Il punto di vista

L'analisi tattica - Un altro passo avanti, aspettando il ritorno del vero "Mago"

Contro il Südtirol un punto importante, propiziato anche dalla fortuna

Lorenzo Chierici
15.11.2017 12:00

Colpaccio quasi riuscito per la Regia di Eberini, La Rosa e Tedeschi: dopo aver battuto Colucci sarebbe stato perfetto mandare al tappeto anche Paolo Zanetti. Per farlo ai granata è servita un po’ di fortuna, ma la fortuna aiuta gli audaci e a quanto pare la Reggiana lo è stata abbastanza da ricevere il bacio della Dea Bendata.

I tecnici della società di via Mogadiscio, anche a Bolzano, a mio modesto avviso, hanno azzeccato un po’ tutto, partendo da una difesa collaudata già dalla partita precedente, con Spanò e un Crocchianti in costante crescita dietro, Ghiringhelli e un super Panizzi, che sta vivendo il momento migliore sugli esterni. Davanti alla difesa ha gestito la squadra l’ottimo capitan Genevier, tornato finalmente a buon livelli, affiancato da Riverola, che ha giocato a corrente alternata, prima di farsi male e di uscire dal campo e da Mattia Lombardo, che merita un’altra chance nel ruolo di mezzala, avendo dimostrato corsa e tempismo, oltre che buona capacità di cercare giocate semplici, ma efficaci. In attacco si è mosso invece benino Carlini, che non ha praticamente mai trovato il guizzo per affondare il colpo, almeno nel primo tempo, per poi essere costretto ad arretrare nel ruolo di mezzala, dove lo utilizzava Menichini, partendo da lontano per aiutare Genevier e Lombado nella fase di costruzione dell’azione. Là davanti era giusto premiare Cianci, dopo la splendida prova contro il Pordenone di Leo Colucci, affossato da un suo colpo di testa. Al suo fianco, un po’ a sorpresa, ha giocato Aiman Napoli, che è francamente andato un po’ meglio del solito, essendo stato tra l’altro uno dei pochi ad aver cercato il tiro, magari velleitario, verso la porta avversaria.

L’incognita resta Cesarini. Perché i tecnici non lo hanno schierato dal primo minuto? I motivi potrebbero essere diversi. Cesarini quest’anno ha avuto continui piccoli problemi fisici che spesse volte gli hanno impedito di allenarsi al meglio, ma il motivo non crediamo sia questo. È vero, la settimana scorsa, contro il Pordenone, è stato uno dei pochi insufficienti della gara, sembrava un giocatore svogliato, privo di quella verve che lo ha sempre contraddististinto e anche domenica, quando è entrato in campo, non è riuscito a cambiare marcia alla gara. Il motivo di fondo potrebbe ricondursi in una crisi di stimoli dovuta al mancato rinnovo del contratto? Ma anche il buon Cesarini, pur essendo abituato ad essere la prima donna, almeno qui a Reggio, deve calarsi nella realtà di una società nella quale, il presidente Piazza, pur avendo detto che avrebbe continuato a investire, ha pronunciato la parola “budget” circa venti volte quando si parlava di rinforzare la squadra in gennaio. Magari sarò smentito nelle prossime ore, ma Mike Piazza credo abbia ben altre cose a cui pensare rispetto al contratto di Cesarini ora, quindi... “Mago, dat na mòsa”, visto che la Reggiana ha bisogno di gente con gli attributi e della fantasia di un giocatore che, se c’è di testa e di fisico, non c’entra davvero nulla con questa categoria. Noi ti aspettiamo “Mago”, al di là del tuo contratto: regalaci ancora grandi emozioni.

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