Il punto di vista

Equilibrio, intensità e spirito di sacrificio: questa Reggiana non è inferiore a nessuno

I granata si affacciano al girone di ritorno con il morale alle stelle dopo gli 8 risultati utili consecutivi

Lorenzo Chierici
19.12.2017 20:00

Si ricomincia. Venerdì 22 la Reggiana ritroverà la FeralpiSalò, una squadra contro la quale i granata, nella gara di andata, pur perdendo 2-1, giocarono un buon match dal quale uscirono sconfitti a causa della maggiore esperienza della compagine ospite.

Il montecchiese Ferretti fece la differenza, ma i due gol li segnò Guerra, bomber di razza oggi lì in alto nella classifica dei cannonieri, mentre per i granata siglò la rete del momentaneo pareggio l’ottimo Rosso, che, proprio contro la Feralpi, potrebbe rimettere finalmente i piedi in campo. I granata, facendo un passo indietro e parlando del Teramo, hanno giocato un’ottima gara, visto che la truppa di Antonino Asta, vecchio pallino della Reggiana, non ha affatto disputato una brutta partita, ma la squadra di Eberini è stata assolutamente perfetta: ha lottato con intensità su ogni pallone, ha lavorato benissimo sugli esterni, soprattutto con Panizzi, ha arginato l’azione del buon centrocampo avversario, soffrendo solo un po’ la forza di Graziano e la rapidità in attacco di Tulli e Bacio Terracino, due avversari che hanno davvero fatto il massimo per mettere in crisi la Reggiana, ma la retroguardia granata, con un Crocchianti perfetto, uno Spanò eccellente e due terzini ormai abilissimi come Panizzi a sinistra e Ghiringhelli a destra, non ha concesso più del dovuto e quando qualcuno dei blancos del Teramo è riuscito ad arrivare al tiro ci ha pensato Narduzzo a chiudere la saracinesca.

Eberini, La Rosa e Tedeschi hanno dato grande equilibrio, ma soprattutto grande intensità a questo gruppo che ha dimostrato ampiamente di essere in grado di vincere ogni partita, contro qualunque avversario. A mio avviso è stata perfetta anche la gestione tattica della gara, con la conferma di un tridente nel quale Cianci si sta abituando sempre di più alla fase di sacrificio, che per una prima punta come lui non è poi così facile. Proprio il giocatore prelevato dal Sassuolo potrebbe essere magari il primo a lasciare il posto a Rosso, quando il giovane esterno sarà al top della forma e in questo modo anche quella zona del campo avrà un giocatore totalmente in ruolo. È altrettanto vero che, se la logica tattica dice questo, quella del campo dice un’altra cosa: un lottatore come Cianci ha dimostrato, pur dovendo crescere nel ruolo di esterno, di saper fare la sponda in modo divino, di andare a fare a sportellate con chiunque là davanti, secondo le sue caratteristiche, ossia quelle di una prima punta, dotato di grande corsa, forza e fisico, capace di adattarsi a varie situazioni tattiche e di essere nel contempo incisivo in zona gol. Rosso è un talento e andrà valorizzato, ma un Cianci così sarà difficile da scalzare. Vedremo cosa deciderà la triade che sabato, come dicevo, ha fatto tutto in modo perfetto, togliendo appunto Cianci al 23’ del secondo tempo, secondo un po’ il concetto che dicevamo prima, per inserire un Riverola in grado di dare una copertura maggiore sull’esterno, dando fiato a Ghiringhelli che aveva speso molto, inserendo un Lombardo che ormai in quel ruolo dà ampie garanzie, per poi tamponare ulteriormente la situazione, imbottendo il centrocampo negli ultimi minuti di gioco, con l’inserimento di Bobb al posto di Altinier, quando il Teramo aveva appena pareggiato l’incontro e la Reggiana rischiava magari qualcosina nella zone nevralgica.

Insomma, con una triade così e una squadra con una cattiveria e un’intensità di questo tipo, si può davvero andare lontano. Quella di venerdì pomeriggio (orario simpatico...) contro la Feralpi sarà l’ennesima prova del nove di questo gruppo che in quest’ultimo periodo ha già superato tanti esami col massimo dei voti.

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