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Rocco Russo lascia il club granata: «Orgoglioso di quello che è stato fatto in poco tempo»

Compiti e ruoli saranno ora supervisionati direttamente dai soci Quintavalli, Carretti, Amadei, Giaroni e Fico

Redazione TuttoReggiana
30.07.2019 17:30

Russo (al centro) con Quintavalli (sinistra) e Carretti (destra)

Nella conferenza stampa di questa mattina nella sede di via Giglioli Valle la Reggio Audace ha ufficializzato la rescissione consensuale anticipata del contratto in essere con Rocco Russo, che nel corso della stagione passata ha ricoperto in società il ruolo di Direttore Generale. Il club granata e il dirigente hanno scelto di comune accordo in fase di programmazione di non dare ulteriormente seguito all’accordo ipotizzato per il triennio e sono giunti alla conclusione di non intraprendere insieme questo nuovo percorso.

«Russo e la società hanno deciso consensualmente di rescindere il contratto in essere iniziato un anno fa - ha spiegato l’ad Mauro Carretti - Con la nuova composizione della struttura societaria abbiamo suddiviso i ruoli e i compiti tra noi soci in modo diverso senza avere la necessità di ricorrere al presidio di una direzione generale. L’area di controllo e gestione amministrativa è sotto la mia supervisione, l’area comunicazione è presidiata dal presidente Quintavalli, l’area promozione e marketing è presidiata da Giaroni, l’area tecnico sportiva della prima squadra è controllata da Amadei mentre quella del Settore Giovanile è presidiata da Fico. Il nostro modo di ragionare sarà molto razionale, con il CdA super partes che funge da stratega della gestione societaria mentre i soci avranno una responsabilità diretta sulle aree di loro competenza. Non dimentichiamo però i ruoli importanti ricoperti dal direttore sportivo Tosi e dal segretario generale Simonelli. Ringrazio personalmente Russo per il grosso apporto fornito nella parte iniziale del nostro progetto e per tutto ciò che ha fatto durante l’anno sulla parte tecnica e sportiva. Il contratto è risolto, ma rimane un legame importante tra le persone perché siamo una società che guarda oltre i singoli rapporti lavorativi. Questo non è poco nel mondo del calcio».

«Ringrazio innanzitutto i tifosi che ci sono stati sempre vicini - ha sottolineato l’ex dg Rocco Russo - La Serie C e la riacquisizione del marchio sono il giusto premio alla loro passione. Il mio ringraziamento va anche alla società e a tutti i soci con i quali abbiamo ricostruito il club granata partendo da zero, ridando credibilità al calcio a Reggio Emilia: questo è stato un fattore determinante in fase di ripescaggio. In questo ultimo anno ho conosciuto soci molto appassionati, ottimi imprenditori che avevano bisogno di una persona che li guidasse e facesse capire loro quali insidie poteva nascondere il mondo del calcio. Ricordo con piacere una dedica ricevuta dal presidente che recitava “grazie di cuore al diggì, senza di te non saremmo qui a tifare la nostra squadra dopo 100 anni”. Ho cercato e penso di essere riuscito a portare avanti tre concetti base: il dialogo, la professionalità e la convinzione che il club viene sempre prima di tutto il resto. Ho lavorato lontano dai riflettori perché questo è il mio modo di fare e ho attraversato momenti difficili come tutto il resto della società ma ne siamo venuti fuori raccogliendo molto perché la Serie C e il marchio sono per noi motivo di vanto. Voglio fare un breve cenno sull’area tecnica: a inizio anno anno erano state date determinate deleghe e il budget a disposizione è stato speso tutto, dovendo ricorrere a tre sforzi extra e per riconoscenza ad Antonioli dobbiamo dire che sono arrivati dei giocatori che non aveva richiesto. A inizio stagione mi ero mosso personalmente per il ritorno di Rozzio e Spanò e l’acquisto di Zamparo è merito mio e di un altro reggiano che me l’aveva segnalato. In chiusura ringrazio la società che voleva farmi restare, ma dato che il mio ruolo sarebbe stato ridimensionato abbiamo preferito di comune accordo sciogliere il contratto prima della scadenza. Essendo stato un giocatore della Reggiana a livello giovanile porterò sempre dentro di me il ricordo di quest’annata speciale. Auguro i migliori traguardi possibili a chi verrà dopo di me, questa società non potrà fare altro che migliorare».

«Il nostro è stato un percorso entusiasmante e non ci siamo fatti mancare proprio nulla - ha concluso il presidente Luca Quintavalli - Mi piace sottolineare un aspetto romantico: sin dal primo giorno Rocco ci ha fatto capire che si sarebbe messo in discussione per rilanciare il calcio a Reggio. Non aveva problemi ad andare al campo o a sedersi su una poltrona nel CdA: vi assicuro che di dirigenti così flessibili se ne trovano pochi. Posso dire di avere trovato un amico con il quale ho condiviso momenti piacevoli e altri meno, un'estate calda passate al telefono nei pochi giorni di ferie e anche un natale difficile quando dovevamo trovare la quadra giusta nella società. Rocco ha sempre esposto in maniera diretta il suo pensiero anche scontrandosi con noi ma abbiamo sempre trovato un compromesso. La società ora è cambiata e Rocco ha preferito farsi da parte: lo ringraziamo formalmente dicendogli che se abbiamo raggiunto determinati risultati, compresa la Serie C, il merito è anche suo. Da questo rapporto ne usciamo arricchiti anche di un’amicizia che si conserverà nel tempo e sono sicuro che manterremo un rapporto di trasparenza ed apertura. Per lui la porta resta aperta».

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