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Varela: «Una giornata perfetta, segnare è stato qualcosa di speciale. Ma il campionato non è ancora finito...»

Seconda rete decisiva da subentrato per l'attaccante portoghese: «Appena sono partito in velocità con la palla tra i piedi, sapevo già cosa dovevo fare. Sono contento per il gol ma soprattutto per i tre punti. Non ci credo ancora...»

21.02.2023 13:00

Entrato in campo nel secondo tempo, Muhamed Varela Djamanca ha realizzato in contropiede la seconda rete contro il Cesena che ha permesso alla Reggiana di gestire il finale di partita con maggiore tranquillità e soprattutto portare a casa i tre punti. «Avevo segnato già a Lucca - chiosa al triplice fischio il classe '98 - ma purtroppo in quell’occasione i tifosi non erano presenti: segnare in questo contesto invece è stato qualcosa di speciale».

Il tuo gol ha chiuso la gara di una vittoria che può valere un campionato: cosa hai pensato quando ti sei trovato lì davanti al portiere?
«Appena sono partito in velocità e mi sono trovato la palla tra i piedi, sapevo già cosa dovevo fare. Non ho visto Capone dall’altra parte e sono andato direttamente al tiro. Gli ho chiesto scusa ma meno male che è andata bene: se avessi sbagliato quel gol, mi avrebbe ucciso…».

Il mister cosa ti ha detto prima di gettarti nella mischia?
«Mi ha chiesto di difendere bene e aiutare la squadra prima di pensare ad attaccare. Io poi ho sfruttato le mie caratteristiche attaccando lo spazio»

Cosa si prova ad essere uno dei protagonisti di questo grande successo?
«È qualcosa di emozionante. Finalmente ho segnato sotto gli occhi dei nostri tifosi e per me è una grande gioia. A fine partita mi sono reso conto dell’importanza del gol e dei tre punti per la squadra. Mancano comunque dieci partite e il campionato non finisce qui».

L’anno scorso eri in Serie D, mentre quest’anno stai scrivendo momenti importanti non solo per la Reggiana ma anche per la tua carriera…
«La differenza con la Serie D è tanta. L’anno scorso giocavo davanti a 500 persone, mentre oggi c’erano circa 18000 spettatori. Sono contento per il gol ma soprattutto per i tre punti. Per me è una sensazione fantastica e non ci credo ancora: per me è stata la giornata perfetta. Questo è il mio primo anno da professionista, ed è il punto più alto della mia carriera. Inseguo un sogno».


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