere bravi a riattaccare la spina dopo che i giocatori l'hanno completamente staccata in terra modenese. Una giornata storta capita a tutti, anche una sconfitta di così grande entità può essere digerita e lasciata nel dimenticatoio. Lunedì sera, a Reggio, arriva l'Arzignano e bisogna subita tornare a correre e fare punti.

Mancheranno gli squalificati Spanò e Varone oltre ai soliti infortunati ma questi non possono più essere alibi per la Reggiana, che ha già dimostrato di saper far fronte alle assenze e di trovare sostituti all'altezza di quelli che vengono definiti “titolari”, anche se ad Alvini questo termine non piace. Su quale aspetto far leva, quindi, per ripartire dopo una batosta del genere? Beh molto semplice: i granata, da qui alla fine della stagione, non hanno nulla da perdere: 51 punti in 25 partite sono un eccellente bottino, difficilmente preventivabile ad inizio stagione per una squadra che – e non ci stancheremo mai di ripeterlo – ha disputato fino ad ora una fantastica stagione. Sono altri ad avere pressioni. Sono altri a dover vincere ad ogni costo. Non questa squadra, che nella peggiore delle ipotesi giocherà da protagonista i playoff di fine stagione. 

Si riparte da dove si era lasciato. Dall'intensità e dall'aggressività che la squadra ha messo in campo ad ogni partita. Lo sanno i giocatori. Lo sa Alvini. Lo sa patron Amadei, che dopo il triplice fischio di domenica ha voluto parlare alla squadra, lui che non è solito a gesti del genere ma che ha scelto uno dei momenti più difficili della stagione per consegnare il suo messaggio: il popolo granata è tutto con voi.

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