AS Gubbio 1910
AS Gubbio 1910

Domenico Di Carlo, alla vigilia di Gubbio-Reggiana, ha presentato la sfida del “Pietro Barbetti”, seconda giornata del campionato di Serie C. Il tecnico rossoblù ha analizzato la pesante sconfitta rimediata all'esordio contro il Guidonia, sottolineando la necessità di una reazione da parte della sua squadra. Di Carlo ha parlato anche della Reggiana, delle possibili soluzioni tattiche e delle condizioni dei suoi giocatori.


La settimana del Gubbio è partita dall'analisi del 3-0 subìto a Guidonia, una sconfitta che secondo Di Carlo deve diventare un'occasione di crescita. «Abbiamo capito dove poter lavorare. È una sconfitta che deve farci crescere e trovare motivazioni e voglia di riscatto», ha spiegato l'allenatore degli umbri, soddisfatto del lavoro svolto durante la settimana. Tre, in particolare, gli aspetti da correggere: lettura della partita, velocità nella circolazione del pallone e aggressività. «Abbiamo fatto fatica a capire la partita, abbiamo giocato poco rapidi e non siamo stati aggressivi». Contro la Reggiana servirà quindi un atteggiamento diverso, soprattutto davanti al proprio pubblico: «Quest'anno in casa dobbiamo essere ancora più forti dell'anno scorso». Di Carlo conosce bene il valore dell'avversario e ha parole di stima per Attilio Tesser, definito «un grandissimo allenatore» oltre che un amico. La Reggiana viene considerata una squadra forte, ma il Gubbio dovrà concentrarsi soprattutto sulle proprie qualità: «Mi aspetto una partita di vigore agonistico alto, un Gubbio che non abbia timore reverenziale di una grande squadra, ma che abbia rispetto della Reggiana». Tra i granata, il tecnico rossoblù segnala in particolare Portanova e Girma, definiti «due giocatori fuori categoria». Sul piano tattico, il Gubbio ha lavorato sia sulla difesa a quattro sia sulla linea a tre, senza escludere nessuna soluzione. La scelta dipenderà dagli interpreti: «Bisogna scegliere i migliori giocatori, quelli che sono più in forma, e poi faremo il modulo. Non improvvisiamo niente, siamo pronti a tutto». Per Di Carlo, però, il sistema di gioco viene dopo l'atteggiamento: «Se vai piano, se non sei aggressivo e non hai coraggio, puoi metterti con qualsiasi modulo e non cambia niente. Nei duelli e sulle seconde palle a Guidonia abbiamo fatto veramente male». Tra i nuovi arrivati c'è Beretta, che può rappresentare un'alternativa a La Mantia ma anche giocare al suo fianco. Il centravanti classe 1992 si è allenato con la squadra durante la settimana e sarà convocato, ma Di Carlo invita alla pazienza: «Ha bisogno di campo, di ritrovare un po' la velocità nello stop, nella palla e nei contrasti. Diamogli un attimo di tempo». Buone notizie dall'infermeria: Pinato e Carraro si sono allenati con il gruppo negli ultimi giorni, mentre Fazi è recuperato. La decisione sull'eventuale utilizzo dei primi due arriverà dopo la rifinitura. «Potremmo avere tutti i giocatori a disposizione», ha spiegato Di Carlo. Sul mercato, il tecnico rossoblù ritiene la rosa sostanzialmente completa: «Se non esce un giocatore, non può entrare un giocatore. Ad oggi sono molto contento dell'operato della società». Ora, però, tutta l'attenzione è sul campo e sul debutto casalingo: «Più uniti siamo, più forti diventiamo».

L'avversario - Gubbio, i rossoblù ripartono da un mix di giovani ed esperienza

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